Viktor Michajlovič Černov

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Viktor Michajlovič Černov
Viktor Chernov (1873-1952), Russian revolutionary (small).jpg

Presidente dell'Assemblea costituente panrussa
Durata mandato 18 gennaio 1918 –
19 gennaio 1918

Dati generali
Partito politico Partito Operaio Socialdemocratico Russo
fazione "menscevica"
(1898-1912)
Partito Socialista Rivoluzionario
(1912-1940)

Viktor Michajlovič Černov in russo: Ви́ктор Миха́йлович Черно́в? (Novouzensk, 1º dicembre 1873New York, 15 aprile 1952) è stato un rivoluzionario e politico russo e uno dei fondatori del Partito Socialista Rivoluzionario. Fu il principale teorico o "cervello" del partito, sebbene fosse più analista che leader politico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Novouzensk, una città a sud-est di Saratov, Černov frequentò il ginnasio a Saratov, un focolaio del radicalismo, dove studiò le opere di Nikolaj Aleksandrovič Dobroljubov e Nikolaj Konstantinovič Michajlovskij, e alla fine degli anni 1880 fu coinvolto nell'attività rivoluzionaria. Frequentò la facoltà di legge dell'Università di Mosca e all'inizio degli anni 1890 si unì ai populisti (i cosiddetti narodniki); nel 1894 aderì al gruppo "Volontà del Popolo" (Narodnoe pravo) di Mark Natanson, un tentativo di unire tutti i movimenti socialisti in Russia, e con altri membri fu arrestato, imprigionato ed esiliato. Dopo aver trascorso qualche tempo ad organizzare i contadini intorno a Tambov, si trasferì all'estero a Zurigo nel 1899.

Aderì al Partito Socialista Rivoluzionario alla sua fondazione nel 1902 e divenne il redattore del suo giornale Russia Rivoluzionaria. Fece ritorno in Russia dopo la Rivoluzione del 1905; dopo aver boicottato le elezioni per la Prima Duma del 1906, vinse le elezioni per la Seconda Duma e divenne un leader della fazione dei social rivoluzionari.

Sotto il governo provvisorio di Aleksandr Fëdorovič Kerenskij nel 1917, Černov fu Ministro dell'agricoltura. Fu anche Presidente dell'Assemblea costituente russa, insediata per poche ore tra il 5 e il 6 gennaio 1918 (18 e 19 del calendario gregoriano). In seguito all'ascesa al potere dei bolscevichi, divenne membro del governo anti-bolscevico a Samara, prima di fuggire in Europa e poi negli Stati Uniti. Morì là, a New York, nel 1952.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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