Arma bianca (film 1936)

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Arma bianca
Paese di produzione Italia
Anno 1936
Durata 69 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere avventura
Regia Ferdinando Maria Poggioli
Soggetto Alessandro De Stefani
Sceneggiatura Alessandro De Stefani, Baldassarre Negroni
Produttore Baldassarre Negroni
Produttore esecutivo Carlo José Bassoli
Casa di produzione Negroni Film
Distribuzione (Italia) ENIC
Fotografia Otello Martelli
Montaggio Ferdinando Maria Poggioli
Musiche maestro Dante Alderighi
Scenografia Domenico Sanzone
Costumi Gino Carlo Sensani
Trucco Raimondo Van Riel
Interpreti e personaggi

Arma bianca è un film di Ferdinando Maria Poggioli del 1936, girato negli stabilimenti SAFA di Roma. Il soggetto è tratto dalla commedia Casanova a Parma di Alessandro De Stefani.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In viaggio verso il Ducato di Parma, Giacomo Casanova fa una sosta alla locanda della posta di Berceto dove incontra un gruppo di persone tra le quali si trovano il conte Palisky, uno svizzero, un polacco,Kaufman, Manon Balletti ballerina e madama Agata Corelli. Improvvisamente Casanova viene accusato del furto di una croce di diamanti e di una cassetta di zecchini che Palisky portava in dono alla Duchessa di Parma. La condanna del Duca è quella di lasciare lo stato. La duchessa, che aveva conosciuto Casanova a Versailles, fa rimandare l'esecuzione della sentenza. Quarantotto ore vengono concesse per dimostrare l'innocenza, ma in quelle ore arriva anche un'accusa di omicidio, quindi l'arresto. Manon innamoratasi di lui riesce a farlo evadere e quindi smascherare il vero ladro e l'assassino.il colpevole è il conte Palisky che stava ordendo un complotto contro la vita del Duca che riconoscente propone a Casanova di fermarsi presso la sua corte. Ma un uomo di mondo non può fermarsi: parte il giorno stesso, forse portandosi via Manon.

Contributi tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Ferdinando Maria Poggioli entrò alla Cines come segretario di edizione per La canzone dell'amore, il primo film sonoro italiano (diretto da Gennaro Righelli), poi fu aiuto regista di Blasetti e di Righelli, contemporaneamente debuttando come regista di documentari. Nel 1933-34 fu direttore del doppiaggio, sempre alla Cines, si occupò anche di montaggio e nel 1935 Arma bianca fu il suo primo film.
  • Mimì Aymer, anche Mimì Almieri, (al secolo Eugenia Spadoni) ha interpretato dodici film. Era molto conosciuta. come attrice di teatro e cantante nei Cafè-chantant.
  • Secondo la critica Filippo Sacchi nel Il Corriere della Sera, 29 marzo 1936 "Per quel misto di poliziesco e di cappa e spada, il film in definitiva si sostiene e corre. L'interpretazione non è male".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • E. Lancia, R. Poppi - Dizionario del cinema italiano. I film, vol. 1 - Roma, Gremese, 2005, ISBN 8884403510.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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