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Semipelagianesimo

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Il semipelagianesimo è una teoria la cui formulazione risale a Giovanni Cassiano di Marsiglia (circa 360435), Vincenzo di Lerino (morto prima del 450) e ad altri monaci del Sud della Francia. Secondo essi, gli esseri umani, ai fini della loro salvezza possono/devono fare da sé stessi il primo passo verso Dio, cioè senza l'aiuto della grazia divina, la quale subentra solo in un secondo tempo.

Pur ammettendo che la grazia sia indispensabile alla salvezza (a differenza dal Pelagianesimo), sviluppano però un semi‑pelagianesimo in opposizione alla posizione radicale del monergismo e della predestinazione, contro le posizioni sostenute da Agostino di Ippona e dalla sua scuola.

Il semi‑pelagianesimo viene formalmente condannato nel secondo Concilio di Orange del 529, ma fiorente nell'epoca dell'umanesimo e del rinascimento. Con ciò il motivo della sua condanna pare evidente nel momento stesso in cui si comprende pienamente la Redenzione di Cristo: come la propria Madre, la Vergine Maria, a maggior ragione Gesù Cristo, il Salvatore, precorre il desiderio umano di salvezza. Con la Croce, infatti, Egli ha già pagato il riscatto non solo per ogni iniquità che è stata commessa prima della Sua Morte, ma anche per ogni colpa che sarebbe stata commessa in seguito; se così non fosse il suo sacrificio non sarebbe perfetto e avrebbe dovuto essere ripetuto per ogni tradimento successivo. Ma questo è uno dei discriminanti tra il sacerdozio di Aronne (veterotestamentario) e il Sacerdozio di Cristo, come svela la lettera agli Ebrei (7, 27-28): "egli non ha bisogno ogni giorno, come gli altri sommi sacerdoti, di offrire sacrifici prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo, poiché egli ha fatto questo una volta per tutte, offrendo se stesso. La legge infatti costituisce sommi sacerdoti uomini soggetti all'umana debolezza, ma la parola del giuramento, posteriore alla legge, costituisce il Figlio che è stato reso perfetto in eterno"

In polemica sia contro il Pelagianesimo che il Semipelagiamesimo si è posto poi il Luteranesimo ed il Calvinismo classico.

L'Arminianesimo si distingue sia dal Semipelagianesimo che dal Calvinismo classico, e si può considerare in un certo senso una formulazione "intermedia" fra le due dottrine: con il Semipelagianesimo ha in comune l'enfasi sulla responsabilità umana di "collaborare" con la Grazia di Dio; l'Arminianesimo si allinea al contrario al Calvinismo quando ribadisce che è Dio di Sua iniziativa e nella Sua totale Sovranità a muovere il primo passo verso l'uomo, per offrirgli la Sua Grazia.

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