Vilipendio alla bandiera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Con la locuzione di vilipendio alla bandiera o profanazione della bandiera ci si riferisce ad atti oltraggiosi e privi di qualsiasi protocollo legale commessi nei confronti del primo emblema di uno Stato, ovvero la bandiera nazionale. Siano essi la distruzione (come ad esempio il rogo in pubblico e la mutilazione del suo tessuto) o particolari usi (come la vendita illegale o per meri scopi commerciali), in molti Paesi del mondo vi sono leggi che reprimono tali gesti. In altri Paesi, per contro, non è vietato l'atto di bruciare una bandiera, in quanto manifestazione della libertà di pensiero.

Come spesso accade, il vilipendio alla bandiera è un'azione condotta dai cittadini di un paese contro il proprio governo, ritenuto da essi troppo corrotto e oppressivo, oppure come protesta contro un altro stato (ad esempio: durante la rivoluzione ungherese, i cittadini magiari eliminarono tramite un taglio circolare il simbolo comunista dalla loro bandiera nazionale).

Stati che non prevedono il vilipendio alla bandiera come reato[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli altri, Belgio e Canada non prevedono il reato di vilipendio alla bandiera.

Cina[modifica | modifica wikitesto]

Sono previste varie misure punitive, sino a tre anni di carcere per chiunque offenda la bandiera o un'insegna nazionale.[1]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il reato di vilipendio alla bandiera consiste in espressioni verbali o azioni fisiche che la legge considera ingiuriose nei confronti della bandiera nazionale (art. 292 c.p.) o di quella di uno Stato estero, a condizione che la bandiera italiana goda di analoga tutela (art. 299 c.p. e art. 300 c.p.).

«Chiunque vilipende con espressioni ingiuriose la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000. La pena è aumentata da euro 5.000 a euro 10.000 nel caso in cui il medesimo fatto sia commesso in occasione di una pubblica ricorrenza o di una cerimonia ufficiale.

Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibile o imbratta la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la reclusione fino a due anni.

Agli effetti della legge penale per bandiera nazionale si intende la bandiera ufficiale dello Stato e ogni altra bandiera portante i colori nazionali.»

(Articolo 292 c.p., Vilipendio alla bandiera o ad altro emblema dello Stato)

«Chiunque nel territorio dello Stato vilipende, con espressioni ingiuriose, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, la bandiera ufficiale o un altro emblema di uno Stato estero, usati in conformità del diritto interno dello Stato italiano, è punito con l'ammenda da euro 100 a euro 1.000.»

(Articolo 299 c.p., Offesa alla bandiera o ad altro emblema di uno Stato estero)

«Le disposizioni degli articoli 295, 296, 297 e 299 si applicano solo in quanto la legge straniera garantisca, reciprocamente, al capo dello Stato italiano o alla bandiera italiana parità di tutela penale.»

(Articolo 300 c.p., Condizione di reciprocità)

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Una teca per bandiere in una biblioteca

La Corte Suprema nel 1989 e nel 1990 ha stabilito che è contrario al primo emendamento proibire di bruciare una bandiera in quanto libertà di espressione, ammettendo però che tale libertà può essere oggetto di disciplina giuridica, come luogo e occasione.[eccesso di sintesi][senza fonte] Il codice federale sulla bandiera (United States Flag Code capitolo quarto dello United States Code), che però non prevede sanzioni, dispone che una bandiera rovinata deve essere dismessa dignitosamente o, se non è possibile diversamente, bruciata.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàLCCN (ENsh94005355 · BNF (FRcb13178174z (data)