Rocco Schiavone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Rocco Schiavone
UniversoLe indagini di Rocco Schiavone
Lingua orig.Italiano
AutoreAntonio Manzini
EditoreSellerio
1ª app.2012
1ª app. inL'accattone, in Capodanno in giallo (racconto)
Pista Nera (serie TV)
Interpretato daMarco Giallini
SessoMaschio
Luogo di nascitaRoma
Data di nascita7 marzo 1966
ProfessioneVicequestore di polizia
AffiliazionePolizia di Stato

Rocco Schiavone è un personaggio immaginario, letterario e televisivo, protagonista dei romanzi polizieschi di Antonio Manzini e dell'omonima serie televisiva. Schiavone è un vicequestore della polizia che, sebbene romano, svolge le sue funzioni ad Aosta. Nella serie televisiva è interpretato da Marco Giallini.

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Rocco Schiavone è nato a Roma, nel rione Trastevere, il 7 marzo del 1966, da una famiglia di operai. Rimane orfano piuttosto presto, infatti perde il padre a 12 anni e la madre quando ne ha 19.

I suoi amici d'infanzia sono diventati ladri o spacciatori, mentre lui, di malavoglia e senza una reale vocazione, si laurea in giurisprudenza ed entra in polizia.

A 35 anni si sposa con Marina, sua unica compagna per tutta la durata del matrimonio. Sei anni prima dell'anno di ambientazione di Pista Nera, Marina viene uccisa in un attentato a Rocco: un'auto li affianca, il conducente spara tre colpi, diretti a Schiavone. Il vicequestore ha la prontezza di abbassarsi per evitarlo, ma non la consorte. Rocco allora, straziato dal dolore e dalla rabbia, rintraccia e uccide uno degli attentatori, con l'aiuto del fedele amico fraterno Sebastiano.

Nel primo racconto in cui compare, L'accattone, lo troviamo dirigente del commissariato Cristoforo Colombo dell'EUR di Roma. È, però, già consapevole che presto verrà trasferito per motivi disciplinari, in quanto ha ridotto in fin di vita uno stupratore seriale, figlio di un politico, il quale usa tutta la sua influenza per fare in modo che Schiavone venga punito. La destinazione si rivelerà la Squadra Mobile di Aosta, città che inizialmente odia così come la montagna e le piste da sci.

Abitudini[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il clima valdostano, si ostina a vestirsi alla cittadina, con Loden e Clarks, scarpe che puntualmente rende inservibili, inzuppandole nella neve.

La mattina, prima di cominciare a lavorare, fuma una canna di marijuana contenuta in un apposito cassetto chiuso a chiave nella scrivania in ufficio. Questa abitudine, che lui definisce la sua "preghiera laica del mattino", citazione di Georg Wilhelm Friedrich Hegel, il quale si riferiva al giornale, gli dà immediati benefici: prima non è in grado di elaborare pensieri complessi né di effettuare alcuna attività di indagine.

Ha spesso la consuetudine di esporre alcune sue liste e cenni di "rotture di coglioni", ponendole secondo una scala che va fino al decimo grado, in genere occupato unicamente dai nuovi casi da risolvere, tanto da aver fatto scrivere ed esporre un cartellone dedicato alla loro elencazione di fianco alla porta del suo ufficio.[1][2]

Quando incontra una persona ha l'abitudine di schedarla grazie alla somiglianza con qualche animale, fissazione che risale ai molti pomeriggi della sua infanzia passati a sfogliare i volumi di una enciclopedia degli animali regalatagli dal padre.

Nonostante la moglie sia deceduta da diversi anni, il vicequestore continua, nei suoi momenti di solitudine all'interno della sua casa, a immaginarla viva e a intavolare con lei delle vere e proprie conversazioni. Nel finale di Era di Maggio però, una volta trasferitosi nella nuova casa, Rocco vedrà Marina salutarlo per sempre.

Fuma sigarette di marca Camel.[3]

Carattere[modifica | modifica wikitesto]

Rocco Schiavone è burbero, alquanto maleducato, scontroso, sarcastico nel senso più romanesco, cinico con tutto e con chiunque e infedele con le numerose amanti che avrà ad Aosta; ha un rapporto di odio e amore con il suo lavoro, ma ha comunque talento. Le risse compiute nel difficile quartiere di Trastevere hanno temprato il suo carattere fin dall'infanzia, rendendolo un uomo brusco e incline alle maniere forti, ma sotto quest'apparenza Rocco nasconde un lato gentile (a modo suo), bonaccione e saggio, soprattutto con Gabriele (il suo giovane vicino di casa, il quale vede in Rocco una sorta di figura paterna).

Animali da compagnia[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del romanzo Non è stagione prende con se una cagnolina (di razza meticcia) che chiamerà Lupa. Successivamente si inventerà che la razza di Lupa è la rarissima (e immaginaria) Saint-Rhémy-en-Ardennes[4][5] creata dal barone Gaston de Veilleuse nel XVIII secolo[6].

Famiglia e colleghi[modifica | modifica wikitesto]

Marina[modifica | modifica wikitesto]

Moglie di Schiavone, morta a causa di un attentato contro il vicequestore a Roma, come raccontato nel romanzo 7-7-2007. Anche se è morta da anni, il vicequestore non riesce a dimenticarla, in quanto ancora innamorato di lei. Nelle visioni di Schiavone è solita completare dei cruciverba o a imparare una parola nuova (il più delle volte collegata con il presente di Rocco).

Nora Tardioli[modifica | modifica wikitesto]

Amante di Schiavone ad Aosta per un certo periodo prima del suo allontanamento nel secondo romanzo (La costola di Adamo) a favore di Anna.[7]

Anna Cherubini[modifica | modifica wikitesto]

Pittrice e migliore amica di Nora, comincia una relazione con Schiavone.[8] Ben presto, però, Rocco si accorgerà di non amarla, come avrà coraggio di dirle di persona, ponendo così fine a questa loro relazione.

Sebastiano Cecchetti[modifica | modifica wikitesto]

Amico d'infanzia, vive a Roma insieme agli amici Furio Lattanzi e Brizio Marchetti. I tre, sebbene dediti ad attività malavitose, rappresentano sentimentalmente la famiglia di Rocco, ai quali è legato da profondo affetto. Sebastiano è abbastanza grasso e ha un rapporto altalenante con la propria fidanzata, Adele Talamonti, fin quando non la perderà alla fine del romanzo Non è stagione (uccisa al posto del suo amico Rocco).

Italo Pierron[modifica | modifica wikitesto]

Agente fido collaboratore di Schiavone, soprannominato "donnola", uno dei pochi a stargli simpatico all'interno della questura, probabilmente a causa del fatto che anche lui non ha scelto la divisa, ma l'ha trovata per caso e necessità. Di Verrès, si è trasferito ad Aosta al seguito di una sua fidanzata e ha deciso di rimanervi anche dopo la fine della relazione. In più occasioni lui e Rocco si mettono d'accordo per dividersi i soldi presi nelle varie retate. Ha una relazione con Caterina Rispoli, che terminerà bruscamente piuttosto presto.[3]

Caterina Rispoli[modifica | modifica wikitesto]

Ispettrice timida e riservata (si scoprirà infatti che, durante l'infanzia, ha subito abusi e molestie dal padre) ma comunque molto in gamba, soffre leggermente il fatto di essere l'unica donna della squadra. Risulterà esser entrata in polizia grazie all'interessamento di un pezzo grosso della polizia che vive a Roma, amico della madre. Anche se adocchiata fin da subito da Rocco, inizierà una relazione con Pierron. In seguito, dopo un primo bacio con Rocco in un momento di debolezza, quando lui le racconta come ha perso la moglie Marina, andrà anche a letto con Rocco, ma quando sembra iniziare una relazione tra loro tutto finisce per un colpo di scena: è lei, infatti, a essere la "spia" interna alla Squadra Mobile che informa Roma (Questura e Ministero degli interni) sugli spostamenti di Rocco, il quale non appena la scopre chiuderà immediatamente la relazione appena iniziata, incontrandola di persona al ristorante.

Antonio Scipioni[modifica | modifica wikitesto]

Di origini in parte marchigiane e in parte siciliane, appena arrivato dal Vomero, è l'agente che solitamente Rocco manda a pedinare qualcuno o a fare un appostamento.[9][10]

Ugo Casella[modifica | modifica wikitesto]

È un agente di Polizia della squadra di Schiavone, in attesa di pensionamento. Si occupa del lavoro d'ufficio o di mansioni estremamente semplici.

Michele Deruta[modifica | modifica wikitesto]

Agente estremamente in sovrappeso[11] e di origine sarda, della zona del Campidano, fa spesso coppia con D'Intino; Schiavone li definisce spesso come Stanlio e Ollio, vista la goffaggine "comica" dei due oppure come "I fratelli De Rege", altra goffa coppia comica. Molte volte aiuta la moglie in panificio e proprio per questo è perennemente stanco.

Domenico D'Intino[modifica | modifica wikitesto]

Nato il 2 novembre 1976 a Mozzagrogna, provincia di Chieti, parla spesso in dialetto abruzzese. Nella fiction Schiavone lo definisce "il mezzo che Dio usa per punirlo". Rocco, per toglierseli di torno (lui e il sardo Deruta) durante ogni indagine considerato che farebbero più danno che altro, affida sempre strani e impossibili compiti che i due zelanti svolgono ogni volta con sforzi al limite del comico finendo spesso nei guai, senza risparmiarsi lesioni. Rocco li premia a volte con dei pennarelli evidenziatori che loro sembrano gradire dopo averli utilizzati nel corso di un'indagine loro affidata.

Alberto Fumagalli[modifica | modifica wikitesto]

Medico legale fiorentino, ha l'abitudine, così come il vicequestore di rimando, di non salutare Schiavone al suo arrivo sulla scena del crimine ma di cominciare a parlargli come se nulla fosse. Tenterà, inutilmente, di far desistere Rocco dall'uso di cannabis. Rocco nutre profonda stima e ammirazione per il medico, come avrà modo di confidargli nel corso di una cena vinta a seguito di una delle tante loro scommesse: la più ricorrente su quanto l'agente Pierron, che detesta la Morgue e le autopsie, sia in grado di resistere prima di vomitare.

Andrea Costa[modifica | modifica wikitesto]

Questore di Aosta con un odio spasmodico per i giornalisti (che lui chiama giornalai)[12]. Schiavone si guarda bene di partecipare agli incontri con la stampa e ogni volta, sebbene incalzato dal Questore, trova un pretesto per non essere presente. L'odio del questore Costa per i giornalisti è dovuto al tradimento della sua ormai ex moglie Sandra Buccellato con un editorialista del quotidiano La Stampa. Successivamente, l'ex moglie intraprenderà la carriera giornalistica proprio ad Aosta, scrivendo pungenti articoli contro l'operato della polizia e contro lo stesso Schiavone, per una probabile vendetta contro l'ex marito. In seguito cambierà giudizio su Schiavone che elogerà nei successivi articoli sul giornale dove scrive.

Maurizio Baldi[modifica | modifica wikitesto]

Procuratore di Aosta con un rapporto burrascoso e instabile con la moglie.[13] Divertente la sua "lotta" con la fotografia della moglie che tiene incorniciata sulla scrivania, e che, quasi ogni volta che Schiavone va nel suo ufficio, è in una posizione differente (frontale all'ospite, appoggiata a testa in giù sulla scrivania, nel cestino...); è grazie a questo e al coincidente indice d'umore del procuratore in rapporto alla posizione della fotografia che Rocco comprende la loro situazione coniugale. Baldi gioca più volte con Rocco pungolandolo con continue richieste di informazioni sulla verità del suo passato (che comunque sembra già in parte conoscere) e "finge" di non vedere le molteplici sparizioni di Schiavone durante l'orario lavorativo (le più sono dovute a viaggi a Roma). Espone spesso a Rocco delle sue trovate sulla risoluzione di temi politici e sociali.

Romanzi e racconti[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi e raccolte[modifica | modifica wikitesto]

  1. Pista nera, 2013, Sellerio
  2. La costola di Adamo, 2014, Sellerio
  3. Non è stagione, 2015, Sellerio
  4. Era di maggio, 2015, Sellerio
  5. Cinque indagini romane per Rocco Schiavone, 2016, Sellerio
  6. 7-7-2007, 2016, Sellerio
  7. Pulvis et umbra, 2017, Sellerio
  8. L'anello mancante. Cinque indagini di Rocco Schiavone, 2018, Sellerio
  9. Fate il vostro gioco, 2018, Sellerio
  10. Rien ne va plus, 2019, Sellerio
  11. Ah l'amore l'amore, 2020, Sellerio

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

  1. L'accattone, racconto nell'antologia Capodanno in giallo (2012), Sellerio
  2. Le ferie d'agosto, racconto nell'antologia Ferragosto in giallo (2013), Sellerio
  3. La ruzzica de li porci, racconto nell'antologia Carnevale in giallo (2013), Sellerio
  4. Buon Natale, Rocco!, racconto nell'antologia Regalo di Natale (2013), Sellerio
  5. Rocco va in vacanza, racconto nell'antologia Vacanze in giallo (2014), Sellerio
  6. Castore e Polluce, racconto nell'antologia Turisti in giallo (2015), Sellerio
  7. L'anello mancante, racconto nell'antologia La crisi in giallo (2015), Sellerio
  8. ...e palla al centro, racconto nell'antologia Il calcio in giallo (2016), Sellerio
  9. Senza fermate intermedie, racconto nell'antologia Viaggiare in giallo (2017), Sellerio
  10. L'eremita, racconto nell'antologia Un anno in giallo (2017), Sellerio
  11. L'amore ai tempi del Covid-19, pubblicato on-line[14] (2020), Sellerio

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Antonio Manzini, Era di maggio, Sellerio Editore srl, 23 luglio 2015, ISBN 9788838934193. URL consultato il 20 settembre 2017 (archiviato il 20 settembre 2017).
  2. ^ Antonio Manzini, Non è stagione, Sellerio Editore srl, 12 gennaio 2015, ISBN 9788838933271. URL consultato il 20 settembre 2017 (archiviato il 20 settembre 2017).
  3. ^ a b Antonio Manzini, Pista nera, Sellerio Editore srl, 31 gennaio 2013, ISBN 9788838930287. URL consultato il 14 agosto 2017 (archiviato il 14 agosto 2017).
  4. ^ Antonio Manzini, 7-7-2007, Sellerio Editore, 7 luglio 2016, ISBN 9788838935534. URL consultato il 5 settembre 2017 (archiviato il 6 settembre 2017).
  5. ^ Antonio Manzini, Pulvis et umbra, Sellerio Editore, 31 agosto 2017, ISBN 9788838936968. URL consultato il 5 settembre 2017 (archiviato il 6 settembre 2017).
  6. ^ Antonio Manzini, Era di maggio, Sellerio Editore srl, 23 luglio 2015, ISBN 9788838934193. URL consultato il 5 settembre 2017 (archiviato il 6 settembre 2017).
  7. ^ Antonio Manzini, La costola di Adamo, Sellerio Editore srl, 22 aprile 2014, ISBN 9788838931666. URL consultato il 5 settembre 2017 (archiviato il 6 settembre 2017).
  8. ^ Antonio Manzini, Era di maggio, Sellerio Editore srl, 23 luglio 2015, ISBN 9788838934193. URL consultato il 14 agosto 2017 (archiviato il 15 agosto 2017).
  9. ^ Antonio Manzini, Non è stagione, Sellerio Editore srl, 12 gennaio 2015, ISBN 9788838933271. URL consultato il 7 settembre 2017 (archiviato l'8 settembre 2017).
  10. ^ Antonio Manzini, La costola di Adamo, Sellerio Editore srl, 22 aprile 2014, ISBN 9788838931666. URL consultato il 7 settembre 2017 (archiviato l'8 settembre 2017).
  11. ^ Antonio Manzini, Pista nera, Sellerio Editore srl, 31 gennaio 2013, ISBN 9788838930287. URL consultato il 14 agosto 2017 (archiviato il 15 agosto 2017).
  12. ^ Antonio Manzini, Non è stagione, Sellerio Editore srl, 12 gennaio 2015, ISBN 9788838933271. URL consultato il 14 agosto 2017 (archiviato il 15 agosto 2017).
  13. ^ Antonio Manzini, Pista nera, Sellerio Editore srl, 31 gennaio 2013, ISBN 9788838930287. URL consultato il 14 agosto 2017 (archiviato il 15 agosto 2017).
  14. ^ Speciali - Sellerio - Manzini, L’amore ai tempi del Covid-19, su Sellerio editore. URL consultato il 24 maggio 2020.
Giallo Portale Giallo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di giallo