Alopex lagopus

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Volpe artica
Eisfuchscele4.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Famiglia Canidae
Genere Alopex (Vulpes)
Specie A. lagopus
Nomenclatura binomiale
Alopex lagopus
(Linnaeus, 1758)
Sinonimi

Vulpes lagopus

Areale

Cypron-Range Vulpes lagopus.svg

La volpe artica (Alopex lagopus, (Linnaeus, 1758)) è una piccola volpe nativa della regione artica. Nonostante alcuni studiosi abbiano suggerito di posizionarla nel genere Vulpes, sono state considerate a lungo il solo membro del genere Alopex. Piccole, con orecchie più rotonde della volpe rossa (Vulpes vulpes).

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La grandezza di questo carnivoro può variare dai 53 ai 55 cm, con un peso di circa 4 kg

Il corpo è essenzialmente robusto, anche se più piccolo rispetto alle altre volpi. Le orecchie sono piccole e rotondeggianti, il manto è bianco e molto folto d'inverno, mentre diventa marrone e più rado durante la stagione calda, con un sottopelo molto ridotto.

Nutrizione[modifica | modifica wikitesto]

Una volpe artica alle Svalbard

La volpe artica ha una dieta molto varia, la sua principale fonte di cibo è il lemming, ma possono cibarsi anche di lepri artiche, uccelli e delle loro uova e pulcini. Da aprile a maggio, può anche sperare di catturare qualche cucciolo di foca dagli anelli, poiché questi animali sono confinati sulla neve e relativamente indifesi. La volpe è in competizione con predatori più grossi come l'orso polare, di cui può anche diventare una preda.

Le volpi artiche tendono a formare coppie monogame nella stagione della riproduzione. Le nidiate, da mezza dozzina a una dozzina di cuccioli, nascono all'inizio dell'estate: si tratta di cucciolate molto numerose per un mammifero, che vengono cresciute in grosse tane. La riproduzione è legata alla disponibilità di cibo: si avranno più di 15 cuccioli nei periodi di abbondanza, mentre nei periodi di carestia il numero varia dai 6 ai 10 cuccioli. Gli habitat delle volpi artiche sono la tundra e le aree costiere. La varietà bianca è solitamente presente nella tundra, mentre quella azzurra è più presente negli habitat costieri.

Popolazione e distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il mutamento della pelliccia nella volpe artica: dall'estate (in alto) all'inverno (in basso).

Le volpi artiche sono diffuse nelle aree circumpolari, attraverso tutto l'Artico tra cui Russia, Canada, Nunavut, l'estremo nord dell'Alaska, Groenlandia e Svalbard, così come nelle zone subartiche e alpine dell'Islanda, nell'entroterra montuoso della Scandinavia e sulle colline lapponi della Finlandia. Lo stato di conservazione della specie è buono, tranne che nella zona scandinava, dove è fortemente a rischio nonostante decenni di protezione legale dalla caccia. La popolazione totale stimata in Norvegia, Svezia e Finlandia è di soli 120 individui adulti.

Il numero di esemplari di volpi artiche tende a fluttuare in ciclo con la popolazione di lemmings. Poiché le volpi si riproducono molto rapidamente e spesso muoiono giovani, i livelli di popolazione non sono messi in serio pericolo dai cacciatori. Ciò nonostante le volpi sono scomparse in molte aree dove l'uomo si è insediato.

La volpe artica sta perdendo terreno in confronto alla più grossa Volpe Rossa. Storicamente il lupo grigio ha mantenuto ridotto il numero di volpi rosse, ma poiché i lupi sono stati cacciati fin quasi all'estinzione, la popolazione di volpi rosse è aumentata conquistandosi la cima nella scala dei predatori. In molte aree del nord Europa ci sono programmi per cacciare le Volpi Rosse nei territori precedentemente occupati dalle Volpi Artiche.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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