Autorità portuale

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La sede dell'Autorità portuale di La Spezia

L'Autorità portuale è un ente pubblico dotato di personalità giuridica avente, tra gli scopi istituzionali, la gestione e l'organizzazione di beni e servizi nel rispettivo ambito portuale. L'Autorità portuale rappresenta il porto di sua competenza in tutto il mondo. Tale ente è stato istituito in Italia con la legge del 28 gennaio 1994 n. 84 nell'ambito del riassetto della legislazione in materia portuale. Nel 1995 a Livorno vi fu il primo insediamento in Italia di tale Autorità[1].

Storia[modifica | modifica sorgente]

La legge del 28 gennaio 1994 n. 84 (Riordino della legislazione in materia portuale) istituisce con l'art. 6 la figura dell'autorità portuale nei porti di Ancona, Bari, Brindisi, Cagliari, Catania, Civitavecchia, Genova, La Spezia, Livorno, Marina di Carrara, Messina, Napoli, Palermo, Ravenna, Savona, Taranto, Trieste e Venezia. A seguito di tale procedimento sono state istituite l'Autorità portuale di Piombino (D.P.R. 20.3.1996 ), di Gioia Tauro (D.P.R. 16.7.1998), di Salerno (D.P.R. 23.6.2000), di Olbia e Golfo Aranci (D.P.R. 29.12.2000), di Augusta (D.P.R. 12.4.2001), di Trapani (D.P.R. 2.4.2003 ) e di Manfredonia (legge 2003/350). Queste ultime due sono state messe in liquidazione e successivamente soppresse rispettivamente con il D.P.R. del 5 ottobre 2007[2] e il D.P.R. del 12.10.2007[3]. Le autorità portuali ad oggi sono 23 e sono rappresentate da Assoporti, associazione dei porti italiani. Le iniziative relative ad una riforma organica del settore portuale puntano ad una sensibile riduzione del numero delle Autorità portuali.

Funzioni[modifica | modifica sorgente]

L'autorità portuale è dotata di autonomia amministrativa[4], nonché di autonomia di bilancio e finanziaria nei limiti previsti dalla legge. Ad essa sono state attribuite numerose funzioni, alcune delle quali in precedenza svolte dall'Autorità Marittima. Tali funzioni sono così sintetizzate[5]:

  1. Pianificazione territoriale dell'ambito portuale. Il piano regolatore portuale, adottato dal comitato portuale previa intesa con il comune interessato, individua le caratteristiche e la funzione delle aree interessate e definisce l'ambito complessivo del porto, comprese le aree adibite alla produzione industriale, all'attività cantieristica e alle infrastrutture stradali e ferroviari. Il piano successivamente è trasmesso al Consiglio superiore dei lavori pubblici che deve esprimersi entro 45 giorni ed è infine approvato dalla Regione[6];
  2. Indirizzo, programmazione, coordinamento, promozione e controllo delle operazioni portuali e delle altre attività esercitate nei porti, individuando le strategie di sviluppo delle attività portuali e gli interventi nella garanzia del rispetto degli obiettivi prefissati, anche in riferimento alla sicurezza rispetto a rischi di incidenti connessi alle attività in questione ed alle condizioni di igiene del lavoro;
  3. Manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni nell'ambito portuale, compresa la manutenzione per il mantenimento dei fondali, previa convenzione con il Ministero dei lavori pubblici. Tale funzione è affidata in concessione all'autorità portuale mediante gara pubblica;
  4. Affidamento e controllo delle attività dirette alla fornitura di servizi di interesse generale, non strettamente connessi alle operazioni portuali;
  5. Amministrazione delle aree e dei beni del demanio marittimo compresi nell'ambito della circoscrizione territoriale.

Organi dell'Autorità[modifica | modifica sorgente]

L'art. 7 della legge 84/94 definisce organi dell'autorità portuale[7]:

  • Presidente
  • Comitato portuale
  • Segretariato generale
  • Collegio dei revisori dei conti
  • Commissione consultiva centrale e locale

Presidente[modifica | modifica sorgente]

Il Presidente, nominato con decreto del Ministero delle Infrastrutture e trasporti previa intesa con la Regione interessata e una terna di esperti nei settori dell'economia dei trasporti e portuale, ha la rappresentanza dell'autorità portuale. Resta in carica quattro anni e può essere confermato solo una volta. Il presidente presiede il comitato portuale, a cui sottopone il piano operativo triennale e il piano regolatore portuale, nonché gli schemi di delibere del bilancio preventivo, del conto consuntivo e delle concessioni delle attività di manutenzione, affidamento e controllo delle attività esercitate nell'ambito portuale. Inoltre amministra le aree e i beni del demanio marittimo, propone in materia di delimitazione delle zone franche e promuove l'istituzione dell'associazione del lavoro portuale. Tali vaste funzioni sono ulteriormente ampliate dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30, che ha riconosciuto al presidente ogni altra competenza che la legge di riforma non abbia attribuito agli altri organi dell'Autorità Portuale.

Comitato portuale[modifica | modifica sorgente]

Il comitato portuale è composto dal presidente che lo presiede, dal comandante del porto sede dell'autorità portuale, dal dirigente dei servizi doganali della circoscrizione doganale e dal dirigente dell'ufficio del genio civile per le opere marittime, in rappresentanza rispettivamente del Ministero dell'Economia e delle Finanze e del Ministero dei lavori pubblici. È composto inoltre dal presidente della giunta regionale e quello della giunta provinciale, nonché dal sindaco del comune sede dell'autorità portuale e dal presidente della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio. Infine fanno parte del Comitato portuale tre rappresentanti degli armatori, degli imprenditori, degli spedizionieri, degli agenti marittimi, degli autotrasportatori e dei lavoratori delle imprese che operano nel porto. Sono nominati dal presidente e restano in carica per quattro anni. Al Comitato portuale sono affidate funzioni deliberative tra cui l'approvazione del piano operativo triennale e della relazione annuale sull'attività promozionale, organizzativa ed operativa del porto, del bilancio preventivo e del conto consuntivo. Esprime inoltre pareri relativamente alle funzioni del presidente sull'amministrazione delle aree demaniali e sul rilascio delle autorizzazioni e cessioni. Si riunisce di norma una volta al mese.

Segretario generale[modifica | modifica sorgente]

Il segretario generale è nominato dal comitato portuale su proposta del presidente, resta in carica quattro anni e può essere confermato solo una volta. È preposto alla segreteria tecnico-operativa e cura l'istruttoria degli atti di competenza del presidente e del comitato portuale, elabora il piano regolatore portuale, riferisce sullo stato di attuazione dei piani di intervento e provvede alla tenuta dei registri.

Collegio dei Revisori dei conti[modifica | modifica sorgente]

Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre membri effettivi, di cui uno con funzione di presidente, nominato su designazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, nonché tre supplementi, nominati con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Dura in carica quattro anni ed ha il compito di provvedere al riscontro degli atti di gestione, accertare la tenuta regolare dei libri contabili e redigere una relazione sul conto consuntivo.

Commissione consultiva centrale e locale[modifica | modifica sorgente]

Sono due organismi consultivi che forniscono rispettivamente pareri in relazione all'organizzazione portuale, sicurezza e igiene del lavoro, e pareri relativi al rilascio, sospensione, revoca di autorizzazioni e concessioni.

Presidenti in carica[modifica | modifica sorgente]

Autorità portuale Presidente in carica
Porto di Ancona Rodolfo Giampieri
Porto di Augusta In attesa di nomina (Enrico Maria Pujia Commissario straordinario)
Porto di Bari Francesco Palmiro Mariani
Porto di Brindisi Hercules Haralambides
Porto di Cagliari Vincenzo De Marco[8]
Porto di Catania In attesa di nomina (Cosimo Aiello Commissario straordinario)
Porto di Civitavecchia Pasqualino Monti
Porto di Genova Luigi Merlo
Porto di Gioia Tauro Giovanni Grimaldi
Porto di La Spezia Giovanni Lorenzo Forcieri
Porto di Livorno Giuliano Gallanti
Porto di Marina di Carrara Francesco Messineo
Porto di Messina Antonio De Simone
Porto di Napoli In attesa di nomina (Luciano Dassati Commissario straordinario)
Porto di Olbia e Golfo Aranci In attesa di nomina ( ammiraglio Nunzio Martello Commissari straordinario)
Porto di Palermo In attesa di nomina (Vincenzo Cannatella Commissario straordinario)
Porto di Piombino In attesa di nomina (Luciano Guerrieri Commissario straordinario)
Porto di Ravenna Galliano Di Marco
Porto di Salerno Andrea Annunziata
Porto di Savona Gian Luigi Miazza
Porto di Taranto Sergio Prete
Porto di Trieste Marina Monassi
Porto di Venezia Paolo Costa

Vigilanza sull'Autorità portuale[modifica | modifica sorgente]

L'Autorità portuale è sottoposta alla vigilanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per quanto concerne l'approvazione del bilancio di previsione, delle eventuali note di variazione e del conto consuntivo, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, nonché la determinazione dell'organico della segreteria tecnico- operativa. Il rendiconto finanziario è soggetto al controllo della Corte dei Conti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Paolo Federici - “Il Trasporto marittimo”
  2. ^ Delibera della corte dei conti
  3. ^ Documento dell'Autorità portuale di Manfredonia
  4. ^ eccetto per la vigilanza dell'approvazione del bilancio di previsione, delle eventuali note di variazione e del conto consuntivo esercitata dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro del tesoro
  5. ^ Funzioni dell'Autorità portuale
  6. ^ Acquarone G., Il piano regolatore delle autorità portuali, Giuffrè editore, Milano, 2009
  7. ^ Gli organi dell'Autorità portuale
  8. ^ sito dell' Autorità portuale di Cagliari

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]