Tramezzino

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Tramezzino
Italian sandwiches.jpg
Origini
Luogo d'origineItalia Italia
RegionePiemonte
Diffusionenazionale
Dettagli
Categoriapiatto unico
Ingredienti principalipancarré e vari ripieni
 

Il tramezzino è un panino triangolare o rettangolare costituito da due fette di pancarré - alle quali spesso si è tolta la crosta - farcite con salumi, formaggio, verdure o altro; Le sue origini sono torinesi[1] e la ricetta più comune lo prevede freddo, ma esiste anche la variante scaldata.[2]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Tramezzini al salame Milano in vendita a Vienna

Il termine tramezzino fu coniato da Gabriele D'Annunzio, che lo creò per sostituire la parola inglese sandwich.[3] Si tratta del diminutivo di tramezzo, inteso come momento a metà strada tra la colazione e il pranzo[4], nel quale consumare uno spuntino o merenda [1] quale il tramezzino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tramezzini scaldati

La paternità del tramezzino si deve al Caffè Mulassano di Piazza Castello a Torino che, nel 1925,[5][6] inventò questa versione italiana del suo parente inglese, il piccolo tea sandwich fatto per essere consumato in un paio di bocconi all'ora del .[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Alessandro Coppo, I miei Tramezzini: e i segreti della nostra cucina, Panda Edizioni, 2016. URL consultato il 26 aprile 2017.
  2. ^ Tramezzini, su ricette.giallozafferano.it. URL consultato il 26 aprile 2017.
  3. ^ I grandi imprenditori del XIX secolo: centocinquant'anni di storia di Italia, di scoperte, di invenzioni, di impresa, di lavoro, Italo Scalera, CEDAM, 2011, pagina 406; vedi google books
  4. ^ Maddalena Santeroni e Donatella Miliani, La cuoca di d'Annunzio: i biglietti del Vate a “Suor Intingola”, Utet Libri, 2015. URL consultato il 26 aprile 2017.
  5. ^ Il tramezzino è nato da Mulassano, in La Stampa, 5 agosto 2008.
  6. ^ Rocco Moliterni, Qui è nato il tramezzino e si sente, in La Stampa, 4 novembre 2013. URL consultato il 1º maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2014).
  7. ^ Anche stasera, Alberto Mattioli; edizioni Mondadori,2012

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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