Salamandrina terdigitata

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Salamandrina dagli occhiali
Brillensalamander.JPG
Salamandrina terdigitata
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Amphibia
Sottoclasse Lissamphibia
Ordine Urodela
Famiglia Salamandridae
Genere Salamandrina
Specie S. terdigitata
Nomenclatura binomiale
Salamandrina terdigitata
Bonnaterre, 1789

La salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata Bonnaterre, 1789) è un anfibio della famiglia Salamandridae.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo anfibio ha una lunghezza media che da adulto supera di poco i 10 cm. Il suo colore è nero o bruno sul dorso, con piccole macchie bianche e rosse visibili sulle zampe e la coda; il ventre presenta un disegno bianco, nero e rosso, diverso in ogni individuo. Sulla testa ha una macchia di colore chiaro e caratteristico (per cui questa salamandrina è detta «dagli occhiali»), con due estremità situate da un occhio all'altro. Rispetto ad altri urodeli, ha quattro dita sulle zampe, invece di cinque. La colorazione vivace ha lo scopo di segnalare a tutti i potenziali predatori, dalla puzzola alla biscia, che è velenoso. Si nutre in acqua, dove cattura le sue minuscole prede per abboccamento o suzione.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Areale della specie: In verde Salamandrina terdigitata ed in rosso Salamandrina perspicillata

In Italia è specie endemica e si trova in Molise e sugli Appennini, particolarmente intorno alle sorgenti e a sud del fiume Volturno; a nord, ma sempre sul versante appenninico che volge verso il Tirreno, è sostituita da un altro endemismo: la Salamandrina perspicillata. Nel Parco nazionale del Pollino in Basilicata è presente nei pressi dei torrenti Frido e Peschiera[2] ed è stata segnalata nella Valle del Mercure a Rotonda. È localizzata frequentemente nei querceti, lecceti e faggete. La specie ha come habitat le valli fresche e umide, anche se si trovano esemplari in ambienti aperti come parchi e/o terreni coltivati. Vive nei piccoli fossi che scorrono in mezzo al bosco e depone le uova sotto/tra i ciottoli dei ruscelli.

Una salamandrina dagli occhiali in posizione di difesa

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Si riproduce in primavera quando le femmine entrano in acqua per deporre le uova, dopo essere state fecondate a terra; gli individui che vengono avvistati sono infatti solitamente le femmine in fase di spostamento. Le larve vivono in acque fredde e ben ossigenate e si nutrono di piccoli invertebrati d'acqua dolce (principalmente crostacei, larve di insetti acquatici, platelminti). I grandi interventi di bonifica operati soprattutto nell'ultimo secolo, lo sviluppo industriale, l'agricoltura estensiva e intensiva e la sempre più crescente urbanizzazione, hanno drasticamente ridotto i siti produttivi disponibili, provocando una rapida scomparsa delle medie e piccole raccolte di acqua, adatte alla riproduzione della specie. Un altro fattore legato all'estinzione di questa specie e di molti altri anfibi è rappresentato dall'inquinamento atmosferico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Sindaco R, Romano A, Mattoccia M, Sbordoni V, Andreone F, Corti C 2009, Salamandrina terdigitata, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2016.3, IUCN, 2016.
  2. ^ Torrente Peschiera,Naturalmente Pollino, naturalmentepollino.wordpress.com.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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