Rivoluzione russa: differenze tra le versioni

Jump to navigation Jump to search
Nessun cambiamento nella dimensione ,  11 anni fa
→‎La rivoluzione di febbraio: Con didascalie così puerili è meglio non metterle le immagini
(→‎La rivoluzione di febbraio: Con didascalie così puerili è meglio non metterle le immagini)
 
Una prima scintilla fu l'anniversario della [[Domenica di sangue (1905)|domenica di sangue]] del [[1905]], quando ancora una volta la polizia sparò sulla folla in varie città, uccidendo diversi manifestanti. Nonostante la riapertura della [[Duma]], il [[14 febbraio]], dal [[18 febbraio]] cominciarono scioperi nelle principali fabbriche della capitale [[Pietrogrado]]. Nei giorni successivi al [[23 febbraio]] venne proclamato uno sciopero generale, mentre le file dei manifestanti erano sempre più folte. Nicola II ordinò di reprimere queste manifestazioni, opponendosi a qualsiasi concessione ai rivoltosi.
[[File:Patrol of the October revolution.jpg|right|thumb|300 px|right|Altro gruppoArresto di soldatipoliziotti in aabiti Pietrogradocivili]]
 
Nei giorni seguenti la situazione precipitò: gran parte della guarnigione di Pietrogrado si unì agli scioperanti, distribuendo loro delle armi. La Duma, le cui sedute lo zar aveva sospeso, formò un Comitato, che si riunì nel palazzo di Tauride, per proporre alternative di governo. La contemporanea riunione del [[soviet]] di Pietrogrado diede origine ad un dualismo di poteri: la Duma elettiva da una parte, o meglio, il suo Comitato, ed i Soviet dall'altra, espressione dei soldati e degli operai. Mentre a Pietrogrado i rivoltosi occupavano i principali luoghi di controllo, a [[Mosca (città)|Mosca]] scoppiò la rivolta, che portò in breve la città a cadere in mano agli insorti.
Utente anonimo

Menu di navigazione