Sailing to Philadelphia

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Sailing to Philadelphia
ArtistaMark Knopfler
Tipo albumStudio
Pubblicazione26 settembre 2000
Durata60:00
Dischi1
Tracce13
GenereRoots rock
Country rock
Blues rock
Folk rock
EtichettaWarner Brothers
ProduttoreMark Knopfler e Chuck Ainlay
Registrazione2000
Certificazioni
Dischi d'oro5
Dischi di platino2
Mark Knopfler - cronologia
Album precedente
(1996)
Album successivo
(2002)

Sailing to Philadelphia è il secondo album solista di Mark Knopfler registrato nel 2000 a Dublino, Nashville e Los Angeles.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

È l'album di Mark Knopfler di maggior successo senza il marchio Dire Straits, grazie soprattutto al trascinante singolo What It Is. Ha venduto oltre 3.500.000 di copie ed ha raggiunto la prima posizione in classifica in Italia, Germania, Svizzera e Norvegia per 5 settimane, la seconda in Austria, Paesi Bassi, Spagna e Svezia, la terza in Finlandia, la quarta nel Regno Unito, la settima in Francia e la nona in Danimarca.

L'opera è interamente dedicata alla tradizione musicale statunitense con pezzi che variano dal country al folk passando per il cajun. Si tratta di un ritorno alle origini per l'artista cresciuto con la musica degli Everly Brothers e di Elvis Presley.
Per l'occasione in Sailing to Philadelphia e The Last Laugh si avvale della collaborazione di due suoi illustri amici: rispettivamente James Taylor e Van Morrison.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i brani sono stati scritti da Mark Knopfler.

  1. What It Is 4.57
  2. Sailing to Philadelphia 5.29 (feat. James Taylor)
  3. Who's your Baby now 3.06
  4. Baloney again 5.09
  5. The last Laugh 3.22 (feat. Van Morrison)
  6. Silvertown Blues 5.32
  7. El Macho 5.29
  8. Prairie Wedding 4.26
  9. Wanderlust 3.52
  10. Speedway at Nazareth 6.23
  11. Junkie Doll 4.35
  12. Sands of Nevada 3.58
  13. One more Matinee 4.05

L'edizione americana ha le tracce disposte in ordine differente e contiene la canzone Do America (4:12) come sesto brano, al posto di Silvertown Blues che diventa dodicesimo, seguito dall'ultimo Sands of Nevada. Assente invece il brano One more Matinee.

Esiste una versione messicana di What It is con una strofa in più rispetto all'originale.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Altri musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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