Arturo Falaschi

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Arturo Falaschi (Roma, 21 gennaio 1933Montopoli in Val d'Arno, 1º giugno 2010) è stato un genetista italiano.

Prof. Arturo Falaschi

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Studi[modifica | modifica sorgente]

Si laureò in medicina all'Università di Milano nel 1957. Dopo la laurea, intraprese due percorsi post-doc: il primo, dal 1961 al 1962, all'Università del Wisconsin con Har Gobind Khorana e Julius Adler, e il secondo all'Università di Stanford, con Arthur Kornberg, dal 1962 al 1965.

I suoi principali interessi di ricerca riguardavano lo studio a livello molecolare del DNA e la sua duplicazione nei batteri e nell'uomo.

Attività scientifica e accademica[modifica | modifica sorgente]

Ha insegnato Biologia molecolare all'Università di Pavia dal 1966 al 1979, dove rimase direttore della scuola di specializzazione in Genetica (dal 1979 al 1984). È stato direttore dell'Istituto di Genetica Biochimica ed Evoluzionistica (IGBE) del CNR di Pavia (Ora IGM, Istituto di Genetica Molecolare) dal 1970 al 1987 e direttore del Progetto Finalizzato “Ingegneria Genetica” del CNR dal 1982 al 1989.

Per diversi decenni si è occupato della ricerca dell' Origine di replicazione del DNA umano di cui scoprì il primo sito nel 1986, sviluppando poi questo filone di ricerca con diversi gruppi di lavoro. Credeva infatti fortemente nell'importanza della ricerca di base per lo sviluppo delle conoscenze e della medicina.

È stato coordinatore della scuola di genetica molecolare della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste (dal 1988 al 2001) e professore di biologia molecolare alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dal 2004 fino alla sua morte.

Cooperazione internazionale[modifica | modifica sorgente]

Oltre all'attività scientifica, e alla direzione di numerosi istituti scientifici, si è impegnato sul fronte della internazionalizzazione della scienza e della collaborazione tra il nord e il sud del mondo: nel 1983 convinse 26 governi di paesi sviluppati o in via di sviluppo a istituire l'International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (ICGEB), dotato di due componenti, una in India (con sede a Nuova Delhi) e una seconda a Trieste, entrambe dedicate alla ricerca e alla formazione di giovani ricercatori provenienti da paesi in via di sviluppo. Dell'ICGEB fu anche direttore dal 1989 al 2004.

Sempre nello stesso filone, divenne direttore del Asia Pacific Molecular Biology Network (A-IMBN), dal 2006 al 2009, per la promozione dell biotecnologie in Asia e quindi Senior Counselor dal 2009 alla morte. Ebbe un ruolo chiave nell'organizzazione dell'A-IMBN ed esercitò una notevole influenza sulla pianificazione dell'attività.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Riconoscimenti alla memoria[modifica | modifica sorgente]

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]