Operazione Tiger (1941)

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Operazione Tiger
Data 6-8 maggio 1941
Luogo mar Mediterraneo
Esito vittoria britannica
Schieramenti
Effettivi
1 portaerei
2 incrociatori
9 cacciatorpediniere
5 mercantili
-
Perdite
1 mercantile 5 aerei
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L'operazione Tiger è stata un'azione condotta dalla marina britannica nel maggio 1941 con l'obiettivo di far transitare una parte del convoglio WS-8 attraverso il Mediterraneo occidentale.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Con tale operazione l'Ammiragliato britannico mirava a rifornire di carri armati, aerei e carburante la sua armata del Nilo con base Alessandria d'Egitto. Il tutto ebbe inizio il 6 maggio 1941 da Gibilterra con un convoglio di cinque mercantili veloci che avrebbero dovuto superare il passaggio del canale di Sicilia, sorvegliato dalle aviazioni italiana e tedesca. Il convoglio era scortato dalla forza "H" di Gibilterra composta dalla portaerei HMS Ark Royal 2 incrociatori e 9 cacciatorpediniere. Sulla Ark Royal erano da poco stati sostituiti i Blackburn Skua con i più potenti Fairey Fulmar.

Nella giornata dell'8 maggio il 38º Gruppo della Regia Aeronautica si alzò in volo scortato dai caccia Fiat C.R.42 del 3º Gruppo e intorno alle 13 e 45 iniziarono gli scontri che portarono ad abbattimenti da entrambe le parti. Gli aerei britannici della Fleet Air Arm riuscirono ad impedire l'attacco al convoglio e in totale non rientrarono dalle azioni della giornata cinque aerei dell'Aeronautica della Sardegna, tra cui un Savoia-Marchetti S.M.79 della 49ª Squadriglia bombardieri, Capitano Armando Boetto e un Savoia-Marchetti S.M.79 della 280ª Squadriglia Aerosiluranti, Tenente Franco Cappa, ambedue decorati di medaglia d'oro al valor militare. Al primo è stato intitolato il 32º Stormo e al secondo il 72º Gruppo I.T. dell'Aeronautica Militare.

I britannici persero uno dei mercantili, ma evitarono lo scontro navale con la flotta italiana, che l'8 maggio era uscita per intercettare il convoglio senza però riuscire a stabilire il contatto. I britannici attraversarono il Mediterraneo e portarono rinforzi alle loro truppe operanti nel deserto egiziano con gli altri 4 mercantili che arrivano a destinazione, trasportando 238 carri armati e 43 aerei da caccia.