Vitrociset

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Vitrociset S.p.A.
Sede Vitrociset.jpg
Sede centrale Vitrociset a Roma.
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1992 a Roma, Italia
Sede principale Via Tiburtina 1020, Roma
Filiali Belgio, Turchia, Arabia Saudita, Indonesia, Kenya, Guyana Francese
Persone chiave
Settore Difesa, sicurezza, aerospazio, trasporti, pubblica amministrazione
Prodotti Difesa, homeland security, aerospazio, trasporti, smart cities
Risultato operativo 186 ml€ (2012)
Utile netto 5,2 ml€ (2012)
Dipendenti 1000
Slogan «Inspired by Innovation»
Sito web

Vitrociset è una azienda italiana che opera nel campo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e nella logistica.

Settore di attività[modifica | modifica wikitesto]

Principalmente gestisce sistemi elettronici e informatici nel campo civile e militare per imprese, amministrazioni pubbliche, agenzie governative e organizzazioni. Si occupa inoltre di sistemi per la Difesa, sistemi per il controllo del traffico aereo, tecnologie satellitari e telecomunicazioni, trasporti e infomobilità, ICT e logistica integrata.

Nelle mani di Vitrociset, inoltre, la gestione evolutiva della Rete nazionale in ponte radio digitale delle tre forze di polizia (pubblica sicurezza, carabinieri e Guardia di Finanza) che rappresenta, insieme alla logistica per la difesa ed ai programmi spaziali come il Vega, il Galileo e il Soyuz, uno dei tre assi del business dell'azienda oltre che una infrastruttura strategica per la sicurezza del Paese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 sono presenti tre società: Ciset (famiglia Crociani), Vitroselenia e Avioelettronica Sarda (entrambe IRI-Alenia). Vitroselenia acquista il 20% di Ciset, dopodiché viene incorporata in Avioelettronica Sarda, che viene ridenominata Vitrociset S.p.A.

Nel 2006 Vitrociset costituisce la "Vitrociset Sistemi Srl", conferendovi il ramo d'azienda in possesso delle competenze della manutenzione e sviluppo dei sistemi di gestione e di controllo del traffico aereo, gestiti in esclusiva per decenni.[1] Nel 2006 la Vitrociset Sistemi Srl viene ceduta ad ENAV che la rinomina in Techno Sky Srl.

Al 2009 Vitrociset detiene l'1,33% di Alitalia.

Alla fine di giugno 2009 Vitrociset ha definitivamente acquisito Enterprise Digital Architects Spa dal fallimento della stessa, costituendo una società ad hoc: Vitrociset ICT srl che a fine 2011 viene incorporata in Vitrociset SpA come ultimo passo di questa acquisizione.

Alla fine di ottobre 2009 avvia un piano di rilancio e razionalizzazione dei costi, mediante incentivi all'esodo, chiusura delle sedi periferiche, trasferimenti dei dipendenti, dismissione di aree commerciali ritenute non redditizie come i laboratori avionici per concentrare il business sulle aree a maggior valore aggiunto.

È di febbraio 2010 la notizia dell'avvio di un'inchiesta su come sia avvenuta l'acquisizione del ramo d'azienda Vitrociset, da parte di ENAV.[2][3]

A dicembre 2010 Vitrociset conclude la complessa operazione di ricontrattualizzazione dei programmi che EDA aveva in corso con le Interpolizie (Pubblica Sicurezza, Carabinieri e Guardia di Finanza) per il completamento della rete nazionale di telecomunicazioni dedicata alla sicurezza.

A giugno 2011, dopo una profonda ristrutturazione che ha portato alla fuoriuscita di molti dei direttori "storici" della Vitrociset, l'azienda dopo tre anni di perdite annuncia di essere uscita dalla crisi di risultati e di rilanciarsi nel mercato come Global Service Provider. Fulcro della nuova strategia una forte attenzione al cliente, lo sviluppo delle competenze verso la parte alta del valore, l'internazionalizzazione e l'impegno nella Ricerca & Sviluppo.

Vitrociset ha curato la realizzazione dell'intero segmento di terra del primo test del lanciatore europeo Vega (torre di lancio, bunker, centro missione Vega e integrazione con il centro di controllo Jupiter, oltre al banco di assemblaggio e test del lanciatore) in qualità di prime contractor di 23 aziende internazionali. [4]

Vitrociset chiude il 2011 con un utile netto in crescita a 8,2 milioni, con un incremento dei ricavi di quasi il 6,5% arrivando a 204,1 milioni e con un EBITDA a 19,2 milioni, pari al 9,7% dei ricavi.

Il 1º giugno 2012, con un mese di anticipo rispetto al programma, Vitrociset consegna alla Lockheed Martin il primo prototipo di equipaggiamento per il test a radiofrequenza e microonde del caccia F35 Lightning II, più noto come Joint Strike Fighter, nell'ambito di un programma di sviluppo di Ground Support Equipments che prevede anche la realizzazione di carrelli per il condizionamento e il raffreddamento a terra del velivolo.[5] Questi sistemi complessi saranno prodotti in serie presso uno degli stabilimenti di Capo San Lorenzo in Sardegna, gli stessi da cui Vitrociset eroga i servizi logistici e di supporto tecnico del Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze del Salto di Quirra (PISQ).

Dal 7 luglio 2012 Giorgio Zappa, ex direttore generale di Finmeccanica, guida la Vitrociset ricoprendo il ruolo di Presidente Operativo, affiancato, da giugno 2013, da Paolo Solferino, ex responsabile della LoB Air & Naval Systems di Selex ES, con la carica di direttore generale.

A marzo 2014 l'azienda si organizza in quattro unità: Defence, Homeland Security, Space & Transport, Government & Industries.

Il Centro Ricerca e Sviluppo Internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 dicembre 2011 Vitrociset inaugura a Roma il suo Centro Ricerca e Sviluppo internazionale, una struttura distribuita tra Roma (HQ e Laboratori TLC), Napoli (Laboratori IT), Capo San Lorenzo (Laboratori sensori e data fusion) e Transinne in Belgio (Laboratori Spaziali), mediante la quale gestisce gran parte degli oltre 30 programmi finanziati a livello internazionale (es. VII programma quadro della Unione europea) e nazionale (es. Italia 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico).

Recentemente il Centro R&D di Vitrociset si è aggiudicato 3 progetti nell'ambito del PON Smart Cities & Communities (uno dei quali premiato dal Ministro del MIUR Profumo) e 4 nell'ambito dei Cluster Tecnologici Nazionali.

In esso lavorano giovani ingegneri su sistemi e tecnologie avanzate nei settori difesa, spazio, sicurezza delle infrastrutture critiche, ambiente e tecnologie intelligenti per le Smart Cities. [6] [7] [8]

La protesta di Anonymous[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 luglio del 2011 parte dei sistemi di Vitrociset è stata violata dai gruppi di hacker Anonymous e Lulzsec, l'attacco è stato definito dai suoi stessi autori come teso a dimostrare la scarsa sicurezza offerta dall'azienda ai suoi clienti.[9][10] Il 3 agosto 2011 l'azienda, dopo 72 ore di downtime, è stata nuovamente attaccata dagli stessi gruppi hacker. [11] Il sito nel ranking Google è comparso nominato come "VITROCISET OWNED PART 2. LULZ".

Nelle prime ore dopo l'attacco in home page compariva questo testo:

« Siamo oltremodo felici che le 72 ore di downtime che avete avuto per fare un audit approfondito dei vostri sistemi siano state così ben spese, e notiamo compiaciuti che la vostra efficienza nel garantire elevati standard di sicurezza non è stata minimamente incrinata dalla nostra vile azione(…)Mossi da compassione abbiamo deciso di darvi un altro piccolo tip e lo facciamo con una nuova incursione per rendervi noto un fatto sconvolgente: Ci sono ancora falle nei vostri sistemi!

Siete veramente una farsa e questo non fa altro che rafforzare la nostra opinione che tutti i contratti che avete in essere con enti governativi/statali/pubblici dovrebbero essere rescissi e gli appalti reindetti in maniera chiara, perché non ci spieghiamo come abbiate fatto ad aggiudicarvi commesse da cifre a 6 zeri. »

(Homepage di Vitrociset, Testo completo del Comunicato)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-510995/vitrociset-contratto-preliminare/
  2. ^ Vanghetti, Caris. "Enav ai Raggi X". Panorama, 2008, no.8 [1]
  3. ^ Vanghetti, Caris. "Enav, il giallo continua". Panorama, 2008, no.9 [2]
  4. ^ ANSA Scienza e Tecnica, 14 febbraio 2012 [3]
  5. ^ Key4biz, 31 maggio 2012 [4]
  6. ^ ANSA Scienza e Tecnica, 6 dicembre 2011 [5]
  7. ^ Il Tempo, 7 dicembre 2011 [6]
  8. ^ Meridiana Notizie [7]
  9. ^ Toniutti, Tiziano. "Anonymous attacca la Vitrociset 'Non meritate i soldi pubblici'". Inchieste di Repubblica, 3 agosto 2011 [8]
  10. ^ De Agostini, Manolo. "Anonymous in Italia: violata la rete di Vitrociset". Tom's Hardware, 1º agosto 2011 [9]
  11. ^ Tamburrino, Claudio. "Antisec colpisce ancora in Italia", 3 agosto 2011 [10]