Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati

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Coordinate: 45°40′46.34″N 13°46′30″E / 45.679539°N 13.775°E45.679539; 13.775

Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati
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Stato Italia Italia
Città Trieste
Motto ma per seguir virtute e canoscenza
Fondazione 1978
Tipo scuola superiore universitaria a statuto speciale
Facoltà 8
Rettore Guido Martinelli
Studenti 248 (31 dicembre 2009)
Affiliazioni EUA
Sport CUS Trieste
Sito web www.sissa.it
 

La Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (acronimo SISSA; in inglese International School for Advanced Studies) è un istituto di alta formazione dottorale italiano, a statuto speciale, con sede a Trieste.

È stata istituita nel 1978 come istituto di ricerca e di perfezionamento post-laurea a statuto speciale.

La sede, dall'inizio del 2010, è situata a 5 chilometri dal centro di Trieste in prossimità della frazione di Opicina. La Scuola occupa gli edifici e il parco che ospitavano il complesso del sanatorio dedicato a Santorio Santorio, sul pendio che porta all'Altopiano Carsico.

È un istituto di tipo universitario internazionale, supportato dallo stato italiano allo scopo di promuovere la ricerca scientifica.

L'attività della scuola è concentrata nelle aree della matematica, della fisica e delle neuroscienze. La Scuola ha attivato inoltre nel settore della divulgazione scientifica un master in comunicazione della scienza. Ogni anno, circa 70 studenti di PhD sono ammessi alla SISSA in base a qualifiche scientifiche a cui si aggiungono circa 20 studenti del master. La scuola ha attivato dei percorsi comuni di laurea magistrale interateneo con l'università di Trieste e l'università di Trento.

È stata citata dalla Lega europea delle università di ricerca[1] come un modello per l'educazione negli studi post-laurea. In virtù della sua collocazione e dell'approccio multidisciplinare è stata definita come parte essenziale del sistema Trieste.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nuova sede inagurata nel 2010

L'istituzione formale della SISSA avvenne nel 1978[2][3]. L'ideatore e suo primo direttore fu Paolo Budinich, già fondatore del Centro internazionale di fisica teorica, che convinse il governo dell'epoca a includere la creazione di una scuola, modellata sul modello della Scuola normale superiore di Pisa, di cui egli stesso era stato allievo, fra gli interventi di ricostruzione del post-terremoto in Friuli[4]. Egli fece così confluire nella SISSA la Scuola di Perfezionamento in Fisica (Advanced School of Physics), operativa presso il centro di Miramare dal 1964.

La scuola fu la prima a offrire corsi post laurea per il conseguimento del titolo di PhD.

La direzione di Budinich terminò nel 1986 quando subentrò Daniele Amati, all'epoca direttore della divisione teorica del CERN di Ginevra[5]. Sotto la direzione di Amati la Scuola intraprese l'espansione delle proprie aree di ricerca verso le neuroscienze e ottenne dallo Stato la possibilità di creare il Laboratorio interdisciplinare[6], che iniziò ad offrire il primo master in comunicazione della scienza in Italia nel 1993. La scuola ottenne inoltre nel 1987 l'equipollenza fra il titolo di PhD e il titolo di dottore di ricerca, nel frattempo istituito[7]. A partire dal 1997, con l'avvio della pubblicazione on line del Journal of High Energy Physics, iniziò a promuovere attività editoriali proprie proiettandole immediatamente in rete[8].

Il successivo direttore, dal 2001 al 2004, è stato Edoardo Boncinelli, all'epoca parte dello staff dell'istituto scientifico dell'ospedale San Raffaele che rafforzò i settori sperimentali.

Stefano Fantoni è stato il primo direttore scelto fra il personale già interno alla scuola. Sotto la sua direzione la scuola si è aperta ai percorsi comuni di laurea magistrale con altre università italiane, ha rafforzato il master in comunicazione della scienza partecipando come partner all'esperimento del dottorato in scienza e società organizzato dall'università statale di Milano, e ha concluso l'operazione di trasferimento dalle varie sedi storiche, ampliatesi nel corso degli anni, alla nuova sede di via Bonomea. L'attuale direttore, in servizio dal novembre 2010, è Guido Martinelli, precedentemente professore di fisica teorica presso La Sapienza di Roma.

Dal 1978 al 2008 sono stati più di 800 gli studenti della SISSA che hanno conseguito il diploma di PhD e circa 200 quelli che dal 1993 hanno conseguito il master in comunicazione della scienza.

Motto[modifica | modifica wikitesto]

Alessandro Treves, al centro, neuroscienziato della SISSA di Trieste fra Bruno Guiderdoni astrofísico francese e José Gabriel Funes astronomo e direttore della Specola Vaticana

Il motto della Scuola fu scelto dal suo primo direttore ed è il verso 120 del XXVI canto dell'Inferno di Dante Alighieri.

« "Considerate la vostra semenza:

fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza". »

(Inferno Canto XXVI vv. 118-120)

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La SISSA è organizzata in diverse aree di ricerca:

  • Fisica delle Astroparticelle[9]
  • Astrofisica[10]
  • Fisica della Materia Condensata[11]
  • Biofisica Molecolare e Statistica[12]
  • Fisica Statistica[13]
  • Fisica delle Particelle[14]
  • Neuroscienze Cognitive[15]
  • Neurobiologia[16]
  • Matematica Applicata[17]
  • Geometria[18]
  • Analisi Matematica[19]
  • Fisica Matematica[20]

Ciascuno dei settori organizza uno o più corsi di PhD che sono in totale 13. Alcuni corsi, come quello in fisica astroparticellare, sono organizzati in collaborazione fra diversi settori.

Ai settori di ricerca si aggiunge il "Laboratorio interdisciplinare per le scienze naturali e umanistiche" (Interdisciplinary Laboratory for Advanced Studies - ILAS) che ha il compito istituzionale di esplorare nuove aree di ricerca e individuare possibili nuove connessioni interdisciplinari. Attualmente coordina le attività del master in comunicazione della scienza[21] e del master in giornalismo scientifico digitale[22].

Gli organi accademici sono, oltre al direttore, il senato della Scuola, al quale competono le scelte che toccano direttamente la vita scientifica e didattica, il consiglio di amministrazione, che si occupa della gestione amministrativa, e il consiglio della scuola, con funzioni di indirizzo generale

Il senato è composto dai coordinatori di settore e dal direttore del laboratorio interdisciplinare, oltre che dal direttore della Scuola e dal suo vice. Il Consiglio di amministrazione è composto da 14 persone in rappresentanza delle componenti della scuola e di alcuni enti esterni.

Sede[modifica | modifica wikitesto]

Presso la sede della scuola sono presenti oltre alle normali strutture legate ai servizi tipici di un campus universitario (mensa, biblioteca specializzata, palestra) e a strutture pensate per offrire potenzialmente servizi anche alla cittadinanza (asilo nido) anche una serie di strutture scientifiche legate alle attività di ricerca, anche sperimentale che si svolgono nella scuola (diversi laboratori dedicati alle neuroscienze e alla neurobiologia, uno stabulario, centro di calcolo parallelo che gestisce un cluster da 3,5 Tera FLOPS[23]).

È in corso di realizzazione un'aula magna con annesso teatro all'aperto[24]. Il parco e il teatro, opportunamente attrezzati, saranno fruibili dalla cittadinanza.

Sede storica[modifica | modifica wikitesto]

L'entrata dell'edificio principale della sede di via Beirut

Alla sua costituzione la SISSA fu collocata vicino al Parco di Miramare, a circa 10 chilometri dalla città di Trieste, in prossimità del Centro Internazionale di Fisica Teorica, in modo da favorire la creazione di una comunità scientifica comune fra le due istituzioni. Nel corso degli anni la SISSA cambiò due volte sede, pur rimanendo sempre nell'area di Miramare, fino a trovare la sua collocazione in un edificio di nuova costruzione collegato direttamente all'edificio principale dell'ICTP in via Beirut e in una serie di edifici adiacenti.

A questi, a seguito dell'espansione dei settori di ricerca, avvenuta nei primi anni 2000, con la creazione dei settori di fisica statistica e biologica e neuroscienze, si aggiunsero un edificio in centro città, in via Lionello Stock (dedicato alle neuroscienze cognitive), e un edificio nell'AREA Science Park (dedicato alla neurobiologia).

Ex sanatorio Santorio[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio, progettato nel 1951 per volere dell'INPS[25] come centro di cura della tubercolosi[26], fu poi riassorbito dagli Ospedali riuniti di Trieste come polo dedicato alla pneumologia negli anni settanta. Mantenne questa funzione, caratterizzandosi come centro di avanguardia nell'utilizzo sia del polmone d'acciaio, sia dell'ossigenoterapia, fino all'abbandono del complesso nel 2003[27]. Durante il periodo di funzionamento come polo ospedaliero, a partire dagli anni ottanta, al reparto di pneumologia furono progressivamente affiancati altri reparti per lungodegenti.

Immediatamente dopo la chiusura definitiva del comprensorio, furono avanzate diverse ipotesi per il suo riutilizzo[28]. Fra queste alla fine fu preferita, non senza suscitare polemiche, la scelta di cedere la struttura, nell'ambito del programma di cartolarizzazione della Regione Friuli-Venezia Giulia, tramite asta pubblica[29]. L'asta fu vinta dalla ditta vicentina Maltauro, incaricata dalla SISSA dei lavori per la rimessa in funzione della sede[30] all'inizio del 2006. Il comprensorio completamente ristrutturato e adattato alla nuova destinazione d'uso fu completato nell'estate del 2009 e ceduto alla scuola[31].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ OpmLeru05-2007
  2. ^ Decreto del presidente della Repubblica numero 102 del 6 marzo 1978. Il decreto era stato emanato nell'ambito degli interventi legislativi che seguirono il terremoto del Friuli di due anni prima. In particolare la legge 546/77, intitolata "Ricostruzione delle zone della regione Friuli-Venezia Giulia e della regione Veneto colpite dal terremoto nel 1976", aveva previsto che il governo potesse provvedere al potenziamento delle strutture universitarie di Trieste. Questo per rispettare "l'armonico sviluppo dell'università e della ricerca scientifica nella regione" a seguito dell'istituzione dell'Università di Udine voluta dalla stessa legge.
  3. ^ http://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1978-04-13&atto.codiceRedazionale=078U0102
  4. ^ http://www.sissa.it/download/pressroom/sissa-2008-11-25-c.pdf
  5. ^ Daniele Amati — Ulisse
  6. ^ La creazione del laboratorio si deve alla Legge 26/1986 [1]
  7. ^ Il diritto della Scuola a riconoscere le equipollenze fu sancito con il DM 419 del 1987 [2]
  8. ^ The Journal of High Energy Physics:
  9. ^ Fisica delle Astroparticelle
  10. ^ Astrofisica
  11. ^ Fisica della Materia Condensata
  12. ^ Biofisica Molecolare e Statistica
  13. ^ Fisica Statistica
  14. ^ Fisica delle Particelle
  15. ^ Neuroscienze Cognitive
  16. ^ Neurobiologia
  17. ^ Matematica Applicata
  18. ^ Geometria
  19. ^ Analisi Matematica
  20. ^ Fisica Matematica
  21. ^ MCS - Home
  22. ^ MGSD - Master in Giornalismo Scientifico Digitale - Master annuale in Giornalismo Scientifico Digitale
  23. ^ CNR->Commessa MD.P06.033: descrizione
  24. ^ La Sissa trasloca al Santorio - il Piccolo dal 2003.it » Ricerca
  25. ^ «Al Santorio la sede della Sissa» - il Piccolo dal 2003.it » Ricerca
  26. ^ L’ex ospedale Santorio ha cinquant’anni - il Piccolo dal 2003.it » Ricerca
  27. ^ Santorio, traslocano gli ultimi reparti - il Piccolo dal 2003.it » Ricerca
  28. ^ Al Santorio un «centro benessere» oppure anziani - il Piccolo dal 2003.it » Ricerca
  29. ^ Fortuna Drossi: «Il Santorio va ceduto, meglio se alla Sissa» - il Piccolo dal 2003.it » Ricerca
  30. ^ http://www.sissa.it/download/pressroom/sissa-2006-02-22-b.pdf
  31. ^ http://www.sissa.it/download/pressroom/sissa-2009-07-18.pdf

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]