Adolfo Feragutti Visconti

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Ricordati della mamma, 1903 ca. (Fondazione Cariplo)

Adolfo Feragutti Visconti (Pura, 1850Milano, 1924) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Iscritto all’Accademia di Belle Arti di Brera dal 1864, è allievo di Luigi Bisi ed esordisce nel 1873 come pittore prospettico. È tra i primi soci della Famiglia Artistica, attrattovi dalle ricerche degli esponenti della Scapigliatura milanese. Completa la sua formazione sotto la guida del pittore di storia Stefano Ussi, entrando così in contatto con il clima artistico toscano. Rientrato a Milano, partecipa costantemente alle principali rassegne espositive nazionali, conquistandosi l’attenzione della critica nel 1881 con un soggetto storico.

Al 1883 risale l’esecuzione delle prime nature morte, che gli procurano una notevole fama nel corso degli anni Novanta. Nel 1891 un suo ritratto, ambientato en plein air, vince il prestigioso Premio Principe Umberto; avvia così il rinnovamento dell'impianto tradizionale del genere sulla suggestione della pittura di Cesare Tallone e dei primi modelli fotografici. Risale agli anni tra il 1907 e il 1909 il soggiorno in Patagonia che vede l’artista impegnato ad illustrare nelle sue tele vari aspetti della vita dei nativi.

Le sue tre tele Testa di indio della Terra del Fuoco (1908-1910), I funghi e Tordi, (1910-1915) sono conservate alla Pinacoteca cantonale Giovanni Züst a Rancate e altre due tele Uva nera e Ritratto di donna sono esposte al Museo Cantonale d'Arte di Lugano.[1]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Museo Cantonale d'Arte, Lugano: Adolfo Feragutti Visconti

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