Sonia Antinori

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Sonia Antinori

Sonia Antinori (Viareggio, 23 aprile 1963) è una drammaturga, attrice e regista teatrale italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo studi di danza e arti figurative si laurea in Storia dello Spettacolo all'Università degli Studi di Firenze con una tesi di ricerca su Alessandro Moissi. Studia recitazione in Italia e in Germania, debuttando con Giorgio Albertazzi nel 1990. Nei primi anni novanta è diretta da Ugo Chiti, Carlo Cecchi, Roberto Guicciardini, Mario Scaccia. Nel 1993 riceve a Riccione il Premio Tondelli per L'Ospite[1]. Nel 1995 ottiene il Premio Riccione per Il sole dorme[2]. Il testo viene presentato in prima assoluta presso l'Auditorium RAI di Milano diretto da Cesare Lievi con protagonista Franca Nuti ed è allestito nel 2004 da Cristina Pezzoli con l'interpretazione di Ilaria Occhini[3]. Negli anni seguenti lavora come Dramaturg per la Compagnia di Sergio Fantoni e il Teatro Due di Parma[4]. Del 1997 sono la nomination al Premio Candoni per Il contagio e al Riccione per Il castello di fango. Al XVIII Festival Internazionale di Mostar vince il Premio Mravac con la commedia grottesca multilingue BerlinBabylon, di cui è anche interprete e regista. Nel 1998 vince il Premio Candoni per Nel tempo insolito[5]. Nello stesso anno scrive Black nel corso di una residenza al Traverse Theatre di Edimburgo. Dal 1999 firma diversi testi su commissione per registi come Valter Malosti[6], Serena Sinigaglia[7], Davide D'Antonio[8], Carmelo Rifici[9], lavora ad adattamenti e traduzioni per Cristina Pezzoli, Giorgio Pressburger[10], Luca Valentino, Valeria Talenti, Andrea Paciotto, Marco Martinelli, Paolo Giorgio[11]. Tra gli autori che traduce: Arthur Schnitzler, Georg Büchner, Frank Wedekind, Ödön von Horváth, Thornton Wilder, Eugene Gladstone O'Neill, Dylan Thomas, Rona Munro, Kerstin Specht, Mathieu Bertholet[12], Fritz Kater (Armin Petras)[13], Dea Loher[14]. Nel 2007 la sua versione di Sterminio dell'austriaco Werner Schwab, messa in scena dal Teatro delle Albe, ottiene il Premio Ubu come migliore novità straniera[15]. Coinvolta in prima persona in attivitè di diffusione della drammaturgia contemporanea, collabora con istituzioni italiane e straniere, in particolar modo in Germania, dove, grazie a un vivace rapporto con il Verlag der Autoren[16] nel 2002 è scout ufficiale dello Stückemarkt del Theater der Stadt Heidelberg, dove presenta il lavoro di autori come Pia Fontana, Renato Gabrielli, Fausto Paravidino e Giampaolo Spinato. In questi anni alterna alle esperienze professionali lunghi soggiorni all'estero (Polinesia, Sudamerica, Africa subsahariana, Australia) legati all'approfondimento di temi culturali e antropologici. Questo inaugura nel suo lavoro un personalissimo filone di ricerca che culmina nella realizzazione di spettacoli come Matakiterangi. Occhi che guardano il cielo[17], La Global Comedia[18], Walkabout[19], Werther Project[20] Dal 2006 direttore artistico della Compagnia Malte[21], si dedica alla creazione di spettacoli site-specific, di teatro sociale e progetti internazionali. Collabora come docente con diverse istituzioni pubbliche e private, tra cui la Scuola Holden di Torino (1995-2000), il CUT di Venezia[22] (2000), il Teatro Manzoni di Pistoia (2002-2004), l'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo" (2004-2005), il Teatro Stabile delle Marche (2007-2013). Nel 2011 riceve il Premio Internazionale Valeria Moriconi[23]. Del 2013 è la performance White Speed Date. Riprendendo temi cari come la Politica e l'Utopia idea e dirige il progetto europeo W.I.S.E. (Workshop Identity: a Story about Europe), sfociato nel romanzo teatrale La Politica insegnata a mio nipote, in tour internazionale in Polonia, Italia, Germania e Regno Unito nella stagione 2014/15. Dell'intera drammaturgia, composta da dodici capitoli, firma Capitolo I, II, III, IX, XI, XII, interpretando quest'ultimo diretta da Heidrun Kaletsch. Nello stesso anno traduce per l'Union des Théâtres de l'Europe 5 mattine di Fritz Kater, presentato al Piccolo Teatro di Milano in occasione del Festival dei Teatri d'Europa.

Teatrografia essenziale[modifica | modifica wikitesto]

Anno Testo
1993 L'ospite (Premio Pier Vittorio Tondelli 1993)
1995 Maria Maddalena

Il sole dorme (Premio Riccione 1995)

1997 Il contagio (Finalista Premio Candoni Arta Terme)

Il castello di fango (Finalista Premio Riccione 1997)

1998 BerlinBabylon (Premio Mravac come miglior spettacolo straniero al XVIII Festival Dani Teatra Mladi di Mostar – Bosnia)

Nel tempo insolito (Premio Candoni 1998)

Black

2000 Nietzsche. La danza sull'abisso[24]
2003 Trebus o il fenomeno dell'ombra[25]

Rosa la Rossa[26]

2005 Matakiterangi (Occhi che guardano il cielo)

La controra

La global comedia

L'astratto principio della speranza

2006 Terra di mezzanotte[27]
2007 Walkabout

Il sonno di Kiessé[28]

2008 La quinta stagione[29]

Fading To Black[30]

2010 Werther Project

Buio

2014 La Politica insegnata a mio nipote – Romanzo di Formazione EuropaCapitoli II, III, IX, XI, XII
2015 La Politica insegnata a mio nipote – Romanzo di Formazione Europa - Capitoli I

E la tua anima sarà guarita

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Ritratto Controluce. Wanda Capodaglio, ed. Bulzoni, Roma 1989 (romanzo biografico)[31]
  • Nel tempo insolito, la collana del Premio Candoni, Udine 1998 (testo teatrale)[32]
  • Il sole dorme, Edizioni Interculturali, Roma 2004 (testo teatrale)[33]
  • 4. Trame agli angoli della Storia, Edizioni Titivillus, San Miniato 2012 (raccolta di testi teatrali)[34]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La genesi de L'Ospite in una nota dell'autrice Archiviato il 1º febbraio 2014 in Internet Archive.
  2. ^ Il Premio Riccione per il Teatro negli anni Novanta Archiviato il 2 febbraio 2014 in Internet Archive.
  3. ^ Il Sole dorme, regia di Cristina Pezzoli, con Ilaria Occhini, Antonio Casagrande, Mauro Malinverno, Mascia Musy, Beatrice Visibelli, Barbara Valmorin, produzione ATP, Pistoia Archiviato il 3 febbraio 2014 in Internet Archive.
  4. ^ Come nello spettacolo tratto da Thornton Wilder, Il lungo pranzo di Natale, regia di Cristina Pezzoli, con Sergio Fantoni, Roberto Abbati, Sergio Albelli, Maria Ariis, Sara Bertelà, Maurizio Gueli, Carla Manzon, Francesco Migliaccio, Bruna Rossi, Carola Stagnaro, Marcello Vazzoler, Emanuele Vezzoli, produzione Contemporanea '83, Roma e Teatro Due Parma, per cui si rimanda alla pubblicazione Il lungo pranzo di Natale nella messiscena di Cristina Pezzoli per la contemporanea '83, a cura di Nuccio Messina e Katia Ippaso, edizioni Grin, Roma
  5. ^ Nel tempo insolito, XXVIII Premio Candoni Arta Terme, lettura scenica a cura dell'autrice con Isabella Carloni, Bob Marchese, Massimo Somaglino, Alessandra Tomassini, produzione CSS, Udine (PDF), su css-teatro.com. URL consultato il 23 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2014).
  6. ^ Nietzsche. La danza sull'abisso, regia di Valter Malosti, con Valter Malosti, Michela Cescon, Oxana Kitchenko, Silvia Giuliano, produzione Teatro di Dioniso, Torino
  7. ^ Rosa la Rossa, regia di Serena Sinigaglia, con Maria Pilar Perez Aspa, Francesco Fubini, Beatrice Schiros, produzione Atir, Milano
  8. ^ Fading To Black, tre drammoletti, regia di Davide D'Antonio, intervista video
  9. ^ Buio, da un progetto di Carmelo Rifici e Alessio Maria Romano, regia di Carmelo Rifici, con Ilenia Caleo, Alessia Giangiuliani, Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Emiliano Masala, Francesca Porrini, Alessio Maria Romano, Raffaella Tagliabue, produzione Teatro Due, Parma[collegamento interrotto]
  10. ^ Da Angelo Maria Ripellino, Praga Magica, regia di Giorgio Pressburger, drammaturgia del monologo Rodolfo II, con Massimo Popolizio, VIII Mittelfest Cividale, recensione di Maria Grazia Gregori Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.
  11. ^ Da Carlo Goldoni, La bottega del caffè, regia di Paolo Giorgio, con Alessandro Bertollini, Andrea Fazzari, Charles Uguen, Daniele Biagini, Elisabetta Ferrari, Francesca Mainetti, Michele Cipriani, Tiziano Turci, produzione Teatro Filodrammatici, Milano Archiviato il 1º febbraio 2014 in Internet Archive.
  12. ^ Colori di Mathieu Bertholet, traduzione di Sonia Antinori, lettura scenica a cura di Valeria Talenti, Festival Quartieri dell'Arte, Caprarola
  13. ^ Tempo di amare. Tempo di morire di Fritz Kater, traduzione di Sonia Antinori, lettura scenica a cura di Francesca Staasch, Festival Quartieri dell'Arte, Caprarola
  14. ^ Sul Lago Nero di Dea Loher, traduzione di Sonia Antinori, lettura scenica a cura di Sonia Antinori e Nicoletta Robello, Festival Prima.Vera.Scena, Ancona Archiviato l'8 febbraio 2014 in Internet Archive.
  15. ^ Premio Ubu. L'edizione del trentennale
  16. ^ Gli autori del Verlag der Autoren
  17. ^ Matakiterangi di e con Sonia Antinori, regia di Heidrun Kaletsch, XXXV Festival di Benevento, produzione Aleph Theatre, Bari, ripresa invernale Malte, Imola, intervista, su culturaspettacolovenezia.it. URL consultato il 24 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2007).
  18. ^ La Global Comedia, lettura scenica a cura di Anna Dimaggio, Festival Contemporanei Scenari, San Miniato, programma completo in formato pdf (PDF), su titivillus.it. URL consultato il 26 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2014).
  19. ^ Walkabout, performance itinerante di e con Sonia Antinori, Fiera della Parola, Archivio Storico Olivetti, Ivrea Archiviato il 1º febbraio 2014 in Internet Archive.
  20. ^ Werther Project, fiction interattiva teatrale, regia di Sonia Antinori, produzione Malte, Ancona e Fondazione Pergolesi Spontini in collaborazione con Amat, articolo di Massimo Marino
  21. ^ Associazione Malte (Musica. Arte. Letteratura. Teatro. Eccetera.)
  22. ^ Da Gareth Armstrong, Shylock, regia di Luca Valentino, con Eugenio Allegri, traduzione e adattamento di Betty Andriolo, Sonia Antinori, Lorenza Fasolo, Cristina Marinetti, Riccardo Mini, Margaret Rose, produzione ArtQuarium, Torino
  23. ^ Premio Internazionale Valeria Moriconi, brochure in formato pdf
  24. ^ Nietzsche. La danza sull'abisso, testo in formato pdf Archiviato il 24 dicembre 2013 in Internet Archive.
  25. ^ Trebus o il fenomeno dell'ombra, monologo attorno alla figura di Buster Keaton, regia di Valeria Talenti, con Oreste Valente e la voce di Catherine Spaak, musiche originali di Roy Paci e Fred Casadei, produzione Festival Portovenere e Teatro Giacosa, Ivrea
  26. ^ Rosa la Rossa, recensioni su dramma.it
  27. ^ Un backstage live sul documentario Appunti dall'età dell'innocenza, di Daniele Bonazza, sul lavoro preparatorio allo spettacolo Terra di Mezzanotte di Sonia Antinori, regia di Heidrun Kaletsch, produzione Malte, Imola
  28. ^ Il sonno di Kiessé, con Adriana Busi, nell'ambito della serata Non andiamo a scuola!, a cura di Jurij Ferrini e Francesco Migliaccio, Teatro delle Briciole, Parma, su parchidelducato.it. URL consultato il 25 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2014).
  29. ^ La quinta stagione, opera commissionata in occasione del centenario Olivettiano, lettura scenica a cura di Sonia Antinori, Fiera della Parola, Archivio Storico Olivetti, Ivrea, su arcoliv.org. URL consultato il 24 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2014).
  30. ^ Fading To Black, tre drammoletti, regia di Davide D'Antonio, con Daniela Vissani, Alessandro Quattro, Francesca Mainetti, Alessandro Mor, produzione Teatro Inverso, Brescia, presentazione
  31. ^ Ritratto Controluce Wanda Capodaglio, pubblicazione
  32. ^ Nel tempo insolito, pubblicazione
  33. ^ Il sole dorme, pubblicazione
  34. ^ 4. Trame agli angoli della Storia, pubblicazione, su titivillus.it. URL consultato il 24 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2014).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandra Consonni, Le luci oscure nel teatro di Sonia Antinori, Tesi di Laurea in Storia del Teatro e dello Spettacolo, Corso di Laurea in DAMS, Alma Mater Studiorum di Bologna, a.a. 2006/2007
  • Luca Celidoni Un nomadismo senza eccezione. Il teatro di Sonia Antinori, Metauro, Pesaro 2008 (biografia)[1]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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