Stazione antartica comandante Ferraz

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Stazione antartica comandante Ferraz
Estação Antártica Comandante Ferraz
Estação Antártica Comandante Ferraz
Stato Antartide Antartide
Territorio Antartide Argentina
Antártica Chilena
Territorio antartico britannico
Regione Isole Shetland meridionali
Coordinate 62°05′00″S 58°23′28″W / 62.083333°S 58.391111°W-62.083333; -58.391111Coordinate: 62°05′00″S 58°23′28″W / 62.083333°S 58.391111°W-62.083333; -58.391111
Altitudine 8 m s.l.m.
Gestita da Brasile Brasile
Tipo Base permanente
Fondazione 1984
Popolazione 48 (estate), 12 (inverno)
UN/LOCODE AQ-CFZ
Mappa di localizzazione: Antartide
Stazione antartica comandante Ferraz
Stazione antartica comandante Ferraz
Mappa dell'Isola di re George dove è possibile localizzare la stazione
Mappa dell'Isola di re George dove è possibile localizzare la stazione

La stazione antartica comandante Ferraz (in portoghese Estação Antártica Comandante Ferraz) era una base antartica permanente, gestita dalla marina brasiliana, intitolata al comandante Luís Ferraz, il quale visitò numerose volte l'Antartico con esplorazioni britanniche e riuscì a convincere il governo brasiliano a dotarsi di un programma antartico autonomo.

La stazione è stata costruita sullo stesso luogo della base britannica Base G [1] gestita dal British Antarctic Survey (BAS).

Ubicazione[modifica | modifica wikitesto]

Localizzata ad una latitudine di 62°05'S ed a una longitudine di 58°23'O, la struttura si affaccia su Admiraly Bay, zona centrale dell'isola di re George, nelle Shetland Meridionali.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La base divenne operativa il 6 febbraio 1984 grazie ai materiali portati dalla nave oceanografica Barão de Tefé. L'installazione si componeva di 62 moduli a cui era stato recentemente aggiunto un eliporto costruito seguendo le norme internazionali di sicurezza. La struttura era composta da alloggi per il personale, magazzini, laboratori, una biblioteca, una mensa, una sala per le comunicazioni; era prevista inoltre la realizzazione di un'infermeria ed una palestra.

Nei pressi della base vi è un piccolo cimitero con cinque croci: tre segnano le bare di membri della preesistente Base G del BAS, morti in Antartide; una quarta commemora un comandante BAS morto in mare; l'ultima è in ricordo di un operatore radio brasiliano morto di infarto nel 1990.

Il 25 febbraio 2012 un incendio ha distrutto la base, causando anche la morte di due militari presenti, Carlos Alberto Vieira Figueredo e Roberto Lopes dos Santos.

In seguito all'incendio è stato bandito un concorso internazionale per la progettazione della nuova base antartica. Nel 2014 sono stati proclamati i progetti vincitori[2] e le autorità brasiliane hanno annunciato che i lavori di ricostruzione verranno eseguiti tra il dicembre 2015 e il marzo 2016.[3]

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

La struttura accoglieva in estate un massimo 48 persone, che si riducevano notevolmente durante l'inverno quando l'attività era limitata alla raccolta di campioni da analizzare in seguito. Nel periodo invernale, il rifornimento della base dipendeva dalla Força Aérea Brasileira, che organizzava sette voli annuali con C-130 Hercules essendo impossibile raggiungere altrimenti l'isola a causa del mare ghiacciato.

Durante la stagione estiva, grazie alle migliori condizioni atmosferiche, la popolazione della base raggiungeva il suo massimo e poteva far fronte ad un maggior carico di attività.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

L'attività della base si concentrava sul cambiamento climatico: erano in corso studi sul riscaldamento globale e sull'effetto serra, sul buco nell'ozono e sull'aumento del livello degli oceani. Venivano inoltre raccolti campioni di inquinanti, spesso provenienti dai paesi dell'emisfero nord. La base svolgeva inoltre ricerca in meteorologia, geologia continentale e marina, oceanografia, astrofisica, geomagnetismo e geofisica nucleare.

Localizzazione della base Ferraz e dei rifugi collegati.

Altre postazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi della Base Ferraz sono ubicate varie strutture minori che dipendono dalla base principale sia logisticamente che amministrativamente:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ BAS Base G
  2. ^ (PT) Premiados – Estação Antártica Comandante Ferraz, concursosdeprojeto.org. URL consultato il 28 maggio 2015.
  3. ^ (PT) Estudo de Impacto Ambiental para recostrução da EACF é aprovado, Defesa Aerea & Naval - Brasil. URL consultato il 28 maggio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Antarctica. Sydney: Reader's Digest, 1985.
  • (PT) Castro, Therezinha, Atlas-Texto de Geopolítica do Brasil. Rio de Janeiro: Capemi Editora, 1982.
  • (EN) Child, Jack. Antarctica and South American Geopolitics: Frozen Lebensraum. New York: Praeger Publishers, 1988.
  • (PT) Menezes, Eurípides, A Antártica e os Desafios do Futuro. Rio de Janeiro: Capemi Editora, 1982.
  • (EN) Stewart, Andrew, Antarctica: An Encyclopedia. London: McFarland and Co., 1990 (2 volumi).
  • (EN) U.S. National Science Foundation, Geographic Names of the Antarctic, Fred G. Alberts, ed. Washington: NSF, 1980.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN149023202 · LCCN: (ENn87933008