Torture porn

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Il cast di Hostel, uno dei torture porn più noti.

Il torture porn è un sottogenere del cinema dell'orrore, in particolare legato allo splatter, che ha trovato il suo successo e la sua applicazione nel grande schermo nei primi anni duemila. Vengono etichettati sotto questo nome film nei quali sono presenti quattro elementi caratteristici: mutilazioni, nudità, sadismo e tortura. Un altro fattore che li distingue dagli splatter classici è il bilancio di produzione relativamente basso e una distribuzione cinematografica limitata se comparata al genere nativo.[1][2]

La prima opera cinematografica a essere definita "torture porn" fu Hostel (2005) di Eli Roth da un commento del critico David Edelstein nel gennaio 2006. Tuttavia, una prima classificazione di questo genere fu data al primo Saw - L'enigmista (2004) e, poi, ai suoi seguiti, anche se i realizzatori della serie sono in disaccordo con tale associazione.[3]

Alcune di queste pellicole hanno significato un'economia di profitto per gli studi finanziatori, alcuni esempi sono: Saw, realizzato con 1,2 ml $ ne incassò internazionalmente più di 100ml $; Hostel, realizzato con una spesa all'incirca di 5ml $, incassandone nel mondo più di 80ml $.[4]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Sin dalla nascita oggetto di critiche, più negative che positive, sia per i contenuti esposti nell'opera ritenuti inneggiare alla violenza sessuale sia per le campagne di promozione che spesso hanno visto spazi pubblicitari e/o locandine raffiguranti immagini crude e violenza grafica, che il più delle volte hanno creato problemi legati alla loro pubblicizzazione anche in luoghi pubblici.[5][6]

A difendere sia il genere sia un film criticato particolarmente, The Hostel II, si mise il noto e prolifico autore di narrativa orrorifica, Stephen King, affermando che "certo che mette a disagio [il genere], ma buona parte dell'arte dovrebbe far sentire a disagio".[7]

Di parere contrario invece il regista George A. Romero, che dichiarò: "Non capisco i film torture porn [...] sono privi di significato".[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) David Edelstein. Now Playing at Your Local Multiplex: Torture Porn. New York Magazine, 06-02-2006.
  2. ^ Lenore Skenazy. It's Torture! It's Porn! What's Not to Like? Plenty, Actually. Advertising Age, 28-05-2007.
  3. ^ (EN) Kara Warner. Saw IV Press Conference. UGO.com,
  4. ^ (EN) Steve Murray. 'Horror porn' a bloody success. Associated Press, 07-06-2007.
  5. ^ (EN) The Problem with Torture Porn. Fangoria,
  6. ^ (EN) For your entertainment. The Guardian, 01-05-2007.
  7. ^ (EN) Marc Olsen. Stephen King on the artistic merits of torture porn. Los Angeles Times,
  8. ^ (EN) Katrina Onstad. Horror Auteur Is Unfinished With the Undead, The New York Times, 10-02-2008.
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