Anna Kyoyama

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Anna Kyōyama
Anna Kyoyama nell'anime Shaman King
Anna Kyoyama nell'anime Shaman King
Universo Anna l'itako, Butsu Zone, Shaman King
Nome orig. アンナ 恐山 (Anna Kyōyama)
Lingua orig. Giapponese
Autore Hiroyuki Takei
Studio Nippon Animation
Editore Shueisha
1ª app. in Weekly Shōnen Jump (nella storia breve Anna l'itako)
Voce orig. Megumi Hayashibara (anime Shaman King)
Voce italiana Emanuela Pacotto (anime Shaman King)
Specie Umana
Sesso Femmina
Luogo di nascita Aomori
Data di nascita 22 luglio[1]
Parenti

Anna Kyōyama (アンナ 恐山, Anna Kyōyama) è un personaggio immaginario femminile creato dal mangaka Hiroyuki Takei. Appare per la prima volta nella storia breve Anna l'itako (Itako no Anna) e viene successivamente ripresa dall'autore nei manga Butsu Zone e Shaman King. In quest'ultima opera occupa il ruolo femminile principale ed appare anche nella serie animata da essa tratta. Il suo cognome, Kyoyama (恐山?), si scrive con gli stessi ideogrammi del nome del monte Osore[2].

Creazione e sviluppo del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Anna esordisce per la prima volta in una storia breve di Shonen Jump, Anna l'itako (in seguito pubblicata come capitolo speciale nell'ultimo tankobon di Butsu Zone[3]), disegnata da Takei a 22 anni, dopo che la sua seconda opera vinse il premio Tezuka e cominciò a disegnare per Shonen Jump[4]. Inizialmente, Takei aveva intenzione di scrivere una serie di manga con Anna protagonista, ma cambiò idea quando su Jump uscì una serie simile.[4].

Anna fu poi impiegata da Takei in Butsu Zone e in Shaman King come aiutante dei protagonisti, sempre con alcuni particolari diversi (l'aspetto nel primo caso, le origini nel secondo) rispetto alla prima storia.

Personaggio[modifica | modifica sorgente]

Anna è una itako (medium nel doppiaggio dell'anime Shaman King) residente sul monte Osore. Qui è stata abbandonata quando era una bambina, poi trovata da una itako (Kiyo in Anna l'itako e in Butsu Zone, Kino in Shaman King) che l'ha presa con sé ed è diventata la sua addestratrice.
La giovane Kyoyama è in grado di evocare i defunti e fondersi con essi, replicandone i movimenti, le capacità e il modo di parlare.

Anna è solitamente disegnata come una ragazzina dai capelli biondi a caschetto (tranne in Butsu Zone, dove l'autore ha dovuto disegnarli più lunghi e raccolti in una coda perché erano uguali a quelli della protagonista del manga, Sachi[4]), sui quali è annodato un foulard rosso (decorato con delle svastiche in Anna l'itako e con dei rombi bianchi in Butsu Zone), e con gli occhi azzurri (neri in Shaman King). Solitamente indossa un vestito nero e al collo porta una collana di perle.

Se caratterialmente a prima vista può sembrare una ragazza fredda e dura che difficilmente si fa intimorire da qualcuno, in realtà Anna ha un carattere generoso e tiene molto ai suoi amici. Il suo unico difetto (introdotto per la prima volta in Butsu Zone) è di essere molto attaccata ai soldi e parsimoniosa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Anna l'itako[modifica | modifica sorgente]

Nella sua storia d'esordio, Anna viene presentata come una giovane itako, cresciuta ed allevata dalla nonna adottiva Kiyo (anch'essa itako) dopo la morte del nonno Alfred. In questa storia, Anna aiuta il giovane bonzo Renkyu e il capo del tempio, Jikaku Daishi, a proteggere la preziosa katana Harusame (nome che sarà poi impiegato per la spada di Amidamaru in Shaman King) da un perfido collezionista fanatico di katane, disposto ad uccidere pur di avere ciò che vuole. Per farlo, la giovane itako si fonde con lo spirito del precedente proprietario: il samurai Tojiro.

Butsu Zone[modifica | modifica sorgente]

L'Anna di Butsu Zone riprende in molto quella della precedente storia: anche lei è in possesso dell'Harusame ed è cresciuta con la nonna Kiyo (Kiyo è in realtà solo la nonna adottiva perché la castità è obbligatoria per le itako), ma introduce anche elementi che saranno ripresi in Shaman King: l'elevata capacità sensitiva (capisce subito che Jizo e Senju non sono umani, ma hotoke che hanno preso possesso di due statue che li rappresentano) e l'attaccamento al denaro (al suo incontro con Sachi le chiede 1000 yen come ricompensa per averla salvata), che in seguito si scoprirà derivare dal desiderio di ritrovare i suoi veri genitori senza usare le capacità da itako. Gestisce con la nonna (unica persona in grado d'intimorirla) un fatiscente ryokan nei pressi del monte Osore. Non è ancora una vera itako, in quanto non ha effettuato la cerimonia di yurushi (il rito iniziatico delle itako).

Nella storia, Anna dovrà essenzialmente aiutare il gruppo dei protagonisti a riparare il corpo di Senju; lo farà fondendosi con l'anima del butsushi (ossia lo scultore di statue buddiste), che creò il corpo nell'epoca Edo[2]. Anna si rivelerà una buona amica per Sachi, e nel capitolo finale si scoprirà che ha preso una cotta per Ashura (precedentemente nemico dei protagonisti). L'ultima tavola in cui si vedono i protagonisti cresciuti mostra che Anna accompagnerà Sachi e gli altri nel loro viaggio finché l'amica non raggiungerà il Nirvana.

Shaman King[modifica | modifica sorgente]

Manga[modifica | modifica sorgente]

All'inizio di quest'opera, Anna ha 13 anni. È la fidanzata del protagonista Yoh Asakura e sua futura moglie. In passato, è stata allieva di Kino Asakura (personaggio molto simile a Kiyo come disegno), nonna di Yoh ed anch'essa (come Kiyo di Butsu Zone) itako che ha allevato Anna. Questa era stata abbandonata dal padre, che temeva i poteri della sua bambina, una reishi, una persona, cioè, capace di vedere nei cuori altrui.
In questa serie, per la fusione con le anime Anna si serve del rosario che porta al collo (cosa non necessaria nelle precedenti storie). Successivamente, i suoi poteri saranno amplificati con la collana di 1080 perle, fabbricata da Kino, con cui Kyoyama riuscirà a controllare due shikigami, un tempo appartenenti ad Hao Asakura: Zenki e Kouki.
Il sogno di Anna è quello di aprire un centro termale e vivere di rendita.

La giovane itako vuole a tutti i costi che Yoh vinca il Torneo degli Sciamani per poter diventare la Regina degli Sciamani. Il ragazzo glielo aveva promesso da bambino dopo averla salvata dall'oni (demone) più grande generato dai pensieri della piccola Anna, che sapendo vedere nei cuori altrui e, perciò, i pensieri malvagi, era colma d'odio[5]. Perché Yoh riesca a vincere il torneo, Anna si trasferisce nella casa di Tokyo del ragazzo (nella città si terrà il primo girone del torneo), e non esita a sottoporlo ai più duri allenamenti, intimorendo chiunque provi a ribellarsi a lei (specialmente l'amico di Yoh, Manta).

Anna si rivelerà essere un personaggio molto importante per Yoh ed i suoi amici nella battaglia contro Hao, soprattutto a causa delle sue ampie conoscenze. Yoh dovrà anche cercare di proteggerla dal malefico gemello, che mostra un forte interesse nei confronti di Anna, dovuto anche alla grande somiglianza della ragazza con Asano (madre dell'originale Hao).

Nel capitolo finale, Funabari no Uta - dov'è protagonista suo figlio, Hana Asakura, di 7 anni - Anna, che ora è una ragazza di 21 anni, fa solo una piccola apparizione alla fine: è avvolta in una mantella con cappuccio che le nasconde lo sguardo, ed è in compagnia di Yoh. Nell'edizione Kanzenban, però, torna insieme a colui che adesso è suo marito, nella casa di Tokyo, dove Tamao Tamamura si è presa cura di Hana per 7 anni fingendosi sua madre; ora il bambino incontra i suoi veri genitori.

Anime[modifica | modifica sorgente]

La storia di Anna è diversa nell'anime: quando era piccola, salvò Yoh da un gruppo di spiriti malvagi, e si fece promettere che, appena divenuto Re degli Sciamani, il ragazzo le avrebbe chiesto di sposarlo; non si parla, dunque, delle capacità di reishi. Inoltre, la collana dalle 1080 perle è un cimelio della famiglia Asakura che si trova ad Osorezan, nel fiume di Sai, che collega il mondo dei vivi e quello dei morti. Dopo essersene impossessata per sconfiggere Hao, Anna rafforza la sua mente purificandosi nelle Cascate di Iris per evitare che i forti poteri della collana la facciano impazzire.

Altri media ed accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Insieme ad altri protagonisti delle serie di Shonen Jump, Anna è un personaggio giocabile nei videogiochi per Nintendo DS Jump Super Star[6] e Ultimate Jump Star[7]. Inoltre appare nel videogioco Shaman King: Master of Spirits, tratto dalla serie televisiva.
Anna è inoltre la mascotte ufficiale della polizia della prefettura di Aomori, città natale dell'autore e (nella finzione) della stessa Anna[8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Pin up in coda al terzo tankobon di Butsu Zone
  2. ^ a b Butsu Zone, volume 3, "Butsu 13-L'Itako Anna cita il bushishi"
  3. ^ Butsu Zone, vol.3, edizioni Star Comics, Febbraio 2007
  4. ^ a b c Commento di Hiroyuki Takei al manga Anna l'itako, pubblicato sul volume 3 di Butsu Zone
  5. ^ come narrato nella storia Osorezan Revoir, pubblicata sui numeri 19 e 20 di Shaman King
  6. ^ lista dei personaggi giocabili provenienti da Shaman King sul sito ufficiale nel video gioco
  7. ^ Personaggi di Shaman King giocabili sul sito ufficiale del videogioco
  8. ^ 青森県警察│青森県内の警察署ホームページ│むつ署

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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