Spiritualità

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Spirituale)
Jump to navigation Jump to search
Illustrazione di Wenceslaus Hollar della creazione del mondo (XVII sec.), durante la quale, secondo la Genesi, «lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque».[1]

La spiritualità, che denota atteggiamenti, ideali e valori attinenti in generale allo «spirito», può avere diverse accezioni ed interpretazioni.[2]

Dal punto di vista più elementare, essa consiste in una prospettiva secondo cui esiste un livello della realtà, non percepibile coi sensi fisici, situato oltre quello della materia tangibile, dal quale quest'ultima trae vita, intelligenza o, per lo meno, lo scopo di esistere; può anche arrivare ad includere la fede in esseri o poteri soprannaturali (come nella religione), ma sempre con l'accento posto sul valore personale dell'esperienza.

Significati[modifica | modifica wikitesto]

Attribuire la caratteristica di spiritualità a una persona non implica necessariamente che quella persona pratichi una religione o creda, in generale, nei concetti tradizionali di anima o dello spirito; in questo caso la spiritualità è vista piuttosto come un "modo d'essere" che, a seconda delle diverse correnti spiritualiste, può denotare scarso attaccamento alla materialità, oppure un'attenzione non esclusiva al piano della materia, nella convinzione che spirito e materia siano due dimensioni che nell'esistenza umana devono essere integrate.

Spiritualità e religiosità[modifica | modifica wikitesto]

Lo spirito può venire spesso assimilato a un fuoco o un fascio di luci.[3][4]

Spesso i termini "religione" e "spiritualità" vengono trattati come sinonimi, il che è alquanto impreciso, dato che anche alcune persone non credenti rivendicano una propria dimensione spirituale. Peraltro bisogna anche dire che molte altre persone atee e agnostiche respingono proprio l'uso di questo termine perché deriva pur sempre da "spirito", nell'accezione sua propria di "immateriale", "superiore alla materia" etc.

Entrambi i termini si riferiscono alla ricerca dell'Assoluto o di Dio (o con qualsiasi altro nome Lo si voglia chiamare): si può dire che la differenza fondamentale consista nel fatto che la religione indichi un tipo di ricerca esteriore, formale, mentre per spiritualità si intende la ricerca di Assoluto all'interno di sé. Questo comporta che la spiritualità assuma, rispetto alla religione, alcune connotazioni tipiche: la fede assume un carattere più personale e meno dogmatico, più aperto alla sperimentazione e basato sull'esperienza personale.

Sempre parlando in termini di ricerca spirituale, un'altra connotazione tipica della spiritualità rispetto alla religione può essere la convinzione che esistano diversi percorsi spirituali, e che pertanto non esista alcuna verità oggettiva o assoluta in base alla quale decidere quale percorso sia meglio seguire; poiché ogni persona è diversa dalle altre, la scelta è spesso lasciata all'individuo, alla sua sensibilità e al suo discernimento.

Da questo punto di vista, religione e spiritualità non sono due concetti contrapposti che si escludono l'un l'altro, ma possono essere visti semplicemente come due tappe nella crescita interiore di ogni fedele o aspirante spirituale, tant'è che molti seguaci di religioni costituite considerano la spiritualità come un aspetto intrinseco e inscindibile della loro esperienza religiosa. Non esiste insomma una vera contrapposizione tra i due termini, dal momento che il rapporto fra religione e spiritualità è paragonabile al rapporto fra contenitore e contenuto, fra forma e sostanza, fra teoria e pratica.

Altri, sull'onda del fenomeno New Age, sostengono che la spiritualità non sia identificabile con una religione per sé, ma la connessione attiva e vitale ad una forza, una potenza o una percezione di un più profondo ”sé”.

Storia del significato[modifica | modifica wikitesto]

La colomba è un ulteriore simbolo dello Spirito soprattutto nel Cristianesimo.

Sin dall'antichità sono esistite tematiche spirituali di relazione col sacro e col divino. Forme di spiritualità non codificate in norme religiose sarebbero divenute esplicite nella tarda antichità.[5] Termini accostabili a quelli odierni di «spiritualità» sarebbero quindi sorti nel V secolo, entrando in uso solo verso la fine del Medioevo.[6]

Nella teologia cattolica la spiritualità ha assunto il significato di uno stile di vita originato e derivato dall'esperienza religiosa personale, vissuto nel concreto della propria esistenza, in una prospettiva soprannaturale a lungo termine.

In quest'ambito, i contenuti oggettivi della spiritualità sono quelli della rivelazione cristiana, dei dogmi, della liturgia e dei documenti del magistero della Chiesa; le modalità soggettive con cui quei contenuti sono vissuti nel concreto dell'esistenza provengono dalla vita interiore del credente, di colui che prega e cerca continuamente che si fatta la volontà di Dio.[7]

Il concetto di spiritualità ha poi permeato in Occidente diverse tradizioni esoteriche e filosofiche, sin da quella gnostica, per ritornare con l'età moderna nel Rosacrocianesimo, nei movimenti spiritualisti del Romanticismo, nella teosofia, nell'antroposofia e infine nella new age.

Cammino spirituale[modifica | modifica wikitesto]

Lo spirito di Dio che si manifesta a Mosè in un rovo ardente.[8]

La spiritualità, all'interno di una grande varietà di concezioni culturali e religiose, è spesso vista come un percorso, o cammino spirituale, lungo il quale si avanza per conseguire un obiettivo determinato, quale ad esempio un più alto stato di consapevolezza, il raggiungimento della saggezza o la comunione col divino in termini di trascendenza o di immanenza, il che solitamente presuppone una qualche forma di liberazione dalla materialità. Il mito della caverna di Platone, contenuto nel VII libro de La Repubblica, descrive in maniera efficace un siffatto cammino.

Il cammino spirituale è un percorso che presenta una dimensione primariamente soggettiva e individuale di tipo ascendente a qualcosa di più alto della materialità, da ciò la sua identificazione con l'ascesi. Per cammino spirituale si può intendere un percorso di breve durata, finalizzato ad un obiettivo specifico, o tutta una vita. Ogni avvenimento della vita è parte di questo cammino, ma in particolare vi si possono inserire alcune tappe o momenti significativi, come ad esempio la pratica di varie discipline spirituali (tra cui la meditazione, la preghiera, il digiuno), il confronto con una persona che si ritiene dotata di profonda esperienza spirituale (chiamata maestro spirituale, guida spirituale, direttore spirituale, o in altro modo, a seconda del contesto culturale), l'accostamento personale a testi sacri, ecc.

La spiritualità è anche descritta come un processo in due fasi: la prima relativa alla crescita interiore, e la seconda relativa alla manifestazione di questo risultato nell'esperienza quotidiana del mondo.

Spiritualità, in "Obbedienza e libertà" di Vito Mancuso 2012.

"La persona spirituale è tale perché lavora sulla propria interiorità, su ciò che nel linguaggio tradizionale chiamiamo "anima". Vi lavora anche a partire dal corpo, come appare nelle regole alimentari, nel digiuno e nell'astinenza, nel silenzio che disciplina la mente, nelle pratiche di preghiera e di meditazione, nei passi leggeri, nel lieve sorriso che sempre compare sul volto dei grandi spirituali, il così detto" mezzo sorriso". La persona spirituale è consapevole che per il suo essere corporeo dipende dalla natura e che per il suo essere sociale dipende dall'ambiente. Tuttavia sa che esiste una dimensione del suo essere non riducibile né alla materia né all'ambiente, e quindi non necessariamente determinata da ciò che è altro da sé. La persona spirituale ritiene cioè di essere libera, e che in quanto tale può agire, non solo re-agire, può cioè creare qualcosa che prima non c'era senza ripetere sempre la medesima struttura, può sfuggire alla rete di menzogne e di vanità in quel mondo si dibatte Non ripetere più gli stereotipi che tutti ripetono. La persona spirituale sa anche però che, precisamente a causa della sua libertà, può giungere a compiere ingiustizie, a mentire, ad agire per vanagloria, a non vedere e a non volere altro che se stessa, ad avere la mente colma di idee vane che possono portare persino a odiare e a uccidere nel nome della religione".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Genesi, 1, 1-2.
  2. ^ Treccani, su treccani.it.
  3. ^ Blaise de Vigenère, Trattato del fuoco e del sale (1981), a cura di Stefano Andreani, trad. it. di Palmiero Perugini, pp. 74-75, Roma, Mediterranee, 1998.
  4. ^ Goerres, La mistica divina, trad. it. di Carlo Sainte-Foi, pag. 70, Napoli, Tipi di Vincenzo Manfredi, 1867.
  5. ^ Mariapaola Bergomi, Non-religious Spirituality in the Greek Age of Anxiety, in The Philosophy of Spirituality: Analytic, Continental and Multicultural Approaches to a New Field of Philosophy, a cura di Heather Salazar e Roderick Nicholls, pag. 143, Leida, Brill, 2018 ISBN 9789004376311.
  6. ^ L.G. Jones, A thirst for god or consumer spirituality? Cultivating disciplined practices of being engaged by god, in Spirituality and Social Embodiment, pp. 3–28, a cura di L. Gregory Jones e James J. Buckley, Oxford, Blackwell, 1997.
  7. ^ Spiritualità, su it.cathopedia.org.
  8. ^ Dipinto di Gebhard Fugel, 1920.


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Azeemi, K.S.Muraqaba: The Art and Science of Sufi Meditation. Houston: Plato, 2005.(ISBN 0-9758875-4-8)
  • Bolman, L. G., and Deal, T. E. Leading With Soul. San Francisco: Jossey-Bass, 1995.
  • Borysenko, J. A Woman's Journey to God. New York: Riverhead Books, 1999.
  • Cannon, K. G. Katie's Canon: Womanism and the Soul of the Black Community. New York: Continuum, 1996.
  • Deloria, V., Jr. God is Red. 2d Ed. Golden, Co: North American Press, 1992.
  • Dillard, C. B.; Abdur-Rashid, D.; and Tyson, C. A. "My Soul is a Witness." International Journal of Qualitative Studies in Education 13, no. 5 (September 2000): 447-462.
  • Dirkx, J. M. "Nurturing Soul in Adult Learning." in Transformative Learning in Action. New Directions for Adult and Continuing Education No. 74, edited by P. Cranton, pp. 79–88. San Francisco: Jossey-Bass, 1997.
  • Eck, D. A New Religious America. San Francisco: Harper, 2001.
  • Ouspensky, P,D,Frammenti di un insegnamento sconosciuto, Astrolabio,1976
  • Desjardins,A, La via del cuore, Ubaldini editore, 2001
  • Pensa C. e Papachristou N.,Affrettati piano, Ubaldini editore,2018
  • English, L., and Gillen, M., eds. Addressing the Spiritual Dimensions of Adult Learning. New Directions for Adult and Continuing Education, No. 85. San Francisco: Jossey-Bass, 2000.
  • Taisen Deshimaru, La pratica della concentrazione, Ubaldini Editori 1982
  • Basho, Il romitaggio della dimora illusoria, Edizioni Se 1992
  • Hoseki Schinichi Hisamatsu, La pienezza del nulla, Il melangolo 1993
  • Comte-Sponville, A.,"Lo spirito dell'ateismo. Introduzione a una spiritualità senza Dio", Ponte alle Grazie 2007
  • Parodi, Marino, Sono ancora con te. Testimonianze dall'aldilà, Piemme, Edizione Bestseller, 2011
  • Vito Mancuso, Obbedienza e libertà pagina 144. Edizione aprile 2012. Fazi editore.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 13793 · LCCN (ENsh85126779 · GND (DE4116568-8