Paulie - Il pappagallo che parlava troppo

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Paulie - Il pappagallo che parlava troppo
Paulie.png
Paulie e Marie (Hallie Kate Eisenberg) in una scena del film
Titolo originale Paulie
Paese di produzione USA
Anno 1998
Durata 91 min
Rapporto 1,85 : 1
Genere avventura, commedia, drammatico
Regia John Roberts
Sceneggiatura Laurie Craig
Produttore Mark Gordon, Gary Levinsohn, Allison Lyon Segan, Michele Weisler
Produttore esecutivo Ginny Nugent
Casa di produzione DreamWorks
Fotografia Tony Pierce-Roberts
Montaggio Bruce Cannon
Effetti speciali Craig Barnett, Randy Cabral, W. Kimball Englehart
Musiche John Debney
Scenografia J. Dennis Washington
Costumi Mary Zophres
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Paulie - Il pappagallo che parlava troppo è un film del 1998 diretto da John Roberts e con protagonisti Jay Mohr e Tony Shalhoub.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Misha Vilyenkov è un immigrato russo che vive in America e lavora come inserviente in un laboratorio di sperimentazione sugli animali. Qui, durante uno dei suoi turni di lavoro, incontra Paulie, un Conuro capoazzurro con una particolare abilità: quella di parlare perfettamente la lingua inglese umana. Paulie stesso ammette di non sapere come gli sia possibile parlare la lingua umana. Misha cerca allora di far conoscere questa abilità anche al proprietario del laboratorio, ma il pappagallo si rifiuta di parlare davanti ad altri testimoni.

Misha ammette davanti al pappagallo di sentirsi solo e umiliato, poiché in Russia era un grande professore universitario di letteratura che in America si è ridotto ad un umiliante lavoro da inserviente. Paulie spiega a Misha che il fatto di parlare così tanto gli ha portato solo guai, dicendo che la sua è stata una storia molto lunga. Incuriosito, Misha convince Paulie a raccontargli la sua storia definendosi come un russo che adora ascoltare le storie lunghe, portandogli in cambio dei pezzi di mango da mangiare.

Paulie inizia quindi a raccontare la sua vita a partire dall'incontro con la sua vera proprietaria, Marie, una bambina balbuziente. A causa del suo problema linguistico, Marie deve imparare bene come parlare e in questo modo anche Paulie, che non si separa mai dalla sua padroncina, inizia a pronunciare le prime parole, fino ad arrivare a pronunciare frasi complesse aiutando la stessa Marie ad apprendere. Ben presto il padre di Marie (Matt Craven), un soldato impegnato in una missione, torna a casa e vedendo la figlia "fantasticare" su Paulie, dicendo che il pappagallo parla, inizia a pensare che l'animale abbia una brutta influenza sulla bambina. Così un giorno, dopo anche un evento drammatico in cui Marie aveva rischiato la vita, convince la madre a dare via l'uccello.

Iniziano da qui le avventure di Paulie per ricongiungersi con la piccola Marie. Inizialmente, viene impegnato in un banco di pegni, dove trascorre il suo tempo a insultare i clienti. Un giorno viene acquistato da Ivy, un'artista vedova, che aiuta il pappagallo (incapace ancora di volare) a raggiungere Los Angeles, città dove si è trasferita la famiglia di Marie. Purtroppo la loro missione si interrompe bruscamente il giorno in cui Ivy perde la vista. Paulie resterà con lei e le farà da occhi fino al giorno della sua morte. In seguito impara finalmente a volare e continua il suo viaggio da solo.

Raggiunta Los Angeles, Paulie incontrerà altre persone, tra cui Ignacio, un musicista latino-americano e proprietario di alcuni pappagalli (presso il quale Paulie prenderà una cotta per una pappagallina di nome Lupe) e Benny, un ladruncolo che sfrutterà il pappagallo per i suoi crimini. Una sera, durante un furto di gioielli, Paulie rimane bloccato all'interno di una casa e Benny lo abbandona. Il pappagallo viene dunque portato nel laboratorio dove verrà sottoposto a vari esperimenti per capire il motivo della sua intelligenza, con la falsa promessa che una volta finiti tutti gli esperimenti sarà riportato da Marie. Quando l'uccello scopre di essere stato ingannato si rifiuta di cooperare e perciò gli vengono tagliate le penne delle ali.

Da quel momento Paulie non parla più con nessuno e becca chiunque gli si avvicini, tanto che decidono di confinarlo nello scantinato del laboratorio, dove perderà la cognizione del tempo e sarà dimenticato da tutti fino all'incontro con Misha.

Commosso dalla storia, Misha decide quindi di abbandonare il suo lavoro e liberare Paulie per l'ingiustizia compiutagli. Servendosi delle tronchesi, taglia la catena e le sbarre della gabbia dove Paulie era stato rinchiuso. Il pappagallino, commosso per il grande gesto, ringrazia l'amico russo e insieme scappano seminando tutti gli scienziati intenti a ricatturarlo, liberando inoltre tutti gli animali del laboratorio. Alla fine, Misha e Paulie riescono a raggiungere la casa di Marie, ormai cresciuta e diventata una donna e Paulie, anche se inizialmente titubante per il diverso aspetto fisico della sua padroncina, spicca il volo verso di lei, segno che le sue penne sono infine ricresciute. Misha, contento di avere aiutato il suo amico pappagallo, si prepara ad andarsene, ma viene invitato da Marie e Paulie a rimanere con loro. Tra Misha e Marie sembra scattare una scintilla, probabilmente l'inizio di una storia d'amore.

Intenti a rientrare in casa, Marie chiede a Paulie cosa ha fatto in tutto quel tempo, e il pappagallino inizia a raccontarle le sue avventure.

Prima TV[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, viene trasmesso per la prima volta su Canale 5 il 25 aprile 2001.

Premi e nomination[modifica | modifica wikitesto]

Premio Categoria Risultato
ALMA Award Outstanding Actor in a Feature Film - Cheech Marin Nomination
ALMA Award Outstanding Actress in a Feature Film - Trini Alvarado Nomination
BAFTA Children's Award Best Children's Feature Film Vinto
Bronze Gryphon Early Screens - John Roberts Vinto
Young Artist Award Best family feature - Comedy Nomination
Young Artist Award Best performance in a feature film - Young Actress aged ten or under - Hallie Kate Eisenberg Nomination
Young Artist Award Best performance by a young actress in a comedy film - Hallie Kate Eisenberg Nomination

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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