La sua carriera è stata condizionata e frenata da ripetuti infortuni al ginocchio, che lo hanno costretto a interventi chirurgici nonché a evitare i tornei giocati su superfici dure per non danneggiare ulteriormente l'articolazione. Ha inoltre dovuto trascurare quasi completamente la disciplina del doppio.
È diventato quindi un ottimo specialista della terra rossa, unica superficie dove ha vinto tornei, nove in tutto, raggiungendo così il numero 6 del ranking ATP. Ha fatto parte della squadra svedese di Coppa Davis.
Nel 1990 i problemi al ginocchio l'hanno costretto a un ritiro precoce, dopo solo sette anni di carriera professionistica, quando non aveva ancora compiuto 23 anni.