Tour della Nazionale di rugby a 15 della Nuova Zelanda 2012

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Nuova Zelanda
in tour 2012
Allenatore Steve Hansen
Capitano Richie McCaw
Destinazione Europa
G V N P
Totali 4 3 0 1
Test match 4 3 0 1
Avversari nei test match
Nazionale G V N P
Scozia Scozia 1 1 0 0
Italia Italia 1 1 0 0
Galles Galles 1 1 0 0
Inghilterra Inghilterra 1 0 0 1

Il tour del 2012 in Europa fu la prima uscita della Nuova Zelanda dopo la vittoria nella Coppa del Mondo di rugby 2011.

Dopo il torneo vinto davanti al proprio pubblico il C.T. Graham Henry si dimise e al suo posto subentrò Steve Hansen, che proseguì nel corso dell'anno la striscia di incontri senza sconfitte (iniziata ad agosto 2011) portandolo a 17 alla vigilia del tour, che prevedeva quattro tappe tra Regno Unito, dove erano in programma test match contro tre delle quattro Home Union britanniche, e Italia, con un incontro allo Stadio Olimpico di Roma.

Il primo incontro della serie fu contro la Scozia che, nei 107 anni precedenti, non era mai andata oltre due pareggi contro gli All Blacks[1]; a Murrayfield gli oceaniani marcarono sei mete contro una degli scozzesi e si imposero per 51-22[1].

Aaron Cruden calcia tra i pali a Roma nel corso del test match contro l'Italia

La settimana dopo, a Roma, una coraggiosa Italia fu capace di ribattere alla meta iniziale di Kieran Read con Alberto Sgarbi e di chiudere il primo tempo con uno svantaggio ridotto, 7-13[2], nonché di tenere il risultato fino a dieci minuti dalla fine: al 69' gli All Blacks conducevano solo 23-10[2][3], ma negli ultimi minuti due mete di Julian Savea e una di Cory Jane portarono il risultato a 42-10[2].

L'incontro di Cardiff contro un Galles proveniente da due sconfitte interne contro Argentina e Samoa, a dispetto delle premesse che volevano i britannici subito combattivi per riscattare i due passi falsi[4], vide gli ospiti controllare agevolmente il gioco, infatti, dopo soli 49' di gioco, la Nuova Zelanda si era portata sul 33-0, e solo negli ultimi minuti due mete gallesi di Williams e Cuthbert ridussero il passivo per un 10-33 finale[4].

Nell'ultimo incontro della serie gli All Blacks affrontarono l'Inghilterra, dalla quale non perdevano da nove anni e mezzo (ultima vittoria inglese il 15-13 al tour dei Bianchi in Nuova Zelanda nel 2003); gli inglesi, inoltre, provenivano da due sconfitte interne contro l'Australia e il Sudafrica. Il 1º dicembre a Twickenham i neozelandesi non riuscirono a fabbricare azioni d'attacco nel primo tempo, che vide l'Inghilterra condurre 12-0 grazie a tre calci piazzati e un drop di Owen Farrell[5][6]; solo sullo 0-15 gli All Blacks ebbero una reazione, con una meta di Savea e un'altra di Read che li riportò sotto di un punto in pochi minuti, ma l'Inghilterra ebbe un break subito dopo, piazzando due mete e portandosi sul 25-14; una successiva meta trasformata di Tuilagi portò i padroni di casa a 32 e poi due piazzati di Freddie Burns fissarono a 38 i punti inglesi[5][6]; nel finale un'altra meta di Savea ridusse lo svantaggio a soli 17 punti, che comunque sono diventati il peggiore passivo mai subìto dagli All Blacks contro gli inglesi[5][6].

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Edimburgo
11 novembre 2012, ore 14:30 UTC
Scozia Scozia 22 – 51 Nuova Zelanda Nuova Zelanda Murrayfield (67 000 spett.)
Arbitro Francia Jérôme Garcès

Roma
17 novembre 2012, ore 15 UTC+1
Italia Italia 10 – 42 Nuova Zelanda Nuova Zelanda Stadio Olimpico (73 000 spett.)
Arbitro Irlanda Alain Rolland

Cardiff
24 novembre 2012, ore 17:15 UTC
Galles Galles 10 – 33 Nuova Zelanda Nuova Zelanda Millennium Stadium (74 000 spett.)
Arbitro Sudafrica Craig Joubert

Londra
1º dicembre 2012, ore 14:30 UTC
Inghilterra Inghilterra 38 – 21 Nuova Zelanda Nuova Zelanda Twickenham (83 000 spett.)
Arbitro Irlanda George Clancy

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Robert Kitson, New Zealand's Dan Carter unstoppable in six-try romp against Scotland, in The Guardian, 11 novembre 2012. URL consultato il 1º dicembre 2012.
  2. ^ a b c Massimo Calandri, All Blacks insuperabili, ma l'Italia esce a testa alta, in la Repubblica, 17 novembre 2012. URL consultato il 1º dicembre 2012.
  3. ^ (EN) New Zealand's Julian Savea scores twice in comfortable win over Italy, in The Guardian, 17 novembre 2012. URL consultato il 1º dicembre 2012.
  4. ^ a b (EN) Bryn Palmer, Wales 10-33 New Zealand, in BBC. URL consultato il 1º dicembre 2012.
  5. ^ a b c (EN) Paul Rees, England's Barritt, Tuilagi and Ashton run stunned New Zealand ragged, in The Observer, 1º dicembre 2012. URL consultato il 1º dicembre 2012.
  6. ^ a b c (EN) Tom Fordyce, England 38-21 New Zealand, 1º dicembre 2012. URL consultato il 1º dicembre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]