Paolo Canè

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Paolo Canè
Paolo Canè - Assoluti 1986, Bari.jpg
Canè vittorioso agli Assoluti di Bari nel 1986
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 68 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Termine carriera 2001
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 136 - 131 (50.94%)
Titoli vinti 3
Miglior ranking 26º (14 agosto 1989)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (1988, 1992)
Francia Roland Garros 2T (1989)
Regno Unito Wimbledon 2T (1987)
Stati Uniti US Open 1T (1987)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (1988)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 83 - 91 (47.7%)
Titoli vinti 3
Miglior ranking 43º (21 ottobre 1985)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (1988, 1991)
Francia Roland Garros 3T (1988)
Regno Unito Wimbledon 1T (1987, 1988, 1989)
Stati Uniti US Open 1T (1985, 1987)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
 

Paolo Canè (Bologna, 9 aprile 1965) è un commentatore televisivo ed ex tennista italiano.

Vinse 3 tornei ATP (raggiungendo altre 2 finali), oltre a numerosi tornei minori, fra i quali Genova, Torino, San Marino e Dublino.

Fu medaglia di bronzo ai giochi olimpici di Los Angeles nel 1984 (quando il tennis era ancora sport dimostrativo) e raggiunse i quarti di finale ai giochi olimpici di Seoul nel 1988.

La sua migliore posizione in classifica mondiale fu la n° 26, raggiunta nel 1989.

Nel suo palmarès vanta prestigiosi successi contro campioni come Jimmy Connors, Stefan Edberg, Mats Wilander, Pat Cash e Joakim Nyström.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1983 giunse in finale ai Campionati italiani assoluti dove fu sconfitto da Francesco Cancellotti in tre set (6-1, 7-5, 6-4).

Il 15 giugno del 1986, sulla terra rossa del torneo di Bologna, raggiunse per la prima volta in carriera la finale di un torneo del circuito maggiore. Fu sconfitto da Martín Jaite col punteggio di 6-2, 4-6, 6-4.

Il 13 luglio del 1986 fu il giorno della conquista del suo primo titolo ATP, sulla terra battuta del torneo di Bordeaux. Nella sua seconda finale in carriera, superò Kent Carlsson, col punteggio di 6-4, 1-6, 7-5. Diventò così l'ottavo giocatore italiano ad aggiudicarsi un trofeo del circuito maggiore. Sempre nel 1986, si aggiudicò a Bari i Campionati italiani assoluti sconfiggendo in finale Corrado Aprili per 7-6, 6-4, 6-2.

Nel 1987, sul campo centrale di Wimbledon, arrivò a due punti dalla vittoria contro il n° 1 del mondo Ivan Lendl, in un match durato cinque set (3-6, 7-6, 6-7, 7-5, 6-1) e suddiviso in due giornate.

Il 6 agosto del 1989 si aggiudicò il secondo titolo in carriera. Nella finale del torneo di Båstad, la sua terza in carriera, sconfisse Bruno Orešar con due tie-break.

Quattro mesi più tardi, il 1º ottobre del 1989, nella sua quarta finale ATP, fu sconfitto sul rosso di Palermo da Guillermo Pérez Roldán col punteggio di 6-1, 6-4, dopo aver sconfitto in semifinale Goran Ivanišević in due set. Nello stesso anno fu finalista agli Assoluti dove si ritirò nel terzo set contro Omar Camporese dopo aver perso le prime due frazioni.

Nel primo turno della Coppa Davis 1990 svoltosi a Cagliari, fu assoluto protagonista del passaggio del turno contro la fortissima Svezia (finalista nelle sette edizioni precedenti) dell'ex-numero uno ATP Mats Wilander, vincendo contro Jonas Svensson, nel doppio in coppia con Diego Nargiso, e contro lo stesso Wilander, in un incontro in cui raggiunse il 2-2 (6-4, 3-6, 4-6, 7-5) al termine della domenica, completando l'impresa il giorno successivo imponendosi per 7-5 nel quinto set[1][2]. In Coppa Davis, vanta un bilancio complessivo di 9 vittorie e 8 sconfitte in singolare e 2 vittorie e sette sconfitte in doppio[3].

Il 26 maggio del 1991 conquistò il suo terzo e ultimo titolo ATP in carriera, il primo in Italia, sulla terra battuta del torneo di Bologna, al quale partecipò grazie a una wild-card concessa dagli organizzatori. Nel suo cammino sconfisse, tra gli altri, Thomas Muster, nei quarti di finale. La sua quinta finale ATP in carriera, lo vide trionfare su Jan Gunnarsson con lo score di 5-7, 6-3, 7-5, e diventare il tennista italiano con la peggiore classifica mondiale (224) ad aver conquistato un torneo del circuito maggiore in era Open. In ordine di tempo, Canè è il quinto tennista del proprio paese ad aver vinto almeno tre tornei ATP, gli stessi conquistati da Andrea Gaudenzi, Andreas Seppi, Marco Cecchinato e Matteo Berrettini. Meglio di loro fecero soltanto Adriano Panatta, Fabio Fognini, Paolo Bertolucci e Corrado Barazzutti.

Nel 1993, approdò per la quarta volta in finale agli Assoluti, arrendendosi in due set a Stefano Pescosolido (6-3, 7-6).

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Tra le principali caratteristiche tecniche, il bolognese poteva contare su un dritto preciso e potente, un eccellente rovescio a una mano e un'efficace volée.

Il gioco di Canè risultava ricco di variazioni di ritmo.

La sua carriera è stata penalizzata da un servizio non particolarmente incisivo, anche se molto lavorato (da qui la sua efficacia sull'erba), da un fisico non all'altezza del talento (problemi alla schiena gli impedirono di raggiungere risultati e classifica migliori) e, soprattutto, dal poco autocontrollo, tanto da essere definito da Gianni Clerici "Neuro-Cané"[4].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni 1990 è stato sentimentalmente legato alla cantante Paola Turci[5].

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (3)[modifica | modifica wikitesto]

Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 13 luglio 1986 Francia Bordeaux Open, Bordeaux Terra rossa Svezia Kent Carlsson 6-4, 1-6, 7-5
2. 6 agosto 1989 Svezia Swedish Open, Båstad Terra rossa Croazia Bruno Orešar 7-6, 7-6
3. 26 maggio 1991 Italia ATP Bologna Outdoor, Bologna Terra rossa Svezia Jan Gunnarsson 5-7, 6-3, 7-5

Finali perse (2)[modifica | modifica wikitesto]

Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 15 giugno 1986 Italia Bologna Open, Bologna Terra rossa Argentina Martín Jaite 2-6, 6-4, 4-6
2. 1º ottobre 1989 Italia Campionati Internazionali di Sicilia, Palermo Terra rossa Argentina Guillermo Pérez Roldán 1-6, 4-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (3)[modifica | modifica wikitesto]

Numero Anno Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 16 giugno 1985 Italia ATP Bologna Outdoor, Bologna Terra battuta Italia Simone Colombo Spagna Jordi Arrese
Spagna Alberto Tous
7-5, 6-4
2. 15 giugno 1986 Italia Bologna Open, Bologna Terra battuta Italia Simone Colombo Italia Claudio Panatta
Stati Uniti Blaine Willenborg
6-1, 6-2
3. 5 ottobre 1986 Italia Campionati Internazionali di Sicilia, Palermo Terra battuta Italia Simone Colombo Svizzera Claudio Mezzadri
Italia Gianni Ocleppo
7-5, 6-3

Finali perse (5)[modifica | modifica wikitesto]

Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 11 agosto 1985 Austria Austrian Open, Kitzbühel Terra rossa Italia Claudio Panatta Spagna Emilio Sánchez
Spagna Sergio Casal
3-6, 6-3, 2-6
2. 24 maggio 1987 Italia ATP Firenze, Firenze Terra rossa Italia Gianni Ocleppo Germania Wolfgang Popp

Germania Udo Riglewski

4-6, 4-6
3. 14 agosto 1988 Italia ATP Saint-Vincent Terra rossa Ungheria Balazs Taroczy Argentina Alberto Mancini

Argentina Christian Miniussi

4-6, 7-5, 3-6
4. 30 aprile 1989 Francia Montecarlo Rolex-Masters, Montecarlo Terra rossa Italia Diego Nargiso Rep. Ceca Tomas Smid

Australia Mark Woodforde

6-1, 4-6, 2-6
5. 8 aprile 1990 Portogallo Estoril Open, Estoril Terra rossa Italia Omar Camporese Spagna Sergio Casal

Spagna Emilio Sanchez

5-7, 6-4, 5-7

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Filippo Gallino, Svezia, ricordi quando Cané sconfisse Wilander?, su Tennis Circus, 14 novembre 2017. URL consultato il 15 marzo 2019.
  2. ^ Federazione Italiana Tennis- www.federtennis.it, MIRACOLI ALL'ITALIANA Quando gli azzurri hanno ribaltato il pronostico, su Federazione Italiana Tennis. URL consultato il 15 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 31 marzo 2019).
  3. ^ Davis Cup - Players, su www.daviscup.com. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  4. ^ PER FAVORE NEUROCANE' CONSERVA IL FURORE - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 17 febbraio 2020.
  5. ^ Grave incidente per Paola Turci, su ricerca.repubblica.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]