The Human Centipede 3 (Final Sequence)

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The Human Centipede 3 (Final Sequence)
The Human Centipede 3 (Final Sequence).png
Una scena del film
Lingua originaleinglese
Paese di produzionePaesi Bassi
Anno2015
Durata102 min
Generecommedia, orrore
RegiaTom Six
SceneggiaturaTom Six
ProduttoreIlona Six, Tom Six
Casa di produzioneSix Entertainment Company
FotografiaDavid Meadows
MontaggioNigel de Hond
MusicheMisha Segal
CostumiCa-Trece Mas'Sey
Interpreti e personaggi

The Human Centipede 3 (Final Sequence) è una commedia horror del 2015 scritta e diretta da Tom Six, sequel di The Human Centipede 2 (Full Sequence) e capitolo finale della trilogia del centopiedi umano.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Bill Boss, il folle e violento direttore di un carcere americano, e Dwight Butler, il suo contabile, hanno appena finito di vedere il dvd del film The Human Centipede 2 (Full Sequence). Mentre Dwight e Daisy, la giovane segretaria di Bill, affermano di aver apprezzato il film, il direttore dice di esserne stato disgustato. Subito dopo vengono a sapere che un detenuto ha assalito e ferito un secondino e, come punizione, Bill gli frattura un braccio; il direttore vuole ottenere a tutti i costi rispetto da parte dei detenuti ed è convinto che il sistema migliore sia minacciarli e terrorizzarli con violenze e torture.

Dopo una visita del governatore Hughes, che è insoddisfatto dei metodi di Bill e minaccia di licenziarlo se non apporterà dei cambiamenti, il direttore del carcere tiene un discorso intimidatorio ai detenuti, castra personalmente e mangia i testicoli di uno di loro. Dopo aver avuto un incubo in cui veniva assalito dai detenuti, Bill decide di dare ascolto alla proposta di Dwight, che intende creare un enorme centopiedi umano unendo gli ani e le bocche dei detenuti come nei film che avevano visto insieme: una punizione che scoraggerà chiunque a opporsi e a commettere reati. Dopo aver convocato Tom Six (regista e sceneggiatore dei film sul centopiedi umano) per una consulenza, Bill si convince a mettere in pratica il suggerimento di Dwight; lo stesso Tom Six afferma, infatti, che l'idea alla base del proprio film è possibile dal punto di vista medico e chiede di poter assistere alla realizzazione del progetto.

Dopo aver mostrato anche ai detenuti i film di Tom Six, Bill rivela le proprie intenzioni ai prigionieri, che danno il via a una rivolta, ma vengono fermati e rispediti nelle loro celle. Bill spara dei tranquillanti a tutti i carcerati e (dopo aver ucciso i prigionieri non idonei) inizia a realizzare con il dottore del carcere il gigantesco centopiedi umano cucendo insieme cinquecento detenuti, che viene terminato in tempo per l'ispezione del governatore. Hughes rimane sconvolto vedendo che hanno incluso per errore nel centopiedi umano anche la segretaria di Bill (che era stata ricoverata nell'ospedale della prigione); Dwight e il direttore, inoltre, hanno creato un "bruco umano" con i prigionieri condannati a morte e gli ergastolani, nel quale ai detenuti sono anche state amputate braccia e gambe.

Inizialmente il governatore critica ferocemente il progetto di Dwight e Bill (che per la rabbia uccide il medico del carcere), ma poi ci ripensa e si congratula con loro, affermando che la loro idea potrà essere estesa anche ad altre carceri. Quando si rende conto che Dwight vuole prendersi il merito del progetto, Bill lo uccide e nel finale sale completamente nudo sulla torre di osservazione, urlando e ammirando con soddisfazione l'enorme centopiedi creato.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Per il terzo e ultimo film della serie il regista Tom Six ha riunito i protagonisti delle due precedenti pellicole, Dieter Laser e Laurence R. Harvey, assegnando loro il ruolo di due nuovi personaggi completamente diversi: Laser interpreta il direttore di un carcere impulsivo, impotente e che urla in continuazione, mentre Harvey è il brillante e loquace contabile che collabora con lui.[1] Il film è ambientato negli Stati Uniti d'America ed è stato girato in stile hollywoodiano, seguendo le indicazioni date dai fan, con l'utilizzo del widescreen, colori vivaci e grandi musiche.[1] Conseguentemente, anche il cast è caratterizzato dalla presenza di attori statunitensi, tra i quali spicca il candidato al Premio Oscar Eric Roberts che ha dichiarato di essere un ammiratore del primo film della serie.[1] Nonostante il film fosse tutto ambientato in una prigione maschile, Six ha voluto introdurre una presenza femminile e ha scelto la pornostar Bree Olson come prototipo di donna statunitense.[1]

The Human Centipede 3 (Final Sequence) è incentrato sull'idea di "punizione", da cui il regista afferma di avere originariamente tratto ispirazione per la creazione del "centopiedi umano",[2] e assume i toni della satira[2][3] introducendo pure una critica politica (la prigione prende nome da George H. W. Bush), oltre a reintrodurre i riferimenti al nazismo, con le origini tedesche di Bill Boss, e riferimenti ai metodi utilizzati nel campo di prigionia di Guantánamo.[2] Inoltre, il "lieto fine" con l'accettazione istituzionale del "centopiedi umano" come metodo di rieducazione, dissuasione e stistema utile per il risparmio di risorse finanziarie dell'amministrazione carceraria prefigura un futuro distopico.

Così come nel film precedente, anche in quest'ultimo prende forma il metacinema e inoltre appare in un cameo lo stesso regista in modo autoreferenziale.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha debuttato il 22 maggio 2015 nelle sale cinematografiche americane e su piattaforma video on demand.[4] Contrariamente al suo predecessore non ha avuto particolari problemi con la censura, essendo stato proibito nella sua versione integrale solamente in Germania. Nel Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda è stato vietato ai minori di 18 anni.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

The Human Centipede 3 (Final Sequence) ha ricevuto generalmente un'accoglienza negativa dalla critica. Sul sito aggregatore Rotten Tomatoes ha ottenuto il 17% delle recensioni professionali positive, con un voto medio di 2,2 su 10 basato su 46 critiche,[5] mentre su Metacritic ha ricevuto una valutazione di 5 su 100, basata su 15 recensioni.[6] Finanche Brad Miska di Bloody Disgusting, grande sostenitore della serie sul centopiedi umano creata da Tom Six, ha espresso una valutazione completamente negativa su questo terzo film che ha definito 100% noioso, rimproverando al regista di essersi concentrato troppo sull'essere politicamente offensivo trascurando tutti gli aspetti più disturbanti.[7]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2015 - Internet Film Critic Society
    • Premio peggior film
  • 2016 - Fangoria Chainsaw Awards
    • Candidatura a peggior film

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Jeff Sneider, ‘Human Centipede’ Director Tom Six Takes on Censorship, Critics: ‘I Like the People Who Hate It’, su thewrap.com, 22 maggio 2015. URL consultato il 26 aprile 2020.
  2. ^ a b c (EN) Lewis Knight, True story behind The Human Centipede - its link to Nazi Germany as director talks new film, su Daily Mirror, 24 maggio 2018. URL consultato il 26 aprile 2020.
  3. ^ (EN) Rebecca Hawkes, Why the world needs more Human Centipedes, su The Daily Telegraph, 25 luglio 2015. URL consultato il 26 aprile 2020.
  4. ^ (EN) Clark Collis, 'Human Centipede Part 3': Exclusive release date and synopsis details, su ew.com, 7 aprile 2015. URL consultato il 26 aprile 2020.
  5. ^ (EN) The Human Centipede 3 (Final Sequence), Rotten Tomatoes. URL consultato il 26 aprile 2020.
  6. ^ (EN) The Human Centipede 3 (Final Sequence), Metacritic. URL consultato il 26 aprile 2020.
  7. ^ Brad Miska, ‘Human Centipede Part 3 (Final Sequence)’ Is 100% Boring, su bloody-disgusting.com, 19 maggio 2015. URL consultato il 26 aprile 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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