Santa Morte

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Gruppo di devoti con statue della Santa Morte a Tepito, Città del Messico.

Nostra Signora della Santa Morte (in lingua originale Nuestra Señora de la Santa Muerte), o semplicemente Santa Morte (Santa Muerte), è una divinità messicana di origini pre-colombiane, il cui culto si è diffuso in maniera significativa—riemergendo "come un fiume carsico"[1]—a partire dagli anni 2000, coinvolgendo oggi tra i 10 e i 12 milioni di adepti in Messico e nelle altre aree ispanofone dell'America Latina.[2]

Deriva dalla dea azteca della morte Mictecacihuatl, abbigliata nello stile delle donne dell'Europa medievale, come le statue delle sante della religione cattolica.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini della Nostra Signora della Santa Morte affondano con tutta probabilità nel culto azteco a Mictecacihuatl, dea della morte, dell'oltretomba e della rinascita. Sono possibili anche influenze dalla religione yoruba di origine africana, pure diffusa in Sudamerica. L'iconografia della Santa Muerte è invece un adattamento degli abiti femminili tradizionali dell'Europa medievale, stile comune alle statue delle sante cattoliche diffuso in Sudamerica con la cultura dei conquistatori ispanici.[1]

Narrazione popolare dell'apparizione negli anni 1960[modifica | modifica wikitesto]

Una leggenda popolare, tramandata oralmente, narra dell'apparizione della "Madonna Morte" di fronte a un popolano della zona di Veracruz negli anni 1960, chiedendo a questi di diffonderne il culto, spiegando che in virtù dei sacrifici fatti dall'intero popolo messicano ella concedeva loro speciale grazia e protezione. Un culto "popolare" quindi, non "organizzato", senza "ministri" né "chiesa" almeno fino al 2002.

Altare nel sud di Nuevo Laredo, Messico.

Caratteristiche del culto[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa Cattolica ha ufficialmente condannato il culto della Nostra Signora della Santa Morte.[2]

Santa Morte in vari colori.
Santa Morte in stile azteco.

Nostra Signora della Santa Morte in vari colori[modifica | modifica wikitesto]

Sono diffuse versioni della Santa Morte con abito di colore diverso: "nera", "rossa", "verde", "bianca", "gialla" e "dorata". A volte anche argentea, blu-celeste, o viola. A seconda dei suoi diversi colori è considerata portatrice di poteri di diversa efficacia Per esempio: rossa per l'amore; verde per il lavoro o problemi giuridico-legali; gialla per il denaro, e così via.

Varianti classiche ed esoteriche[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a quella dei "colori", sembra esista anche un altro tipo di distinzione. La Santissima (come amano chiamarla i suoi devoti) verrebbe ad avere due tipi principali di rappresentazioni: quella classica, con bilancia, falce e a volte globo in mano, e quella esoterica,[3] con la clessidra e la marionetta, a rappresentanza simbolica del suo ruolo fatidico nel conteggio del tempo umano e della vita in generale.

Luoghi di culto[modifica | modifica wikitesto]

Il principale luogo di culto si trova a Tepito, considerato uno fra i quartieri più pericolosi di Città del Messico. Attorno all'altare della "Santa" vengono lasciate numerose offerte, in particolare gioielli preziosi, soldi, frutti, caramelle, sigarette e birra. Il culto della "Santa Morte" accetta apertamente l'aborto, l'uso del preservativo, ammette travestiti e transessuali nella sua chiesa e molti LGBT messicani la pregano affinché li protegga dall'omofobia e dall'intolleranza..[4]

Pericolosità del culto[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la credenza popolare, invocarla o votarsi ad essa senza un valido motivo, sarebbe considerato un atto estremamente pericoloso se compiuto in maniera superficiale ed effimera. Si pensa che il castigo per un simile gesto, così come per una promessa fatta non mantenutagli, verrebbe ad essere la morte, non propria, ma di una persona cara. Si crede che la Santa Muerte sia estremamente gelosa.

Associazione con i narcotrafficanti[modifica | modifica wikitesto]

Uno degli aspetti per il quale il governo messicano sembri si trovi più in difficoltà all'accettazione ufficiale e formale di questa religione-culto, riguarda la presunta fede e appartenenza di singoli membri, a volte anche importanti, al campo delinquenziale e del narcotraffico.

Diffusione nei "media"[modifica | modifica wikitesto]

  • Homero Aridjis, un rinomato scrittore latino americano, ha pubblicato il libro La santa Muerte, un romanzo sulle vite di sei adepti a questo culto, che è diventato subito un best seller.
  • Nel 2007 esce il film La Santa Muerte; diretto da Eva S. Aridjis[1] che tratta l'argomento dei rapimenti di bambini e questo culto.
  • Nel 2009 esce il film Not forgotten. Le verità nascoste; diretto da Dror Soref[2] che tratta l'argomento dei rapimenti di bambini e questo culto.
  • Nella serie televisiva statunitense Dexter si tratta di un serial killer chiamato appunto La Santa Muerte che uccide le vittime seguendo l'omonimo culto.
  • Nella serie americana Breaking Bad appaiono, a partire dalla terza stagione, svariati riferimenti a "La Santa Muerte" come divinità adorata dai narcotrafficanti del Cartello.
  • Nei titoli della sigla iniziale della terza stagione della serie tv statunitense American Horror Story (Coven), l'immagine in negativo della Santa Muerte appare di fianco al nome di Sarah Paulson, interprete della strega Cordelia Foxx.
  • Personaggio del film d'animazione, diretto da Jorge R. Guitierrez: "il libro della vita" (Book of Life). Il film, si basa, sul Giorno dei Morti, proprio della cultura messicana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Fabrizio Lorusso, "Santa Muerte Patrona dell'Umanità", Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, 2013. Recensione.
  2. ^ a b Pelletier: Cult of Mexican Death Saint Growing Rapidly Ahead of Papal Visit.
  3. ^ Rappresentazione "esoterica"
  4. ^ Santa Muerte | pixelhose.compixelhose.com

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN316789145 · LCCN: (ENn2015045603
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