Torre monumentale di San Martino della Battaglia

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Torre monumentale di San Martino
San Martino della Battaglia Torre 001.JPG
Localizzazione
StatoItalia Italia
Divisione 1Lombardia Lombardia
LocalitàSan Martino della Battaglia
Indirizzovia Torre
Coordinate45°25′30.76″N 10°36′08.82″E / 45.42521°N 10.60245°E45.42521; 10.60245Coordinate: 45°25′30.76″N 10°36′08.82″E / 45.42521°N 10.60245°E45.42521; 10.60245
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1880-1893
Inaugurazione15 ottobre 1893
Usoadibita a museo
Altezza64,5m
Realizzazione
ArchitettoGiacomo Frizzoni
IngegnereLuigi Fattori
CommittenteVittorio Emanuele II di Savoia

La torre monumentale di San Martino della Battaglia è un edificio storico di San Martino della Battaglia, frazione di Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, che celebra solennemente l'intera epoca risorgimentale, dalla prima guerra d'indipendenza (1848) alla presa di Roma (1870). Si trova nei pressi del Museo del Risorgimento di Solferino e San Martino e dell'ossario di San Martino. Fu affrescata nel 1891 dal noto pittore italiano Raffaele Pontremoli su richiesta del re.[1][2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Venne edificata a partire dal 1880 sul colle più alto di San Martino, dove si combatté la fase più cruenta della battaglia di San Martino (24 giugno 1859), scontro armato della seconda guerra d'indipendenza; durante il combattimento questa altura venne persa e riconquistata a più riprese dall'Armata Sarda, che alla fine riuscì a prevalere sull'Imperial regio Esercito austriaco pagando un elevato prezzo in termini di vite umane.

La torre è stata realizzata in ricordo di re Vittorio Emanuele II, considerato il Padre della Patria, e di quanti combatterono per l'unità d'Italia. Fu inaugurata il 15 ottobre 1893 alla presenza di re Umberto I e della regina Margherita, e venne eretta grazie ad una sottoscrizione popolare.

L'edificio[modifica | modifica wikitesto]

Alla base è collocato un tamburo coronato da merlature in cotto avente un diametro di 22,8 metri e un'altezza di 19,8 metri. Sul tamburo poggia il cilindro della torre, avente 13 metri di diametro, la cui parte sommitale, che si erge per circa 64 metri, sporge su una corona di archi a sbalzo. Sul terrazzo sommitale sventola una bandiera italiana. La torre è situata all'interno di un grande parco.

All'interno si incontra una sala principale al centro della quale sorge, su un piedestallo di granito, la grande statua in bronzo di Vittorio Emanuele II, opera dello scultore veneziano Antonio Dal Zotto (1841-1918); le pareti della sala sono decorate all'encausto da quattro grandi scene della vita del Re, illustrate dal veneziano Vittorio Emanuele Bressanin (1860-1941). Sempre del Bressanin sulla tazza della volta sono raffigurate otto figure allegoriche femminili con l'Italia attorniata dalle sette principali città italiane. Nelle quattro cappelle laterali, su tronchi di colonna, otto busti in bronzo dei generali morti nelle campagna dell'Indipendenza, eseguiti dal catanzarese Salvatore Pisani (1859-1920).

Dal piano terrenzo una rampa a spirale porta in cima alla torre, dalla quale si gode un notevole panorama del basso lago di Garda e delle colline moreniche circostanti, sino alla pianura padana. Ai lati della rampa si susseguono alcune sale arricchite da busti in bronzo e affrescate dal Bressanin; i soggetti di questi affreschi rappresentano alcuni episodi delle guerre risorgimentali:

  • Allegoria dell'Italia e di sette città Italiane;[3]
  • Il Convegno di Vignale;[4]
  • L'entrata a Milano di Vittorio Emanuele II e Napoleone III dopo la vittoria di Magenta;[5]
  • Vittorio Emanuele al ponte di Palestro;[6]
  • Vittorio Emanuele in Campidoglio;[7]
  • Difesa di Venezia.[8]

Usando la tecnica dell'encausto anche il pittore Giuseppe Vizzotto Alberti decorò la torre di San Martino della Battaglia con scene di ispirazione storica a tema garibaldino come lo Scontro a Santa Maria Capua Vetere nei pressi dell’Arco di Adriano (19 settembre 1860).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]