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Sandwich

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Sandwich
Sandwich riscaldato con pomodori
Origini
Luogo d'origineRegno Unito (bandiera) Regno Unito
Diffusionemondiale
Dettagli
Categoriapiatto unico
Ingredienti principali
  • pane soffice
  • ingredienti salati a piacere (carne o prodotti ittici, verdure, formaggi, salumi, salse ecc.)

Il sandwich è un panino imbottito, di origine britannica ma diffuso in tutto il mondo, costituito da due fette di pancarré o altri pani soffici triangolari o quadrangolari, racchiudenti un ripieno che può contenere salumi, formaggio, verdure e/o altri ingredienti salati. Il sandwich viene consumato, a seconda della tipologia e del contesto culturale in cui viene preparato, come pasto, spuntino o come parte di un aperitivo.

Secondo molti, la parola sandwich deve il suo nome al nobile britannico John Montagu, IV conte di Sandwich, che per primo avrebbe avuto l'intuizione di coprire con un una seconda fetta di pane tostata una crostino farcito, un alimento già conosciuto da secoli in cucina.[1][2] Ciò nonostante, alcuni non condividono quest'ultima affermazione, ritenendo che Montagu si sia limitato a popolarizzare l'alimento.[3] Mentre in inglese il termine sandwich indica qualsiasi tipo di panino, in italiano il termine ha assunto un significato più preciso.[non chiaro][4] La prima attestazione della parola in italiano è del 1872.[1]

Sebbene non manchino antichi antecedenti, come ad esempio il korech, un panino ebraico inventato intorno al 110 a.C., il sandwich risulta nato come spuntino negli ambienti nobiliari britannici durante il secolo XVIII. Date le sue dimensioni ridotte, veniva consumato al tavolo da gioco durante le lunghe partite notturne tra i nobili; la praticità dell'alimento era dovuta al fatto che, oltre a essere di dimensioni ridotte, poteva essere consumato con le mani e senza sporcarsi. Non a caso, furono proprio le fette di pane, e non la farcia, a definire fin da subito l'identità del piatto.[non chiaro][5]

La prima descrizione del sandwich compare nel A Tour to London del 1772 di Pierre-Jean Grosley; le prime ricette del sandwich fecero la loro comparsa soltanto agli inizi dell'Ottocento.[2]

Durante la rivoluzione industriale, il sandwich si diffuse anche tra le classi meno abbienti, trovando in particolare l'apprezzamento del ceto operaio, bisognoso di un alimento che potesse essere consumato rapidamente e fuori casa.[5]

Katsu-sando

I sandwich giapponesi rientrano nella categoria degli alimenti yōshoku (lett. "all'occidentale") e sono preparati utilizzando lo shokupan, un pan di spagna dolce e molto delicato. Alcuni dei sandwich giapponesi più noti sono il katsu-sando (con la cotoletta), il fruit-sando (con la frutta e la panna montata), il tamago sando (con le uova) e il Wanpaku-sando (con carne o pesce, verdure e sottaceti).[6]

Disambiguazione – "Tramezzino" rimanda qui. Se stai cercando l'editore e stampatore italiano, vedi Michele Tramezzino.
Tramezzini
Tramezzini misti con bandierine

L'equivalente italiano del sandwich è il tramezzino.[7] In questa versione, l'alimento è composto da due fette di pancarrè triangolari, spesso senza crosta e mai riscaldate, e con un'abbondante farcia a base di prodotti salati a piacere (salumi, verdure, prodotti ittici, burro, formaggi morbidi, maionese o altre salse ecc.).[7][8]

L'invenzione del tramezzino è rivendicata da diversi bar veneziani e dal Caffè Mulassano di Torino.[2] In base a questa versione, il tramezzino sarebbe stato introdotto da Angela Demichelis e il marito Onorino Nebiolo, torinesi emigrati e poi ritornati dall'America, dove erano venuti a conoscenza del sandwich bread americano, molto diverso dal pane tipicamente consumato nella Penisola e dov'era allora praticamente sconosciuto. La coppia decise di acquistare il Caffè Mulassano di Piazza Castello a Torino nel 1925,[9][10][11] a quel tempo in vendita,[12] e v'introdussero una versione italiana del piccolo tea sandwich inglese, pensato per essere consumato in un paio di bocconi all'ora del .[13]

Si presume tuttavia che i tramezzini non siano da attribuire a nessuno dei sopracitati locali e che sarebbero la conseguenza di un fenomeno di importazione.[2] Nel 1846, Francesco Chapusot, cuoco dell'ambasciatore d'Inghilterra in stanza a Torino Ralph Abercromby, pubblicò La vera cucina casalinga: sana, economica e dilicata, contenente la prima ricetta in italiano del tradizionale sandwich inglese a base di pane imburrato e prosciutto.[2] Si suppone inoltre che i primi sandwich italiani fossero già serviti nei caffè torinesi durante il Risorgimento.[2]

Dopo il suo arrivo in Italia, il sandwich assunse diverse nomenclature quali panino gravido (in Toscana), panino imbottito (a Roma), tartina di pane e le italianizzazioni sanguiccio, sangueviccio e sanduiccio (quest'ultimo un termine adottato da Alberto Cougnet).[2] Tali dizioni (così come la parola sandwich) vennero tuttavia scalzate da "tramezzino" dal regime fascista, che era ostile a ogni forma di forestierismo nella lingua italiana.[2][14]

Molte fonti attribuiscono il termine "tramezzino" a Gabriele D'Annunzio. Si trattava del diminutivo di tramezzo, inteso come momento a metà strada tra la colazione e il pranzo[15], nel quale consumare uno spuntino o merenda[9]. Questo è tuttavia frutto di incertezze, in quanto il primo dizionario che registra il termine nel 1935 riporta il nome del poeta e un punto interrogativo.[2]

Le prime ricette dei tramezzini vennero pubblicate l'agosto 1936 su La Cucina Italiana.[2]

Negli Stati Uniti d'America

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I sandwich sono da secoli di primaria importanza nell'alimentazione statunitense, tanto che, secondo un resoconto pubblicato dal National Center for Biotechnology Information, il 47% degli americani consumerebbe un panino imbottito al giorno.[3]

I sandwich fecero la comparsa nei ricettari statunitensi nel 1816[3] e divennero un alimento di primaria importanza nei periodi storici segnati da mancanza di risorse alimentari, come la grande depressione e la seconda guerra mondiale. [16] Esistono innumerevoli varietà di sandwich statunitensi, che possono essere, a seconda della preparazione, riscaldati e non e con ingredienti industriali oppure freschi a piacere.

  1. 1 2 Sandwich > significato - Dizionario italiano De Mauro, su Internazionale. URL consultato il 17 dicembre 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 A Torino o a Venezia, dove è nato davvero il tramezzino?, su repubblica.it. URL consultato il 30 dicembre 2025.
  3. 1 2 3 (EN) A Nation Between Slices: The Complex Historical Evolution of the Modern American Sandwich, su wildezine.com. URL consultato il 29 dicembre 2025.
  4. (EN) Definition of SANDWICH, su www.merriam-webster.com, 16 dicembre 2025. URL consultato il 17 dicembre 2025.
  5. 1 2 Linda Stradley, Sandwich History, History of Sandwiches, Whats Cooking America, su whatscookingamerica.net. URL consultato il 17 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 29 aprile 2015).
  6. (EN) Karen Barnaby: Try a Japanese sando to expand your sandwich repertoire, su vancouversun.com. URL consultato il 29 dicembre 2025.
  7. 1 2 autori vari, tramezzino, in Dizionario delle cucine regionali italiane, Slow Food, 2010.
  8. Cosa spalmare nei tramezzini?, su lacucinaitaliana.it.
  9. 1 2 Alessandro Coppo, I miei Tramezzini: e i segreti della nostra cucina, Panda Edizioni, 2016. URL consultato il 26 aprile 2017.
  10. Il tramezzino è nato da Mulassano, in La Stampa, 5 agosto 2008. URL consultato il 18 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 2016).
  11. Rocco Moliterni, Qui è nato il tramezzino e si sente, in La Stampa, 4 novembre 2013. URL consultato il 1º maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2014).
  12. Caffè Mulassano, dov’è nato il tramezzino, su tastingtheworld.it.
  13. Anche stasera, Alberto Mattioli; edizioni Mondadori,2012
  14. I grandi imprenditori del XIX secolo: centocinquant'anni di storia di Italia, di scoperte, di invenzioni, di impresa, di lavoro, Italo Scalera, CEDAM, 2011, pagina 406; vedi google books
  15. Maddalena Santeroni e Donatella Miliani, La cuoca di d'Annunzio: i biglietti del Vate a “Suor Intingola”, Utet Libri, 2015. URL consultato il 26 aprile 2017.
  16. (EN) 16 Old-School Sandwiches Hardly Anyone Eats Anymore, su www-foodrepublic-com.translate.goog. URL consultato il 29 dicembre 2025.

Voci correlate

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Altri progetti

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