Thiérache

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La Thiérache è una regione che raggruppa territori della Francia e del Belgio ove si riscontrano tratti di paesaggio e architetture similari: presenza di bocage, di pascoli, di avvallamenti, di abitazioni isolate, di case tradizionali costruite in pietra o in mattoni con inserzioni di pietre e munite di tetti in ardesia.

Situata al nord-est del dipartimento dell'Aisne, essa deborda in quelli delle Ardenne e del Nord, ma anche nelle province belghe dell'Hainaut e di Namur. Essa corrisponde globalmente ai contrafforti occidentali del massiccio ardennese.

IL suo agglomerato più importante è Fourmies.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Alba coperta di brina nel bocage à Bas-Lieu (59)

La Thiérache è una regione frammentata, ripartita fra due Paesi, tre dipartimenti francesi, Aisne, Nord e Ardenne, appartenenti a due distinte regioni della Francia (rispettivamente Alta Francia, per l'Aisne e il Nord, e Grand Est per le Ardenne) e due provincie belghe (Hainaut e Namur).

Questi limiti segnano profondamente questo spazio centripeto. Lo stesso confine attuale tra l'Aisne e il Nord, antica frontiera della Francia prima del XVII secolo rimane una frattura importante nello spazio sociale, nonostante la somiglianza sorprendente dei paesaggi.

Delimitazione non ufficiale dei territori della Thiérache.
Paese Regione Dipartemento (F) / Provincia (B) Unità amministrativa Superficie Popolazione
Francia Francia Hauts-de-France Aisne Pays de Thiérache (Comunità dei comuni delle Trois Rivières, Comunità dei comuni di Thiérache Sambre e Oise, Comunità dei comuni della Thiérache d'Aumale e Comunità de comuni della Thiérache del Centro) 1672 km2 78 555 abitanti
Francia Francia Nord Sud-est dell'arrondissement d'Avesnes/Helpe (cantoni situati al sud della Sambre): cantoni di Avesnes/Helpe Nord, Avesnes/Helpe Sud, Landrecies, Solre-le-Château, Trélon 730 km2 69.966 abitanti
Francia Francia Grand Est Ardenne Ovest dell'arrondissement de Charleville-Mézières: Cantoni di Renwez, Rocroi, Rumigny, Signy-l'Abbaye, Signy-le-Petit 907 km2 26 402 abitanti
Belgio Belgio Regione vallone Hainaut Sud della Botte du Hainaut: Comuni de Chimay, Froidchapelle, Momignies, Sivry-Rance 441 km2 23 382 abitanti
Belgio Belgio Regione vallone Namur Sud-ovest dell'arrondissement di Philippeville: Comuni de Cerfontaine, Couvin, Viroinval 411 km2 23 939 abitanti

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Stemma della Thiérache.

Storicamente la Thiérache era limitata al nord dal dipartimento dell'Aisne, con Guise come capitale.

Una tenace leggenda, smentita dalle scoperte archeologiche, fa della Thiérache medievale un paese coperto da foreste. La copertura forestale era più importante che nelle ricche regioni agricole vicine (il laonnese, a sud, e il Vermandois ovest), ma i dissodamenti del medioevo, certamente importanti, sono stati esagerati. Sussistono tuttavia ancora alcune belle foreste demaniali: le foreste di Anor, Fourmies, Hirson, Trélon, Le Nouvion-en-Thiérache e di Saint-Michel.

L'abate Hossart, nella sua Histoire ecclésiastique et profane du Hainaut[1] riferisce che all'inizio del VII secolo la diocesi di Cambrai era divisa in alcuni piccoli dipartimenti che avevano ciascuno il loro amministratore della giustizia e i loro costumi.

(FR)

«Ces départements, dit-il, s'appelaient pagi, cantons ; il y eut... Theoracia, Thiérache : ce pays s'allongeoit sur les frontières du Hainaut et Laonnois depuis la source de la Sambre jusqu'au pays de Lomme ou de Namur : une partie seulement de la Thiérache étoit du diocèse de Cambrai et compose encore le Hainaut moderne ; l'autre partie est du diocèse de Laon. On distinguait encore... Fania, la Fagne, qui n'est qu'une partie de la Thiérache...»

(IT)

«Questi dipartimenti si chiamavano pagi, cantoni; vi erano […]Theoracia, Thiérache: questo paese si allungava sulle frontiere dello Hainaut e e del Laonnese dalla sorgente della Sambre fino al paese di Lomme o di Namur: una parte solamente della Thiérache apparteneva alla diocesi di Cambrai e forma ancora lo Hainaut moderno; l'altra parte apparteneva alla diocesi di Laon. Si distingueva ancora […] Fania, la Fagne, che non è che una parte della Thiérache [...]»

(Histoire ecclésiastique et profane du Hainaut dell'Abate Hossart (2 vol. in-12, Mons, 1792))

Questo autore assegnerebbe dunque alla Thiérache al nord-est una distesa molto più considerevole che quella che le si riconosce generalmente oggi.[2]

Dal X secolo a XII, furono fondate sei abbazie:[3]

Abbazia Anno di fondazione Ordine
San Michele 945 Benedettino
Bucilly ~ 946 Saint Martin des Champs poi Canonici regolari premostratensi
Foigny ~ 1121 Cistercensi
Clairfontaine 1126 Canonici regolari premostratensi
Thenailles 1130 Canonici regolari premostratensi
Val Saint-Pierre 1140 Certosino
Il paese di Thiérache nel 1753 sulla carta del Governo generale di Piccardia e Artois di Gilles Robert de Vaugondy.

Secondo la carta del 1753 del Governo generale di Piccardia e Artois di Gilles Robert de Vaugondy i confini della Thiérache erano, a nord, gli stessi attuali del dipartimento ad eccezione di Fesmy e Le Sart, che allora appartenevano al Cambrésis; a nord-ovest la linea divisoria collegava Honnechy alla Thiérache, poi, questa linea, discendendo verso ovest, al di là del corso dell'Oise, lasciava al Vermandois Bohain, Fresnoy-le-Grand, Moÿ e all'Île-de-France, Chauny. A sud la Thiérache aveva come confine i comuni di Septvaux, Lizy, Bucy-lès-Cerny, Chalandry, Froidmont, Sissonne et Nizy-le-Comte. A est aveva, come a nord, gli stessi confini di quelli del dipartimento, lasciando tuttavia Noircourt, Rozoy-sur-Serre, Brunehamel, e prendendo Rumigny, che oggi appartengono alle Ardenne.

Paesaggio[modifica | modifica wikitesto]

Per la loro ricchezza in foreste e in praterie, grazie alla cura del bocage localmente preservato e collegando questo ambiente con le Ardenne e, attraverso il massiccio ardennese, con zone dell'Europa centrale ecologicamente molto ricche, la Thiérache, e maggiormente l'Avesnois, sono un grande serbatoio di biodiversità per il nord della Francia e per il Belgio. Questa ricchezza ha giustificato la creazione del Parco naturale dell'Avesnois e fa di questa regione una delle due zone maggiori della Trama verde e azzurra del Consiglio regionale del Nord-Pas-de-Calais.

L'arretramento del bocage e delle colture di piante da foraggio, lo sfruttamento agricolo, il ritorno alla campagna e la frammentazione ambientale del territorio da parte di nuove strade sono tuttavia cause importanti di arretramento della biodiversità.

La Thiérache è tradizionalmente una terra di bocage, curiosamente intercalata nella sua parte meridionale tra i campi aperti della champagna, della Piccardia e del Cambrésis.

Questa particolarità ha due origini:

  • Nel nord della Thiérache (Avesnois), esisteva nel XIV secolo una forte tendenza all'individualismo agrario che ha sviluppato qualche nucleo di bocage, studiato da J. Sivery
  • Nel sud della Thiérache (Thiérache axonaise), la pratica della pastorizia e i diritti di passaggio impedivano le recinzioni fino alla fine del XVIII secolo. Il sistema dominante rimase quello dei campi aperti. Con la fine delle pratiche collettive, il bocage si espandette nuovamente durante tutto il XIX secolo, sul modello dell'Avesnois[4].
  • Nel XIX secolo, con l'apertura della regione alla ferrovia, le coltivazioni a scarsa resa economica, come i cereali, sono state abbandonate a vantaggio dell'allevamentio bovino. La Thiérache, come il pays d'Auge in Normandia, s'è volto alla produzione del burro, prodotto molto apprezzato sul mercato parigino, e dei formaggi, tra i quali le maroilles e le boulette d'Avesnes. Come in Normandia nelle praterie sono stati piantati meleti che forniscono un sidro di alta qualità.

Il bocage s'è progressivamente esteso da sud verso nord. Esso non presenta scarpate, al contrario del bocage bretone e normanno. Dalla fine del XX secolo, la crisi dell'allevamento per la produzione di latte ha provocato un arretramento del bocage a favore del "campo aperto" (accorpamento ed estirpazione delle siepi).

Molte industrie locali, filande, vetrerie, lavorazioni della ceramica, fonderie, cesterie, birrifici, laminatrici, bottifici, mascalcie, lavorazioni del marmo, fiorenti nell'ultimo secolo, sono diventate marginali o si sono estinte.

Un'altra specialità locale è stata lo sfruttamento del calcare blu del periodo givetiano, detto "pietra blu", che le costruzioni locali sfoggiano ampiamente.

Certe forme curiose di foresta sono tipiche della Thiérache: ci sono le "siepi", tipi di foreste circolari che circondano le città a fini difensivi dell'Alto Medioevo. Molte di queste sono state estirpate nel corso dei secoli. Oggi la sola "siepe" di Avesnes-sur-Helpe è rimasta chiaramente identificabile. Essa ha ancora giocato un ruolo determinante sul piano strategico durante la battaglia di Wattignies.

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000, la Thiérache del Nord-Pas-de-Calais contava ancora 1035 utilizzi agricoli, di cui 690 quasi esclusivamente consacrate all'allevamento dei bovini; a quella data, 24 % delle attività agricole era conforme alle norme del Programme de maîtrise des pollutions d'origine agricole (Programma di controllo dell'inquinamento di origine agricola – PMPOA) e il 33 % si apprestava ad aderirvi rapidamente, con una modernizzazione globale del 57 %.

  • superficie agricola utile: 42 463 ha nel 2000 (-7 % dal 1998 al 2000).
  • superficie agricola utile media: 41 ha per utilizzo (+6,9 % dal 1998 al 2000).

Colture agricole prevalenti e tendenza[modifica | modifica wikitesto]

Sistemi di pastorizia per produzione di latte puri (circa 400 utilizzatori su 312 utilizzi, con una resa in latte di 180.000 kg):[5]

  • una messa a norma giunta al 50 % nel 2000, dopo numerosi accorpamenti che hanno causato un forte arretramento del bocage e dei meleti tradizionali;
  • un sistema foraggero o completato da una superficie a foraggio in debole proporzione;
  • un numero di animali medio di 40 mucche (sistema foraggero puro) a 60 mucche (erbe + mais) su una superficie da 40 a 60 ettari;
  • allevatori piuttosto vecchi, in particolare nel sistema foraggero puro (50 % degli allevatori-contadini hanno più di 50 anni, con poche prospettive di ripresa); si prevede una netta diminuzione degli utilizzi begli anno a venire e i sistemi a foraggio saranno i più colpiti, il che rischia di modificare sensibilmente il paesaggio della Thiérache. L'utilizzatore non dispone generalmente di salario e i congiunti lavorano in altro luogo nel 50 % dei casi.

Sistemi che associano la produzione di latte e l'allattamento (130 utilizzi):

  • senza differenze generali (sia per quanto riguarda le dimensioni dell'utilizzo che il suo risultato economico);
  • una tendenza al calo di produzione di carne a vantaggio di quella di latte (vi è una forte domanda di latte biologico)
  • una tendenza al calo regolare del numero di utilizzi (- 4,5 % tra il 1998 e il 2000) ;
  • un risultato corrente per anno, che era valutato, nel 2000, tra i 12 000 e i 18 000 €.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La route nationale 2, grande asse stradale che collega Parigi alla frontiera belga, in direzione Bruxelles, attraversa la Thiérache secondo un asse sud-nord, via Vervins, La Capelle e Avesnes-sur-Helpe.

Un altro asse stradale importante, l'antica route nationale 43 (dipartimentalizzata dal 2006), collega Calais a Metz, attraversa la Thiérache secondo un asse nord-ovest sud-est, via Le Nouvion-en-Thiérache, La Capelle e Hirson.

Dal punto di vista ferroviario, la Thiérache è attraversata dalla linea Calais Basilea, che non è più servita che dai TER verso Lilla e Charleville-Mézières. Una linea secondaria collega Hirson a Laon.

Patrimonio culturale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Histoire ecclésiastique et profane du Hainaut par l'Abbé Hossart(2 vol. in-12, Mons, 1792)
  2. ^ (FR) Bulletin de la Société archéologique et historique de Vervins et de la Thiérache, Tome 6, page 108
  3. ^ (FR) Bénédicte Doyen, Châteaux, abbayes et peuplement en Thiérache (XIe-XIIIe siècles), in Revue archéologique de Picardie, vol. 3, 2000, p. 126.
  4. ^ (FR) Jérôme Buridant, Émilie Gallet-Moron, Guillaume Decocq, "Fractionnement des paysages forestiers et diversité floristique : le poids de l'histoire. L'exemple des fragments forestiers du bocage de la Thiérache (nord-est de la Picardie)", in : Christine Farcy, Jean-Luc Peyron, Yves Poss (dir.), Forêts et foresterie, mutations et décloisonnements, Paris : L'Harmattan, 2013, p. 237-252.
  5. ^ (FR) Lavoro in prospettiva di un orizzonte al 2020, fatto nel quadro del lo SRADDT dal Conseil régional et la Chambre d'agriculture[collegamento interrotto]
  6. ^ (FR) Site de l'Écomusée de l'Avesnois Archiviato il 15 aprile 2009 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

(in lingua francese, salvo diverso avviso)

  • Édouard Michaux, Histoire d'Origny-en-Thiérache et de ses environs, J. Lecerf, libraire-éditeur, 1894 Gallica
  • Jean-Pierre Renard, L'Avesnois-Thiérache, un système régional frontalier, Revue Hommes et terres du Nord n°4, Lille, Institut de géographie, Faculté des lettres de Lille, 1983, n° spécial Avesnois-Thiérache, pp 43–46
  • Jean-Pierre Renard, Étude géographique des marges mitoyennes des régions Nord-Pas-de-Calais et Picardie. La contribution des limites territoriales, autrefois frontalières, à la marginalisation d’espaces ruraux, Lille, Université de Lille 1, 1987, 2 volumes, 1143 pages
  • Jean-Pierre Renard, La place du bocage dans la vie régionale de l’Avesnois Thiérache, Colloque européen sur le devenir du bocage, Actes, Fourmies, Ecomusée de la région de Fourmies-Trélon & Maison du Bocage, Sains-du-Nord, 1989, pp 21–25
  • Robert Sevrin, Comparaison de paysages issus des défrichements médiévaux (Géronsarts), de la deuxième moitié du XVIIIème siècle (Tournaisis-Pévèle) et du XIXème siècle (Forêts des Princes de Chimay), Hommes et Terres du Nord, Lille, Institut de géographie, Faculté des lettres de Lille, 1986, n° 2-3 pp 186–189
  • J. Vaudois, L'évolution récente de l’agriculture de la Thiérache du Nord (Avesnois), Revue Hommes et terres du Nord n°4, Lille, Institut de géographie, Faculté des lettres de Lille, 1983, n°spécial Avesnois-Thiérache, pp 31–38
  • Gérard Sivery, Les noyaux de bocage dans le Nord de la Thiérache à la fin du Moyen Âge in "Les bocages, histoire, économie, écologie", Rennes, INRA, CNRS, ENSA, Université de Rennes, 1976, pp 93–96
  • Gérard Sivery, L’alternance des champs et des prés dans le Nord de la Thiérache du XIIème siècle au XXème siècle, Revue géographique de l’Est, 1983, 3-4, pp 291–298, Nancy, 1983
  • Gérard Sivery, Le passage de l’élevage extensif à l’élevage intensif et l’évolution des paysages forestiers dans le sud-est du Hainaut à la fin du Moyen Âge, Hommes et terres du Nord n°2-3, Lille, Institut de géographie, Faculté des lettres de Lille, 1986, pp 172–176
  • Jérôme Buridant, Émilie Gallet-Moron, Guillaume Decocq, "Fractionnement des paysages forestiers et diversité floristique : le poids de l'histoire. L'exemple des fragments forestiers du bocage de la Thiérache (nord-est de la Picardie)", in : Christine Farcy, Jean-Luc Peyron, Yves Poss (dir.), Forêts et foresterie, mutations et décloisonnements, Paris : L'Harmattan, 2013, p. 237-252.
  • Préfecture du Nord-Pas-de-Calais, Zone de protection spéciale FR 3112001, Forêt, bocage et étangs de Thiérache[collegamento interrotto], Docob ZPS FR3112001, Fiches espèces, PDF, 166 pages.