Riserva naturale guidata Zompo lo Schioppo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Riserva naturale guidata
Zompo lo Schioppo
Cascata Zompo Lo Schioppo.jpg
Cascata di Zompo lo Schioppo
Tipo di areaRiserva regionale
Codice EUAPEUAP 0249
StatiItalia Italia
RegioniAbruzzo Abruzzo
ProvinceL'Aquila L'Aquila
ComuniMorino
Superficie a terra1.025 ha
Provvedimenti istitutiviL.R. 24, 29.05.87
GestoreComune di Morino in collaborazione con Legambiente
DirettoreArch. Rita Rufo
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale

Coordinate: 41°50′30.5″N 13°23′57.2″E / 41.841806°N 13.399222°E41.841806; 13.399222

La Riserva naturale guidata Zompo lo Schioppo è una area naturale protetta dell'Abruzzo, istituita nel 1987.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Ingresso della riserva
Veduta dell'area protetta

Comprende un'area di circa 1.025 ettari, più 300 ettari di fascia di rispetto, situata interamente nel territorio del comune di Morino in provincia dell'Aquila sul versante orientale abruzzese dei monti Ernici. Il territorio incluso nella valle Roveto, è composto da rocce calcaree e, come avviene nella maggior parte delle rocce che si trovano in zona, comprende doline e inghiottitoi.

La cascata di Zompo lo Schioppo, situata nel territorio del comune di Morino, rappresenta la cascata naturale più alta di tutto l'appennino centrale dopo quelle del Rio Verde di Borrello (CH); le acque precipitano da un'altezza di oltre 80 metri per poi confluire a valle verso l'abitato di Morino[1].

La portata della cascata originandosi da fenomeni carsici, dipende dalla quantità di precipitazioni che si hanno durante l'anno ed in anni siccitosi essa si dirama in tre cascate, quella principale e quelle delle "monache", più piccole.

Le cascate minori sono sempre presenti, creando un luogo pieno di acqua, quella principale ha carattere intermittente. Il motivo è da ritrovarsi nel bacino carsico che le origina i cosiddetti "fori" che danno luogo alle cascate poste ad altezze diverse, più in alto quello della cascata principale e più in basso quelle minori: con scarse precipitazioni il livello dell'acqua si abbassa e permette all'acqua di uscire solo da quelle più piccole, poste più in basso[2]. La sede dell'ente gestore si trova a Grancia di Morino.

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Possiamo dividere la flora di questa riserva in base all'altitudine, infatti sulla parte più alta si trova la flora tipica dei pascoli di alta montagna, mentre tra i 900 ed i 1800 metri abbondano i boschi a Fagus sylvatica, che nella riserva a causa del microclima fresco delle forre e delle valli è possibile trovare con sporadici esemplari già dai 500 metri s.l.m., non distanti da elementi tipicamente mediterranei come il leccio e il corbezzolo.

Tracce di mediterranea inoltre raggiungono anche vette più alte, che a causa dell'esposizione solare e dell'aridità edafica possono ospitare piante tipiche della gariga calda: in alcuni ghiaioni particolarmente aridi e con microclima caldo, in località "Le Scalelle", infatti è stata da poco rilevata una piccola stazione di terebinto (Pistacia terebinthus), mentre sulle rupi della cascata c'è una popolazione, relitto dell'ultima glaciazione, di pino nero (Pinus nigra ssp.nigricans var.italica).

Fra le specie più pregevoli dal punto di vista conservazionistico si segnala nella faggeta la presenza frequente di Taxus baccata, pregevole per la dimensione e lo stato di conservazione degli esemplari, in una associazione vegetale con faggio e agrifoglio, molto rara in Italia. Sono presenti anche molte orchidee rare o endemiche dell'Abruzzo. Altra specie degna di nota è la carnivora Pinguicula vulgaris L. subsp. ernica.

Al di sotto dei 900 metri il paesaggio vegetale è caratterizzato prevalentemente dal bosco misto a cerro, roverella, carpino bianco e nero, castagno, tiglio, varie specie di acero e il raro farnetto; tali specie, un tempo sottoposte a ceduazione, stanno assumendo aspetto di fustaia grazie ai provvedimenti imposti dalla riserva.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

La contiguità con il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, fa sì che parecchie specie passino da una riserva all'altra, comunque tra le specie caratteristiche ricordiamo: invertebrati, da segnalare, plecotteri e tricotteri, indicatori di acque pulite e ossigenate e della planaria alpina, relitto dell'ultima glaciazione

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome, in italiano significa "Salto dello sparo", deriva senza dubbio dal lungo salto della cascata principale che ricadendo sulle rocce sottostanti causa inevitabilmente un forte fragore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La cascata, Schioppo.aq.it.
  2. ^ Riserva Regionale Zompo Lo Schioppo, Parks.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Marsica Portale Marsica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Marsica