Santuario della Via Crucis

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Santuario della Via Crucis
Santuario della Via Crucis - Cerveno (Foto Luca Giarelli).jpg
Ingresso al santuario
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàCerveno
Caratteristiche
TipoStoria, Scultura
Sito web

Coordinate: 46°00′11″N 10°19′27″E / 46.003056°N 10.324167°E46.003056; 10.324167

Il santuario della Via Crucis (le Capèle in dialetto camuno) è un edificio posto di fianco alla chiesa parrocchiale di Cerveno, in Val Camonica, contenente una Via Crucis lignea del XVIII secolo.

Il santuario si inserisce nella tradizione lombardo-piemontese dei Sacri Monti: si dispone lungo un corridoio a gradoni che culmina alla sommità con la cappella della Deposizione.

Sui lati, disposte in nicchie, si trovano le 14 stazioni contenenti 198 statue a grandezza naturale in legno e gesso dello scultore camuno Beniamino Simoni.[1]

L'opera venne commissionata il 1º gennaio 1752 a Beniamino Simoni di Fresine, artista della scuola del Fantoni, da don Andrea Boldini, parroco di Cerveno.

Il lavoro si protrasse fino al 1764, quando, per continue liti tra l'artista contro la parrocchia e gli abitanti di Cerveno, la fine dell'opera venne affidata a Donato e Grazioso Fantoni, i quali ultimarono le stazioni VIII, IX e forse X.

Per la parte pittorica risultano i primi dipinti assegnati a Bernardino” (o Enrico) Albrici (1714-1775) di Vilminore di Scalve, successivamente risultano pagamenti effettuati ai pittori Paolo Corbellini e Giosuè Scotti; mentre i dipinti della cappella del sepolcro sono attribuiti a Giuliano Volpi da Lovere[2].

Ogni dieci anni, in una domenica di maggio, gli abitanti propongono una rappresentazione vivente della Passione.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Beniamino Simoni - Val Saviore, su web.tiscalinet.it. URL consultato il 30-01-2008.
  2. ^ Federico Troletti, L’ultima fase della decorazione parietale del Santuario della Via Crucis a Cerveno: proposte preliminari per uno studio dell’apparato pittorico dignità (PDF), Santuarios. URL consultato il 29 gennaio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Oliviero Franzoni, Ermete Giorgi, La passione di Cerveno, Breno, Tipografia Camuna, 1992.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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