Yeşilköy

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Il Trattato di Santo Stefano fu firmato in questa casa della famiglia Simeonoglou

Yeşilköy (prima del 1926 conosciuto come San Stefano o Santo Stefano dal greco: Άγιος Στέφανος pronunciato Ayos Stefanos, reso in turco come Ayastefanos, bulgaro: Сан Стефано) è un quartiere (mahalle) del distretto (belediye) di Bakırköy in Istanbul, Turchia.

Si trova lungo il Mar di Marmara circa 11 chilometri a ovest del centro storico di Istanbul. Prima del rapido aumento della popolazione di Istanbul negli anni 1970, Yeşilköy era soltanto un villaggio ed una località balneare.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il suo nome originale (Άγιος Στέφανος, pronunciato Aghios Stephanos, greco per Santo Stefano) deriva da una leggenda: in epoca bizantina, la nave che trasportava le ossa del santo da Costantinopoli a Roma fu costretta a fermarsi qui a causa di una tempesta. Le ossa furono conservate in una chiesa fino a quando il mare si calmò, e questo dette il nome alla chiesa e al luogo.[1]

La Marina di Yeşilköy

Nel 1203, la spiaggia di Agios Stefanos fu il luogo di sbarco dell'esercito latino della Quarta Crociata che avrebbe conquistato Costantinopoli l'anno successivo.

Nel XIX secolo, l'intero villaggio era di proprietà della potente famiglia armena Dadyan, che lo ottenne in dono dal sultano dopo aver rifiutato di emigrare all'estero.[1]

Durante la guerra di Crimea, forze francesi erano stanziate qui, e qui venne costruito uno dei tre fari storici di Istanbul ancora in uso.[1] Yeşilköy è anche il luogo dove le forze russe si fermarono alla fine della guerra del 1877-1878 e fu il luogo in cui fu firmato il trattato di Santo Stefano tra Russia e Impero Ottomano.[1] Nel 1909, la decisione di inviare il Sultano Abdul-Hamid II in esilio a Salonicco fu presa dai membri del Comitato di Unione e Progresso riuniti presso lo Yacht club di Yeşilköy.[1]

Il 10 luglio 1894 Istanbul fu colpita da un forte terremoto, le cui scosse di assestamento durarono tre giorni.[2] Il sisma colpì anche Yeşilköy.[2] Il mare si ritirò di 100 metri dalla battigia, ed il susseguente tsunami creò marosi giganti i quali devastarono la costa.[2] La rimessa per le barche, le opere del porticciolo e grandi strutture di legno furono danneggiate, molte case furono distrutte o danneggiate e persino i binari del treno furono divelti.[2]

Nel 1912, durante le guerre Balcaniche, migliaia di soldati ammalati a causa del colera furono portati qui, e circa 3.000 di loro morirono e furono sepolti vicino alla stazione ferroviaria.[1]

Nei secoli XIX e all'inizio del ventesimo secolo, Yeşilköy era una località costiera e il luogo di caccia preferito dalla classe superiore di Istanbul, e aveva una popolazione mista, fatta di turchi, greci, (oggi quasi completamente emigrati), armeni (che vivono ancora lì numerosi) e levantini (italiani e francesi di Istanbul - ormai quasi completamente emigrati).[1] Come eredità del carattere cosmopolita del quartiere esistono ancora - oltre a diverse moschee - la missione e chiesa cattolica italiana, il cimitero levantino e diverse chiese armene e greche. Tutte le chiese sono dedicate a S. Stefano.[1]

Il paese deve il suo nome attuale (Yeşilköy: "Villaggio verde" in turco) alla legislazione che nel 1926 impose di dare un nome turco a ciascuna comunità. Il nome venne dato dallo scrittore Halit Ziya Uşakligil, che visse qui.[1]

Yeşilköy oggi[modifica | modifica sorgente]

Sede centrale della Turkish Airlines

Yeşilköy - la cui popolazione è di solito benestante - conserva alcuni notevoli esempi di case di legno in stile Art Nouveau, costruite tra la fine del diciannovesimo secolo e l'inizio del Novecento. Ha un porticciolo turistico - la Marina di Yeşilköy Burnu - e splendide spiagge sabbiose.

L'Aeroporto internazionale di Istanbul - Atatürk, in precedenza noto come Aeroporto di Yeşilköy, si trova in questo quartiere. La sede della Turkish Airlines è sul terreno dell'aeroporto.[3] La compagnia aerea Borajet ha anche la sua sede a Yeşilköy.[4]

La prima base dell'aviazione militare fu fondata a Yeşilköy (ora Yeşilyurt) nel 1909-1911.

Yeşilköy ha una stazione della linea ferroviaria suburbana tra Sirkeci e Halkali. La prima stazione fu costruita nel 1871, ed ha contribuito allo sviluppo del quartiere come popolare località turistica.

Il quartiere confina con i quartieri di Yeşilyurt a nord-est, e Florya a sud-ovest.

Varie[modifica | modifica sorgente]

Il Picco San Stefano su Isola Rugged nelle Isole Shetland Meridionali in Antartide è così chiamato dall'insediamento, in relazione al trattato di Santo Stefano.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i Tuna (2004)
  2. ^ a b c d Yeşilköy, istanbul.com. URL consultato il 24 febbraio 2012.
  3. ^ "Contact Us." Turkish Airlines. Retrieved on 24 June 2009.
  4. ^ "Contact Us." Borajet. Retrieved on 16 February 2011. "ADDRESS İDTM Blokları A-3 Blok Kat:5 Yeşilköy 34149 / İstanbul-TURKEY"

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • (TR) Turgay Tuna, Ayastefanos'tan Yeşilköy'e, 2004.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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