Slaughter

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Slaughter
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Hair metal[1][2][3]
Pop metal[1][2]
Heavy metal[1][4]
Hard rock[1][4]
Periodo di attività 1989in attività
Etichetta Chrysalis Records
CMC Records
Album pubblicati 12
Studio 5
Live 3
Raccolte 4
Sito web

Gli Slaughter sono un gruppo glam metal formato a Las Vegas, Nevada nel 1988.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La band venne fondata nel 1989 a Las Vegas, Nevada, da Mark Slaughter e Dana Strum, due membri uscenti quello stesso anno dai Vinnie Vincent Invasion di Vinnie Vincent[5] (ex chitarrista dei Kiss). In questo periodo Slaughter e Strum erano a Los Angeles alla produzione di alcune demo per gli emergenti White Heat (che faranno strada con il nome di Firehouse, una volta firmato il contratto con la Epic Records)[5]. I due incontrarono il chitarrista Tim Kelly, a Philadelphia ai Cherokee Studios. Kelly era stato per un brevissimo tempo negli Odin e negli Hellion. Blas Elias, per un periodo membro dei Black Sheep, venne aggiunto alla formazione dopo un'audizione. Trovarono subito un accordo per la Chrysalis Records e dato il successo della band ai concerti, l'etichetta decise di realizzare nel 1990 un mini-live album, intitolato Stick It Live contenente cinque tracce[5]. L'esordio vero e proprio avvenne con il full-lenght Stick It to Ya (1990), da cui venne estratta la hit "Up All Night". Il disco ebbe un buon riscontro, e seguì l'altro singolo di successo "Fly to the Angels", che venne trasmesso a ruota su MTV[5]. A contribuire alla loro notorietà fu anche un tour americano con i Kiss e la partecipazione alla colonna sonora del film Un mitico viaggio nel 1991 (titolo originale Bill & Ted's Bogus Journey) con Keanu Reeves[5]. L'album Stick It to Ya guadagnerà il doppio platino. Curiosamente, la modella che appare sulla copertina dell'album sposò il chitarrista dei Ratt Robbin Crosby. Il successo li portò a suonare da spalla a Ozzy Osbourne nel 1992 in supporto al secondo album The Wild Life. Il disco entrò nella classifica di Billboard Hot 100 con la hit "Real Love" e guadagnò il platino[5]. Proprio in questi anni però si assiste all'esplosione del grunge che fece declinare il genere heavy metal. Nonostante questo imprevisto, gli Slaughter rimasero sulle orme dell'hair metal con regolari esibizioni, anche durante gli anni più duri. In questo periodo il gruppo si dedicò alla realizzazione del terzo album ma nel 1992 Mark Slaughter venne ricoverato per un'operazione alle corde vocali, mentre nel 1993 Tim Kelly venne arrestato per le accuse di traffico di droga, ed il bassista Dana Strum subì un incidente in modo che gli impedì di suonare. Questi avvenimenti tardarono la produzione dell'album. La band finì le registrazioni nel febbraio 1994 quando Strum venne completamente riabilitato[5]. Nel 1995, dopo aver firmato un contratto con la nuova etichetta CMC Records, esce Fear No Evil che però passò inosservato in patria, mentre guadagnò più consensi in Giappone[5]. Il chitarrista Dave Marshall (ex-Brunette e Vince Neil band) sostituirà Kelly nel 1995, a causa di alcuni problemi legali[5]. Dal 1997 la band intraprenderà strade differenti con l'album Revolution che vedeva un cambio di sonorità verso lo psychedelic rock in stile anni sessanta[5]. Esso non venne considerato dai media. Il chitarrista Tim Kelly rimase vittima di un incidente d'auto il 5 febbraio 1998. Kelly, che stava guidando da Baghdad (Arizona) a Kingman, venne coinvolto in una collisione con un camion che lo travolse nel deserto dell'Arizona. Kelly venne subito portato in ospedale ma venne a mancare durante il tragitto per le gravi lesioni alla testa. Kelly aveva suonato l'ultima volta con gli Slaughter il 15 novembre 1997 al Harpo's club di Detroit[5]. La band decise in ogni caso di continuare, e a sostituzione di Kelly venne arruolato nuovamente come turnista Dave Marshall per un breve periodo durante il tour in Giappone. Il definitivo ruolo di chitarrista venne poi preso da Jeff Blando (ex Left For Dead e Saigon Kick)[5]. Suonarono verso la fine del 1998 al "The Rock Never Stops" tour con Firehouse, Warrant e Quiet Riot. Mentre nel 1999 viene pubblicato il quinto album Back to Reality. Durante quell'estate il gruppo apparì al "Rock Never Stops Tour" con Ted Nugent e Night Ranger. Grazie a queste apparizioni cominceranno a vedere un leggero ritorno al successo e l'anno successivo suoneranno al fianco di Poison, Cinderella e Dokken[5]. Blando venne ingaggiato come turnista dai riformati Saigon Kick. Gli Slaughter tornarono in pista nell'estate 2001 prendendo parte al "Voices Of Metal" tour con Vince Neil, Vixen e Ratt[5]. Blas Elias raggiungerà anche il grande schermo nel 2001 suonando la batteria nel film Rock Star con Mark Wahlberg e Jennifer Aniston. Parteciparono al film anche noti personaggi della scena musicale come Zakk Wylde (Ozzy Osbourne, Black Label Society), Jeff Pilson (Dokken, Foreigner) e Jason Bonham (figlio di John Bonham dei Led Zeppelin)[5]. Durante il 2001 la popolarità della band crebbe. Suonarono nuovamente al "Rock Never Stops" tour con Warrant, Kip Winger e Whitesnake. Durante i concerti tra il 2003 e 2004, il batterista Bobby Rock, ex compagno nei Vinnie Vincent Invasion, suonò in tour con la band[5].

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Attuale[modifica | modifica sorgente]

Membri passati[modifica | modifica sorgente]

Turnisti[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

In Studio[modifica | modifica sorgente]

Live[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Singoli/EP[modifica | modifica sorgente]

  • Up All Night (1990)
  • Fly to the Angels (1990)
  • Mad About You (1991)
  • Real Love (1992)
  • Days Gone By (1993)

Videografia[modifica | modifica sorgente]

  • Tour Pack (1991)
  • From Beginning (1991)
  • Wild Life (1992)
  • Then and Now (2004)
  • Live at the Hard Rock Cafe (2007)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Allmusic.com - Slaughter
  2. ^ a b Greatest hair/pop metal bands - Slaughter
  3. ^ heavymetal.about.com - Top 10 Hair Bands
  4. ^ a b nolifetilmetal.com - Slaughter
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p rockdetector.com - Slaughter bio

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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