Salonina Matidia

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Salonina Matidia, Musei Capitolini
Salonina Matidia, Museo del Louvre

Salonina Matidia (4 luglio 6823 dicembre 119) fu nipote dell'imperatore romano Traiano e suocera dell'imperatore Adriano.

Appartenente alla dinastia degli Antonini, ebbe il titolo di augusta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Ulpia Marciana, sorella di Traiano, e di Gaio Salonino Matidio Patriuno, fu considerata come una figlia dall'imperatore, che non ne aveva di propri. Viaggiò spesso con lo zio e lo consigliò sulle decisioni da prendere. Fu onorata col titolo di augusta, ottenuto nel 112,[1] e con monumenti e iscrizioni per tutto l'impero, come già sua madre.

Sposò Lucio Vibio Sabino, morto nell'86, cui diede due figlie, Vibia Matidia (nota come Matidia Minore) e Vibia Sabina, sposa di Adriano.[1] Sposò in seconde nozze Lucio Scribonio Libone Rupilio Frugi, che morì nel 101, e cui diede altre due figlie, Rupilia Faustina, moglie del console Marco Annio Vero, e Rupilia Annia, che sposò Lucio Fundanio Lamia Eliano, console nel 116.

Alla sua morte nel 119, Adriano ne pronunciò l'orazione funebre e la divinizzò.[2] Le fu dedicato un tempio nel Campo Marzio a Roma, che doveva corrispondere all'attuale chiesa di Santa Maria in Aquiro in piazza Capranica.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Birley 2000, p. 64.
  2. ^ Birley 2000, p. 107.
  3. ^ Birley 2000, p. 110.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anthony R.Birley, Hadrian, the restless emperor, London & New York, Routledge, 2000, ISBN 9780415228121.

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