Faustina maggiore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Faustina maggiore
Fasutina maggiore, fine del II secolo dc..JPG
Busto in marmo di Faustina
Consorte degli imperatori romani
In carica 138140
Nome completo Annia Galeria Faustina
Nascita 105
Morte 140
Dinastia Antoniniana
Padre Marco Annio Vero
Madre Rupilia Faustina
Consorte di Antonino Pio
Figli Marco Aurelio Fulvio Antonino
Marco Galerio Aurelio Antonino
Aurelia Fadilla
Faustina minore

Annia Galeria Faustina, meglio nota come Faustina maggiore (105140), fu Augusta dell'impero romano.

Appartenente alla dinastia degli Antonini, fu moglie dell'imperatore Antonino Pio, madre di Faustina minore, e zia dell'imperatore Marco Aurelio.

Fu la figlia del console Marco Annio Vero e di Rupilia Faustina, che era sorellastra dell'imperatrice Vibia Sabina e figlia di Salonina Matidia, nipote di Traiano. Faustina sposò Antonino intorno al 110, e gli diede due figli e due figlie, tra cui Faustina minore, futura imperatrice. Quando Antonino divenne imperatore nel 138, Faustina ottenne il titolo di Augusta. Viene sempre raffigurata nei bassorilievi e nelle monete con un'elaborata treccia di capelli raccolta in una crocchia centrale. Ten years after Faustina's death, a new commemorative coinage was introduced, featuring the legend Aeternitas ('eternity'); such coins may have been introduced to be distributed at a public ceremony in her memory.[50]

Denario di Faustina maggiore

Il matrimonio tra i due fu felice, fino alla morte di Faustina nel 140 o 141.

Morte e culto[modifica | modifica wikitesto]

Faustina fu divinizzata post mortem; Antonino le dedicò un nuovo alimenta, il Puellae Faustinae, sussidi a favore delle fanciulle orfane, e un grandioso tempio nel Foro Romano, diventato il Tempio di Antonino e Faustina in seguito alla divinizzazione dell'imperatore dopo la sua morte. Faustina divinizzata fu associata in particolare con Cerere, dea delle messi, che appare frequentemente nella monetazione; Erode Attico venerava Faustina come la “nuova Demetera” (l'equivalente greco di Cerere) in un santuario privato che fece costruire fuori Roma, ora divenuto la chiesa di Sant'Urbano. Oltre a Cerere, appaiono nelle sue monete raffigurazioni di Vesta e Giunone. Fu anche associata con la Magna Mater e a Cirene con Iside; a Sardi era adorata assieme ad Artemide.

Nella base della colonna antonina in Vaticano è raffigurata l'apoteosi post mortem di Antonino e Faustina, che dalla pira funebre ascendono al cielo sulle ali di un Genio, scortati da aquile.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN26915379 · LCCN: (ENnr90021834 · GND: (DE118686240 · CERL: cnp00584987