Sandro Lopopolo

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Sandro Lopopolo
Sandro Lopopolo.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 167 cm
Pugilato Boxing pictogram.svg
Categoria Pesi superleggeri
Ritirato 30 marzo 1973
Carriera
Incontri disputati
Totali 77
Vinti (KO) 59 (21)
Persi (KO) 10 (2)
Pareggiati 7
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Roma 1960 leggeri
 

Sandro Lopopolo (Milano, 18 dicembre 1939Milano, 26 aprile 2014[1]) è stato un pugile italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di immigrati pugliesi, da dilettante venne selezionato per rappresentare l'Italia alle Olimpiadi di Roma del 1960, dove giunse in finale, conquistando l'argento.

Divenne professionista nel 1961, nella categoria superleggeri, di cui fu campione nazionale nel 1963 e nel 1965.

Nel novembre del 1965 sposa la sua eterna fidanzata Ida Antonelli e nel 1966 nasce Stefano, il primo di tre figli. Dopo aver fallito un tentativo di conquista del titolo europeo, sempre dei superleggeri, il 17 luglio 1965, a Santa Cruz de Tenerife, dove fu sconfitto ai punti in 15 riprese dal campione locale, Juan Albornoz, sfidò il campione mondiale, il Venezuelano Carlos Hernández. L'incontro venne disputato al Palazzo dello Sport di Roma, il 29 aprile del 1966, e Lopopolo vinse ai punti, conquistando così il titolo assoluto della categoria. Dopo essersi battuto a Buenos Aires con il fuoriclasse italoargentino Nicolino Locche, che lo sconfisse ai punti, Lopopolo difese il titolo una prima volta nell'ottobre del 1966, ma alla seconda difesa fu sconfitto dal giapponese Takeshi Fuji, a Tokyo, il 30 aprile 1967, per KO al 2º round.

Nel 1968 nacque Vanessa, la secondogenita e nel 1972 Nicoletta completò la sua famiglia.

Lopopolo proseguì l'attività fino al 1973, conseguendo numerose vittorie, ma fallendo due tentativi di conquistare il titolo europeo dei superleggeri, nel 1970 e nel 1972, e quello dei welter, sempre nel 1972.

Fu anche investito dell'onorificenza quale "Cavaliere dello Sport". Le sue ceneri sono custodite al Cimitero Monumentale di Milano tra i "CIttadini Illustri e Benemeriti".

L'8 novembre 2014 viene intitolato alla sua memoria il Centro Aggregativo Multifunzionale a Quarto Oggiaro, suo quartiere di provenienza.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pugilato, è morto Sandro Lopopolo. Fu argento olimpico, tgcom24.mediaset.it. URL consultato il 26 aprile 2014.
  2. ^ Intitolazione Cam Quarto Oggiaro, su quartoweb.it.

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