Apollo 1

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Apollo 1
Emblema missione
Apollo 1 patch.png
Dati della missione
Modulo di comando CM-012
Modulo di servizio SM-012
Vettore Saturn IB SA-204 (pianificato)
Codice chiamata Modulo comando:
Apollo 1
Luogo lancio John F. Kennedy Space Center
LC 34 (pianificato)
Lancio 21 febbraio 1967
Ammaraggio 7 marzo 1967
Oceano Atlantico
N of Puerto Rico (pianificato)
Nave da recupero USS Essex (CV-9) (pianificato)
Durata ~14 giorni (pianificato)
Numero orbite ~200 (pianificato)
Apoapside ~300 km (pianificato)
Periapside ~230 km (pianificato)
Periodo orbitale ~89,7 min (pianificato)
Inclinazione orbitale ~31° (pianificato)
Equipaggio
Membri equipaggio 3
Apollo1-Crew 01.jpg
L'equipaggio dell'Apollo 1
(Da sinistra a destra: Grissom, White e Chaffee)
Programma Apollo
Missione precedente Missione successiva
AS-202 Apollo 4

Apollo 1 è il nome assegnato alla navicella Apollo/Saturn 204 (AS-204) dopo che venne distrutta dal fuoco il 27 gennaio 1967 durante un'esercitazione, al Pad 34 in cima al razzo Saturno IB. Il suo equipaggio, i cui rappresentanti morirono tutti nell'incidente, era composto dagli astronauti selezionati per iniziare il programma Apollo: il pilota comandante Virgil I. Grissom, il pilota maggiore Edward H. White e il pilota Roger B. Chaffee.

Equipaggio[modifica | modifica wikitesto]

Grado Astronauta
Pilota Comandante Virgil I. "Gus" Grissom
Pilota Maggiore Edward H. White II
Pilota Roger B. Chaffee

(1) numero di voli spaziali a cui ha preso parte compreso questo.

Equipaggio di riserva[modifica | modifica wikitesto]

aprile - dicembre, 1966[modifica | modifica wikitesto]

Grado Astronauta
Pilota Comandante James McDivitt
Pilota Maggiore David Scott
Pilota Rusty Schweickart

Equipaggio dell'Apollo 9.

dicembre, 1966 - gennaio, 1967[modifica | modifica wikitesto]

Grado Astronauta
Pilota Comandante Walter Schirra
Pilota Maggiore Donn Eisele
Pilota Walter Cunningham

Equipaggio dell'Apollo 7.

Chaffee, White e Grissom durante l'addestramento nel simulatore. 19 gennaio 1967

La Missione[modifica | modifica wikitesto]

L'AS-204 doveva essere il primo volo di prova dotato di equipaggio con un Modulo di Comando e di Servizio (CSM) in orbita intorno alla Terra lanciato su un razzo Saturn IB. I moduli di comando e di servizio, CSM-012 vennero costruiti dalla North American Aviation (NAA), nella versione Block I: essendo stata progettata prima del rendez-vous per l'orbita e l'atterraggio lunare, mancavano le attrezzature per il docking necessarie per l'accoppiamento al modulo lunare. Vennero così pianificate due missioni : Block I, seguita da voli della versione Block II, che conteneva le attrezzature del docking LM per correggere gli errori della versione Block I. Gli obiettivi dell'AS -204 era di verificare e testare le operazioni di lancio, le telemetrie a terra e possibilità di controllo generali.

Il portello del Modulo di Comando dell'Apollo 1 consisteva in un doppio portello al fine di consentire una notevole differenza di pressione tra l'esterno e l'interno della capsula

L'incidente[modifica | modifica wikitesto]

Poco prima dell'incidente, l'equipaggio si stava distendendo nei rispettivi sedili orizzontali, completando la checklist, mentre un problema relativo al sistema di comunicazione era stato riparato. Improvvisamente, una voce (ora si ritiene che fosse di Chaffee, dato che era l'unico ad avere il canale audio libero) gridò "Fire! We've got fire in the cockpit!" cioè "Fuoco! C'è del fuoco nella cabina!". L'ultima registrazione ha avuto luogo 17 secondi dopo il primo messaggio di allerta con la frase "We're burning up!" cioè "Stiamo bruciando!". La trasmissione si concluse con un grido di dolore. L'equipaggio non ebbe la possibilità di fuggire, dato che il portello con apertura interna poteva aprirsi solo con la capsula non pressurizzata. Nel migliore dei casi sarebbero occorsi almeno 90 secondi per aprirla, mentre l'equipaggio morì in appena 15 secondi.


Resti carbonizzati dell'Apollo 1
[modifica | modifica wikitesto]

Si ritiene che il fuoco abbia avuto origine da una scintilla scoccata in un preciso punto dei 50 km di cavi presenti nella navicella, ed abbia avuto una combustione molto accelerata a causa dell'atmosfera d'ossigeno pressurizzato presente nella capsula. La Commissione d'esame determinò che la causa fu un filo di rame privato del suo isolamento dovuto alla continua apertura e chiusura di un portello che con esso interferiva. Sembra inoltre che questo filo fosse nei pressi di una giunzione di una linea di raffreddamento che in quel momento stava espellendo vapori altamente infiammabili.

Il fuoco si diffuse rapidamente, passando per la tuta degli astronauti. Le tute di Grissom e di White furono ritrovate fuse. Nonostante questo, venne confermato che i membri dell'equipaggio morirono per l'inalazione dei fumi piuttosto che per le ustioni. La Commissione d'esame stabilì che Grissom subì ustioni del terzo grado nel 36% del suo corpo (in tutto erano presenti ustioni sul 60%) mentre la sua tuta spaziale era distrutta per il 70%. White subì ustioni del terzo grado sul 40% del suo corpo (48% in totale), e la sua tuta venne distrutta per il 25%. Chaffee ebbe ustioni di terzo grado per 23% del suo corpo (29% in totale) e la sua tuta venne distrutta per il 15%.

L'incidente si poteva evitare[modifica | modifica wikitesto]

La compagnia che produsse il modulo di comando, la North American Aviation, aveva originariamente suggerito alla NASA la realizzazione di un portellone in grado di aprirsi in caso di emergenza grazie a bulloni esplosivi. Inoltre aveva proposto un'atmosfera composta da una miscela di ossigeno e azoto, come quella terrestre, utilizzata anche dai sovietici nel contemporaneo programma Sojuz. La NASA non fu d'accordo, affermando che un portellone così concepito si sarebbe potuto aprire accidentalmente, e che l'atmosfera di ossigeno puro (già utilizzata per i programmi Gemini e Mercury) non dava problemi e si sarebbe usata anche per l'Apollo. Dopo l'incidente, l'Apollo fu riprogettato con le seguenti modifiche :

  • L'atmosfera non sarebbe più stata pressurizzata a 14 kPa sopra la pressione atmosferica
  • Il portellone si sarebbe aperto dall'esterno, e molto più velocemente
  • I materiali infiammabili sarebbero stati sostituiti con materiali non infiammabili
  • Gli impianti idraulici e i cavi sarebbero stati coperti con isolanti
  • Vennero risolti 1407 problemi con i cavi

La NASA aveva chiamato la missione "AS-204", nome che rimase, dato che il volo non si era svolto. Dopo l'incendio, su richiesta delle vedove degli astronauti (in particolare quella di Grissom), venne ridenominata Apollo 1, in memoria del volo che gli astronauti avrebbero dovuto svolgere e non fecero mai[1].

Memoriale[modifica | modifica wikitesto]

Nel luogo dove scoppiò l'incendio, oggi campeggiano due targhe in memoria dei tre astronauti periti.Una di esse recita:

(EN)
« LAUNCH COMPLEX 34
Friday, 27 January 1967
1831 Hours

Dedicated to the living memory of the crew of the Apollo 1:

U.S.A.F. Lt. Colonel Virgil I. Grissom
U.S.A.F. Lt. Colonel Edward H. White, II
U.S.N. Lt. Commander Roger B. Chaffee

They gave their lives in service to their country in the ongoing exploration of humankind's final frontier. Remember them not for how they died but for those ideals for which they lived. »

(IT)
« COMPLESSO DI LANCIO 34
Venerdì, 27 gennaio 1967
Ore 18:31

Dedicato alla memoria dell'equipaggio dell'Apollo 1:

U.S.A.F. Lt. Colonel Virgil I. Grissom
U.S.A.F. Lt. Colonel Edward H. White, II
U.S.N. Lt. Commander Roger B. Chaffee

Diedero la loro vita al servizio del loro paese per la continua esplorazione della frontiera finale dell'umanità. Non siano ricordati per la loro morte, ma per gli ideali per cui hanno vissuto. »

L'altra dice:

(EN)
« IN MEMORY OF THOSE WHO MADE THE ULTIMATE SACRIFICE SO OTHERS COULD REACH FOR THE STARS

AD ASTRA PER ASPERA
(A ROUGH ROAD LEADS TO THE STARS)

GOOD SPEED TO THE CREW OF APOLLO 1 »

(IT)
« IN MEMORIA DI COLORO CHE HANNO RESO L'ULTIMO SACRIFICIO PERCHÉ ALTRI POTESSERO RAGGIUNGERE LE STELLE

ATTRAVERSO LE ASPERITÀ ALLE STELLE
(UNA STRADA STERRATA CONDUCE ALLE STELLE)

BUON VIAGGIO ALL'EQUIPAGGIO DELL'APOLLO 1 »

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La rampa di lancio dell'Apollo 1 e una delle targhe memoriali compaiono nel film Armageddon.
  • L'Incidente dell'Apollo 1 viene citato durante il film Apollo 13

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Apollo 204

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]