Mar di Marmara

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Mar di marmara
STS040-610-50.jpg
Vista satellitare del mar di Marmara.
Stato Turchia Turchia
Regione Marmara
Provincia Balıkesir, Bursa, Çanakkale, İstanbul, Kocaeli, Tekirdağ, Yalova
Coordinate 40°41′28.45″N 28°11′35.59″E / 40.691235°N 28.193218°E40.691235; 28.193218Coordinate: 40°41′28.45″N 28°11′35.59″E / 40.691235°N 28.193218°E40.691235; 28.193218
Dimensioni
Superficie 11472 km²
Lunghezza 252 km
Larghezza 74 km
Profondità massima 1403 m
Profondità media 289 m
Idrografia
Origine movimenti tellurici
Salinità 22 [1]
Mappa di localizzazione: Turchia
Mar di marmara
Mar di marmara

Il mar di Marmara (in turco: Marmara Denizi, dal greco: μάρμαρος, marmaros, marmo[1]), anticamente noto come Propontide (dal greco: Προποντίς, Propontis), è uno specchio d'acqua salata interno, sito tra il mar Egeo ed il mar Nero, rispettivamente collegato a questi tramite lo stretto dei Dardanelli e lo stretto del Bosforo, sulle cui rive, lato Marmara, sorge la città di Istanbul[2]. Si estende a nord-ovest della Penisola Anatolica, interponendosi tra l'Asia mediorientale e l'Europa, coprendo complessivamente una superficie di circa 11 472 km² con una profondità media di 289 m.

I litorali sono caratterizzati per la maggior parte da coste alte e montagnose, sagomate dalla corrente e dai forti venti che soffiano da sud-ovest. Sull'acqua sorgono diverse isole, tra le più importanti Marmara, Avşa e Paşalimanı, che assieme ad altre isole minori, formano un arcipelago in prossimità della penisola di Kapıdağ[3]. Degno di nota è altresì l'arcipelago delle Isole dei Principi, note anche come Propontidi di Plinio, site a est in prossimità del Bosforo, a sud-est di Istanbul[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Mappa del mar di Marmara
Nero
Bosforo
Istanbul
Isole dei
Principi
Golfo di
İzmit
Dardanelli
Kapıdağ
İmralı
Marmara
Egeo
Sea of Marmara map.png
Mappa del mar di Marmara

Si stima che il mar di Marmara abbia avuto origine circa 2,5 milioni di anni fasi, in seguito a movimenti della crosta terrestre[1]. Esso si estende in lunghezza per circa 252 km (distanza aerea tra le città di Gallipoli e İzmit) e presenta coste alte, rocciose e con poca spiaggia. Viene alimentato da diversi immissari, ma la maggior parte delle acque giungono grazie alla comunicazione diretta col mar Nero e col Mediterraneo.

Il mare presenta più di una ventina tra isole principali ed isole minori, raggruppate in due arcipelaghi principali: quello dell'isola di Marmara, in prossimità della penisola di Kapıdağ, collegata all'entroterra da un sottile tombolo, e quello delle Isole dei Principi[1]. Degna di menzione è anche l'isola di İmralı, solitaria e posta al centro-sud. A est, Il mare si "restringe" formando il Golfo di İzmit, che prende il nome dall'omonima città costiera[4].

Bacino di scambio tra le acque del mar Nero e quelle del mar Mediterraneo, il mar di Marmara si rivela un interessante sistema oceanografico per la peculiarità delle correnti marine che lo attraversano. Sono distinguibili due grandi sistemi di correnti: un sistema superficiale che si muove verso ovest dal Bosforo ai Dardanelli, ed un sistema sottomarino che si muove invece dalla parte opposta. Il mar Nero, massicciamente alimentato dai propri immissari, riceve più acqua di quanta riesca poi ad allontanarsi per evaporazione, e ciò fa sì che le acque in "eccesso" si riversino nel mar di Marmara, generando una corrente di superficie che viaggia verso l'Egeo, con variazioni direzionali prodotte dalle coste, dalle isole e dai forti venti che possono deviare o addirittura invertire il senso della corrente.

Sul Bosforo la corrente superficiale viaggia ad una velocità media di circa 1,3 m/s; nei punti dove raggiunge la massima velocità viene chiamata Corrente del Diavolo. Esiste inoltre una controcorrente sottomarina che porta le acque dell'Egeo attraverso il mar di Marmara fino al mar Nero, portando acque ricche di sale ed ossigeno tipiche del Mediterraneo[4] (la salinità dell'acqua in corrispondenza dei Dardanelli risulta infatti maggiore della salinità media del resto del mare)[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) Sea of Marmara, su britannica.com, Encyclopædia Britannica, Inc.. URL consultato il 1 marzo 2016.
  2. ^ Marmara, Mar di, su treccani.it − Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 1 marzo 2016.
  3. ^ MARMARA, su treccani.it − Enciclopedia Italiana (1934), Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 1 marzo 2016.
  4. ^ a b c Giovanni Platania, MARMARA, Mare di, su treccani.it − Enciclopedia Italiana (1934), Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 1 marzo 2016.

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