Differenze tra le versioni di "Via Etnea"

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Il [[Giuseppe Lanza, duca di Camastra|duca di Camastra]], inviato dal viceré con il mandato di sovraintendere alla ricostruzione della città, decise di tracciare le nuove strade secondo delle direttrici ortogonali e partì proprio dal [[Cattedrale di Sant'Agata|duomo]] che era uno dei pochi edifici non completamente distrutti. Venne così creata una strada che dal duomo si dirigeva verso l'[[Etna]] e una strada che la incrociava con direttrice est-ovest. Nacque così quella che oggi è la via Etnea. La strada venne chiamata via [[Duca di Uceda|duca di Uzeda]], in onore del viceré del tempo. Nel corso dei secoli il suo nome venne poi mutato in via Stesicorea ed infine nell'attuale di via Etnea visto che la strada si dirige verso l'Etna. La strada era allora lunga circa settecento metri e terminava nell'attuale [[piazza Stesicoro]], allora chiamata porta di Aci. Qui esisteva una delle porte della città di Catania. La strada perpendicolare, attualmente [[Via Vittorio Emanuele II (Catania)|via Vittorio Emanuele]], venne invece chiamata via Lanza e successivamente Corso per poi cambiare il suo nome nell'attuale durante il [[XIX secolo]].
 
I palazzi che vennero costruiti lungo le due strade furono edificati nello stile del [[barocco siciliano]] dagli architetti [[GiovanGiovanni Battista Vaccarini]] e [[Francesco Battaglia (architetto)|Francesco Battaglia]]. Lungo la via Etnea vennero edificate ben sette chiese che partendo dalla cattedrale sita in piazza Duomo proseguivano con la [[Basilica della Collegiata]], la [[Chiesa dei Minoriti]], la [[Chiesa di San Biagio (Catania)|Chiesa di San Biagio]], la [[Chiesa del Santissimo Sacramento al Borgo]] e la [[Chiesa di Sant'Agata al Borgo]]. Lungo il suo percorso vennero costruiti molti palazzi della nobiltà catanese ed edifici pubblici. Partendo dalla piazza Duomo si incontra il [[Palazzo degli Elefanti]], sede del municipio e quindi il [[Palazzo dell'Università (Catania)|Palazzo dell'Università]] ed il [[Palazzo San Giuliano]]. Proseguendo si incontrano il [[Palazzo Gioeni]] ed il [[Palazzo San Demetrio]] ai [[Quattro Canti (Catania)|Quattro Canti]]. A [[piazza Stesicoro]] si trovano il [[Palazzo del Toscano]] ed il [[Palazzo Tezzano]]. Proseguendo si trova il [[Palazzo delle Poste (Catania)|Palazzo delle Poste]] e l'ingresso principale della [[Giardino Bellini|villa Bellini]]. Nel corso del [[XX secolo]] la strada si sviluppò oltre l'incrocio con i viali e proseguì fino a [[Piazza Cavour (Catania)|piazza Cavour]], detta dai catanesi piazza Borgo, dove si trova la [[fontana di Cerere]] in [[marmo di Carrara]], conosciuta dagli anziani catanesi come ''<nowiki>'</nowiki>a tapallara'' (dea [[Pallade (figlia di Tritone)|Pallade]]), e quindi al [[Tondo Gioeni]], dove negli [[Anni 1950|anni cinquanta]] del [[XX secolo]] venne costruita l'allora circonvallazione di Catania.
 
Dal [[1915]] al [[1934]] la via ospitò i binari della [[tranvia Catania-Acireale]].

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