Apollo 5

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Apollo 5
Emblema missione
LM1 embr original.jpg
Dati della missione
Modulo lunare LM-1
Vettore Saturn IB SA-204
Codice chiamata AS-204
Luogo lancio John F. Kennedy Space Center
Complex 37B
Lancio 22 gennaio 1968
22:48:09 UTC
Ammaraggio 23 gennaio 1968
~09:58:00 UTC
Oceano Pacifico
Durata 11 ore 10 min
Numero orbite 7,5
Apoapside 214 km (133 mi)
Periapside 162 km (100,7 mi)
Periodo orbitale 89,5 min
Inclinazione orbitale 31,6°
Distanza percorsa ~300.000 km (~190.000 mi)
Equipaggio
Membri equipaggio privo di equipaggio
Programma Apollo
Missione precedente Missione successiva
Apollo 4 Apollo 6

L'Apollo 5 fu una missione spaziale americana facente parte del Programma Apollo. In particolare fu la prima con a bordo il Modulo Lunare (LM o Lem), che sarebbe successivamente servito per far atterrare l'uomo sulla Luna. L'Apollo 5, come l'Apollo 4 non aveva equipaggio, ma servì a testare il LM, e in particolare il suo sistema propulsivo. Il motore di discesa del LM fu il primo razzo a potenza regolabile usato nello spazio.

Venne lanciato il 22 gennaio del 1968, alle 22:48:09 UTC dal Complex 37B del John F. Kennedy Space Center.

Ritardi[modifica | modifica sorgente]

L'Apollo 5 nella rampa di lancio.

Come l'Apollo 4, anche questa missione subì diversi ritardi sulla tabella di marcia, dovuti principalmente al Modulo Lunare. Benché non fossero ritardi programmati, erano giustificati dal fatto che nessuno, prima d'allora, aveva mai progettato una navicella spaziale in grado di atterrare sulla Luna con esseri umani a bordo.

Inizialmente il lancio dell'Apollo 5 era stato programmato per l'aprile del 1967, con la speranza di consegnare la navicella pronta a Cape Canaveral nel settembre del 1966. Invece iniziarono i ritardi. Benché il progetto fosse stato completato da tempo, i componenti della navicella erano risultati difficili da fabbricare. Inoltre i motori principali iniziavano a dare problemi: il motore di discesa non si accendeva uniformemente, mentre quello di ascesa aveva difficoltà di assemblaggio e saldatura.

Alla fine questi problemi vennero superati, ma occorsero parecchi mesi e il Modulo Lunare fu consegnato a Cape Canaveral solo il 23 giugno 1967 a bordo del Super Guppy. Dopo ulteriori quattro mesi di prove e aggiustamenti, il modulo lunare fu finalmente assemblato al razzo vettore Saturn IB il 19 novembre.

Il 17 dicembre 1967 fallì un test sul LM: una finestra del LM-5 (il modulo lunare Eagle dell'Apollo 11) si frantumò durante il test iniziale di pressurizzazione della carlinga, che avrebbe dovuto reggere i 3,9 newton/cm². Invece sia le finestre interne che quelle esterne e pure la copertura di plexiglas della finestra di destra si frantumarono quando la pressione raggiunse i 3,5 Newton/cm².

Il 28 dicembre 1967 venne presa la decisione di sostituire le finestre di vetro con altre in alluminio, per precauzione contro possibili incidenti come quello verificatosi durante il test del LM-5.

Il volo[modifica | modifica sorgente]

Il lancio, 22 gennaio 1968 22:48 UTC.

Il razzo vettore dell'Apollo 5 fu un Saturn IB, più piccolo di un Saturn V, ma comunque in grado di trasportare la navetta Apollo in orbita terrestre. Il Saturn IB AS-204 utilizzato in questa missione era quello inizialmente destinato all'Apollo 1. Poiché rimase indenne dall'incendio che costò la vita ai tre astronauti dell'Apollo 1, fu deciso di riutilizzarlo. L'incidente era avvenuto nel Complex 34, così il Saturn venne smontato e riassemblato al Complex 37B, da dove sarebbe partito l'Apollo 5.

Il modulo lunare a bordo difettava di due grosse caratteristiche per andare sulla Luna: non aveva finestre trasparenti e nemmeno l'impianto per atterrare. Questo fu deciso per poter accorciare i tempi di consegna. Il modulo lunare dell'Apollo 5 non aveva bisogno di queste caratteristiche, dato che doveva solo entrare in orbita e non aveva equipaggio. Così furono installate, prima del volo, delle placche di alluminio solido. Il razzo, inoltre, era privo del launch escape system e per questo era alto solo 55 m.

Finalmente il 22 gennaio 1968, con circa otto mesi di ritardo sulla data pianificata, l'Apollo 5 si alzò poco prima del tramonto. Il Saturn IB funzionò perfettamente e portò il secondo stadio con il LM in un'orbita di 163 x 222 km. Il modulo lunare si separò dal razzo 45 minuti dopo, compì due orbite e accese i motori di discesa, che rimasero accesi per soli 4 secondi anziché i 39 programmati. L'accensione era destinata a simulare il rallentamento per la discesa verso la superficie lunare, ma venne prematuramente interrotta a causa della programmazione eccessivamente prudente del software di volo.

Il controllo a terra decise di muoversi verso un programma alternativo: spense il computer di guida ed iniziò una sequenza automatica programmata nel computer di bordo. Quest'ultimo utilizzò i motori di discesa (DPS) per altre due volte.

Dopo quattro orbite la missione era conclusa e i due stadi vennero lasciati precipitare nell'Pacifico, qualche centinaio di chilometri a sud est di Guam. Lo stadio di ascesa del LM (1968-007A) precipitò il 24 gennaio, mentre quello di discesa (1968-007B) il 12 febbraio 1968.

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