Rocco Schiavone

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Rocco Schiavone
Universo Le indagini di Rocco Schiavone
Lingua orig. Italiano
Autore Antonio Manzini
Editore Sellerio
1ª app. 2012
1ª app. in L'accattone, in Capodanno in giallo (racconto)
Pista Nera (serie TV)
Interpretato da Marco Giallini
Sesso Maschio
Luogo di nascita Roma
Data di nascita 7 marzo 1966
Professione Vicequestore di polizia
Abilità Intuito nelle indagini poliziesche
Affiliazione Polizia di Stato

Rocco Schiavone è un personaggio immaginario, letterario e televisivo, protagonista dei romanzi polizieschi di Antonio Manzini e dell'omonima serie televisiva. Schiavone è un vicequestore della polizia che, sebbene romano, svolge le sue funzioni ad Aosta. Nella serie televisiva è interpretato da Marco Giallini.

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Rocco Schiavone è nato a Roma nel 1966, da una famiglia di operai, ed è cresciuto a Trastevere.

I suoi amici d'infanzia sono diventati ladri o spacciatori mentre lui, di malavoglia e senza una reale vocazione, si laurea in giurisprudenza ed entra in polizia.

A 35 anni si sposa con Marina, sua unica compagna per tutta la durata del matrimonio. Sei anni prima dell'anno di ambientazione di Pista Nera, Marina viene uccisa in un attentato a Rocco: un'auto li affianca a un semaforo, il conducente spara tre colpi, il vicequestore ha la prontezza di abbassarsi per evitarlo, ma non la consorte. Rocco allora rintraccia e uccide uno degli assalitori con l'aiuto di Sebastiano.

Nel primo racconto in cui compare, L'accattone, lo troviamo dirigente del commissariato Cristoforo Colombo dell'EUR di Roma. È però già consapevole che presto verrà trasferito per motivi disciplinari, in quanto ha ridotto in fin di vita uno stupratore seriale, figlio di un politico che usa tutta la sua influenza per fare in modo che Schiavone venga punito. La destinazione si rivelerà la Squadra Mobile di Aosta, città che inizialmente odia così come la montagna e le piste da sci.

Abitudini[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il clima valdostano si ostina a vestirsi alla cittadina, con Loden e Clarks, scarpe che puntualmente rende inservibili inzuppandole nella neve.

La mattina, prima di cominciare a lavorare, fuma uno spinello contenuto in un apposito cassetto chiuso a chiave nella scrivania in ufficio. Questa abitudine, che lui definisce la sua "preghiera laica del mattino", citazione di Georg Wilhelm Friedrich Hegel, il quale si riferiva al giornale, gli dà immediati benefici: prima non è in grado di elaborare pensieri complessi né di effettuare alcuna attività di indagine.

Ha spesso la consuetudine di esporre alcune sue liste e cenni di "rotture di coglioni" ponendole secondo una scala che va fino al decimo grado, in genere occupato unicamente dai nuovi casi da risolvere, tanto da aver fatto scrivere ed esporre un cartellone dedicato alla loro elencazione di fianco alla porta del suo ufficio.[1][2]

Quando incontra una persona ha l'abitudine di paragonarla a un animale, consuetudine proveniente dai molti pomeriggi della sua infanzia passati a sfogliare i volumi dell'Enciclopedia degli Animali.

Nonostante la moglie sia deceduta da diversi anni, il vicequestore continua, nei suoi momenti di solitudine all'interno della sua casa, a immaginarla viva e a intavolare con lei delle vere e proprie conversazioni. Nel finale di Era di Maggio però, una volta trasferitosi nella nuova casa, Rocco vedrà Marina salutarlo per sempre.

Fuma le sigarette di marca Camel.[3]

Carattere[modifica | modifica wikitesto]

Rocco Schiavone è burbero, sarcastico nel senso più romanesco, cinico con tutto e chiunque, ha un rapporto di odio e amore con il suo lavoro, ma ha talento.[4]

Animali da compagnia[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del romanzo Non è stagione prende con se una cagna (di razza meticcia) che chiamerà Lupa. Successivamente si inventerà che la razza di Lupa è la rarissima (ed immaginaria) Saint-Rhémy-en-Ardennes[5][6] creata dal barone Gaston de Veilleuse nel XVIII secolo[7].

Famiglia e colleghi[modifica | modifica wikitesto]

Marina[modifica | modifica wikitesto]

Moglie di Schiavone, morta nel corso di un attentato al vicequestore a Roma, come raccontato nel romanzo 7-7-2007.

Nora Tardioli[modifica | modifica wikitesto]

Amante di Schiavone ad Aosta per un certo periodo prima del suo allontanamento nel secondo romanzo (La costola di Adamo) a favore di Anna.[8]

Anna Cherubini[modifica | modifica wikitesto]

Pittrice e migliore amica di Nora, comincia una relazione con Schiavone.[9] Ben presto, però, Rocco si accorgerà di non amarla, come avrà coraggio di dirle di persona, ponendo così fine a questa loro relazione.

Sebastiano Cecchetti[modifica | modifica wikitesto]

Amico d'infanzia, vive a Roma insieme agli amici Furio Lattanzi e Brizio Marchetti. I tre, sebbene dediti ad attività malavitose, rappresentano sentimentalmente la famiglia di Rocco ai quali è legato da profondo affetto. Sebastiano è abbastanza grasso e ha un rapporto altalenante con la propria fidanzata fin quando non la perderà alla fine del romanzo Non è stagione (uccisa al posto del suo amico Rocco).

Italo Pierron[modifica | modifica wikitesto]

Agente fido collaboratore di Schiavone, soprannominato "donnola", uno dei pochi a stargli simpatico all'interno della questura, probabilmente a causa del fatto che anche lui non ha scelto la divisa ma l'ha trovata per caso e necessità. Di Verres, si è trasferito ad Aosta al seguito di una sua fidanzata e ha deciso di rimanervi anche dopo la fine della relazione. In più occasioni lui e Rocco si mettono d'accordo per dividersi i soldi presi nelle varie retate. Fuma le sigarette Chesterfield. Ha una relazione con Caterina Rispoli.[3]

Caterina Rispoli[modifica | modifica wikitesto]

Ispettrice molto timida e riservata (si scoprirà infatti di aver subito abusi e molestie dal padre) soffre leggermente il fatto di essere l'unica donna della squadra. Risulterà esser entrata in polizia grazie all'interessamento di un pezzo grosso della polizia che vive a Roma, amico della madre. Anche se adocchiata fin da subito da Rocco, inizierà una relazione con Pierron. In seguito, dopo un primo bacio con Rocco in un momento di debolezza quando lui le racconta la perdita di Marina, andrà anche a letto con Rocco, ma quando sembra iniziare una relazione tra loro tutto finisce per un colpo di scena: è lei, infatti, ad essere la "spia" in Commissariato che informa Roma (Questura e Ministero degli interni) sugli spostamenti di Rocco, il quale non appena la scopre chiuderà immediatamente la relazione appena iniziata incontrandola di persona al ristorante.

Antonio Scipioni[modifica | modifica wikitesto]

Appena arrivato dal Vomero, è l'agente in servizio all'entrata del commissariato. Solitamente Rocco lo manda a pedinare qualcuno o a fare un appostamento.[10][11]

Casella[modifica | modifica wikitesto]

È un agente di Polizia della squadra di Schiavone, in attesa di pensionamento. Si occupa del lavoro d'ufficio o di mansioni estremamente semplici.

Michele Deruta[modifica | modifica wikitesto]

Agente estremamente in sovrappeso[12] e di origine Sarda, della zona del Campidano, fa spesso coppia con D'Intino; Schiavone li definisce spesso come Stanlio e Ollio, vista la goffaggine "comica" dei due oppure come "I fratelli De Rege", altra goffa coppia comica. Molte volte aiuta la moglie in panificio e proprio per questo è perennemente stanco.

D'Intino[modifica | modifica wikitesto]

Abruzzese, parla spesso in dialetto. Nella fiction Schiavone lo definisce "il mezzo che Dio usa per punirlo". Rocco, per toglierseli di torno durante ogni indagine considerato che farebbero più danno che altro, gli affida sempre strani ed impossibili compiti che i due zelanti svolgono ogni volta con sforzi al limite del comico finendo spesso nei guai, senza risparmiarsi lesioni. Rocco gli premia a volte con dei pennarelli evidenziatori che loro sembrano gradire dopo averli utilizzati nel corso di un'indagine loro affidata.

Alberto Fumagalli[modifica | modifica wikitesto]

Medico legale livornese, ha l'abitudine, così come il vicequestore di rimando, di non salutare Schiavone al suo arrivo sulla scena del crimine ma di cominciare a parlargli come se nulla fosse. Tenterà, inutilmente, di far desistere Rocco dall'uso di cannabis. Rocco nutre profonda stima ed ammirazione per il medico, come avrà modo di confidargli nel corso di una cena vinta a seguito di una delle tante loro scommesse: la più ricorrente su quanto l'agente Pierron, che detesta la Morgue e le autopsie, sia in grado di resistere prima di svenire.

Andrea Costa[modifica | modifica wikitesto]

Questore di Aosta con un odio spasmodico per i giornalisti (che lui chiama giornalai)[13]. Schiavone si guarda bene di partecipare agli incontri con la Stampa e ogni volta, sebbene incalzato dal Questore, trova un pretesto per non essere presente. L'odio del questore Costa per i giornalisti è dovuto al tradimento della sua ormai ex moglie, Sandra Buccellato, con un editorialista del quotidiano La Stampa. Succesivamente l'ex moglie intraprenderà la carriera giornalistica proprio ad Aosta, scrivendo pungenti articoli contro l'operato della polizia e contro lo stesso Schiavone, in una probabile vendetta contro l'ex marito. In seguito cambierà giudizio su Schiavone che elogerà nei successivi articoli sul giornale dove scrive.

Maurizio Baldi[modifica | modifica wikitesto]

Procuratore di Aosta con un rapporto burrascoso ed instabile con la moglie.[14] Divertente la sua "lotta" con la fotografia della moglie che tiene incorniciata sulla scrivania, e che, quasi ogni volta che Schiavone va nel suo ufficio, è in una posizione differente (frontale all'ospite, appoggiata a testa in giù sulla scrivania, nel cestino...); è grazie a questo e al coincidente indice d'umore del procuratore in rapporto alla posizione della fotografia che Rocco comprende la loro situazione coniugale. Baldi gioca più volte con Rocco pungolandolo con continue richieste di informazioni sulla verità del suo passato (che comunque sembra già in parte conoscere) e "finge" di non vedere le molteplici sparizioni di Schiavone durante l'orario lavorativo (le più sono dovute a viaggi a Roma).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Commissario Montalbano nel romanzo L'altro capo del filo legge un romanzo il cui protagonista, un vicequestore romano, è stato mandato tra le nevi di Aosta! Evidente l'omaggio di Camilleri per il suo ex allievo Antonio Manzini del quale è stato appunto anche maestro. Camilleri, infatti, insegnava regia all’Accademia di Arte Drammatica e teneva un corso di cinema dove conobbe Manzini. Di lui Camilleri dice: "Un docente spera sempre di trovare fra gli allievi qualcuno con cui dialogare e confrontarsi. Mi piaceva la sua ironia, avevamo raggiunto una intesa di umorismo surreale anche sul niente improvvisando".
  • Il Vicequestore Alice Martelli nel romanzo La Battaglia Navale di Marco Malvaldi (nella serie del BarLume) cita il collega Schiavone.

Povero tesoro. Saltare la cena. Almeno un grado sette della scala Schiavone. La scala Schiavone era una scala empirica delle rotture di co....ioni inventata da un collega di Alice, del quale talvolta parlava. L'unica cosa che Massimo aveva capito era che era bene tenersi alla larga da questo tizio...

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Antonio Manzini, Era di maggio, Sellerio Editore srl, 23 luglio 2015, ISBN 9788838934193. URL consultato il 20 settembre 2017.
  2. ^ Antonio Manzini, Non è stagione, Sellerio Editore srl, 12 gennaio 2015, ISBN 9788838933271. URL consultato il 20 settembre 2017.
  3. ^ a b Antonio Manzini, Pista nera, Sellerio Editore srl, 31 gennaio 2013, ISBN 9788838930287. URL consultato il 14 agosto 2017.
  4. ^ Introduzione di "Pista Nera"
  5. ^ Antonio Manzini, 7-7-2007, Sellerio Editore, 07 luglio 2016, ISBN 9788838935534. URL consultato il 05 settembre 2017.
  6. ^ Antonio Manzini, Pulvis et umbra, Sellerio Editore, 31 agosto 2017, ISBN 9788838936968. URL consultato il 05 settembre 2017.
  7. ^ Antonio Manzini, Era di maggio, Sellerio Editore srl, 23 luglio 2015, ISBN 9788838934193. URL consultato il 05 settembre 2017.
  8. ^ Antonio Manzini, La costola di Adamo, Sellerio Editore srl, 22 aprile 2014, ISBN 9788838931666. URL consultato il 05 settembre 2017.
  9. ^ Antonio Manzini, Era di maggio, Sellerio Editore srl, 23 luglio 2015, ISBN 9788838934193. URL consultato il 14 agosto 2017.
  10. ^ Antonio Manzini, Non è stagione, Sellerio Editore srl, 12 gennaio 2015, ISBN 9788838933271. URL consultato il 07 settembre 2017.
  11. ^ Antonio Manzini, La costola di Adamo, Sellerio Editore srl, 22 aprile 2014, ISBN 9788838931666. URL consultato il 07 settembre 2017.
  12. ^ Antonio Manzini, Pista nera, Sellerio Editore srl, 31 gennaio 2013, ISBN 9788838930287. URL consultato il 14 agosto 2017.
  13. ^ Antonio Manzini, Non è stagione, Sellerio Editore srl, 12 gennaio 2015, ISBN 9788838933271. URL consultato il 14 agosto 2017.
  14. ^ Antonio Manzini, Pista nera, Sellerio Editore srl, 31 gennaio 2013, ISBN 9788838930287. URL consultato il 14 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Manzini, L'accattone, in A.A.V.V., Capodanno in giallo, Palermo, Sellerio, 2012
  • Antonio Manzini, Pista nera, Palermo, Sellerio, 2013. EAN 9788838929090
  • Antonio Manzini, Le ferie di agosto, in A.A.V.V., Ferragosto in giallo, Palermo, Sellerio, 2013
  • Antonio Manzini, Buon Natale, Rocco, in A.A.V.V., Regalo di Natale, Palermo, Sellerio, 2013. EAN 9788838931215
  • Antonio Manzini, La costola di Adamo, Palermo, Sellerio 2014. EAN 9788838931383
  • Antonio Manzini, La ruzzica de li porci, in A.A.V.V., Carnevale in giallo, Palermo, Sellerio, 2014. EAN 9788838931390
  • Antonio Manzini, Rocco va in vacanza, in A.A.V.V., Vacanze in giallo, Palermo, Sellerio, 2014
  • Antonio Manzini, Non è stagione, Palermo, Sellerio 2015. EAN 9788838933271
  • Antonio Manzini, Era di Maggio, Palermo, Sellerio 2015. EAN 9788838933745
  • Antonio Manzini, L'anello mancante, in A.A.V.V., La crisi in giallo, Palermo, Sellerio, 2015. EAN 9788838933363
  • Antonio Manzini, Castore e Polluce, in A.A.V.V., Turisti in giallo, Palermo, Sellerio, 2015. EAN 9788838934131
  • Antonio Manzini, Cinque indagini romane per Rocco Schiavone, Palermo, Sellerio, 2016, EAN 9788838934452
  • Antonio Manzini, ... e palla al centro, in A.A.V.V., Il calcio in giallo, Palermo, Sellerio, 2016, EAN 9788838935206
  • Antonio Manzini, 7-7-2007, Palermo, Sellerio, 2016
  • Antonio Manzini, Senza fermate intermedie, in A.A.V.V., Viaggiare in giallo, Palermo, Sellerio, 2017, EAN 9788838936425
  • Antonio Manzini, Pulvis et umbra, Palermo, Sellerio, 2017, EAN 9788838936821
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