Narva (città estone)
| Narva comune | |
|---|---|
| (ET) Narva | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Contea | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Katri Raik |
| Lingue ufficiali | estone |
| Territorio | |
| Coordinate | 59°23′N 28°12′E |
| Altitudine | 25 m s.l.m. |
| Superficie | 84,54 km² |
| Abitanti | 53 360 (1-1-2024) |
| Densità | 631,18 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 20001–21020 |
| Prefisso | +372 (0)35 |
| Fuso orario | UTC+2 |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Narva (in russo Нарва?, Narva; in tedesco Narwa) è una città dell'Estonia nord-orientale, nella contea di Ida-Virumaa, che conta 53 360 abitanti.[1]
Geografia
[modifica | modifica wikitesto]Si trova al confine con la Russia, segnato dal fiume Narva, emissario del lago Peipsi, ed è collocata di fronte alla città russa di Ivangorod, dalla quale fu separata negli anni Cinquanta, durante l'occupazione sovietica, fino al ritorno dell'indipendenza estone.
È la terza città del paese in termini di popolazione, composta in maggioranza da russofoni.[2]
Storia
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Fondata nel 1250, Narva fu venduta nel 1347 dal re di Danimarca ai cavalieri teutonici dell'Ordine di Portaspada e divenenne un importante centro commerciale. Fu conquistata dai russi allo scoppio della guerra di Livonia (1558-1582). Gli svedesi la ripresero nel 1581, ma i russi la assediarono ripetutamente. Il 30 novembre 1700 fallì il loro tentativo di impadronirsi della fortezza e furono sconfitti dagli svedesi.
L'esercito russo, sebbene molto numeroso, era composto da soldati che non erano all'altezza di quelli svedesi. Durante la battaglia di Narva del 1700 quasi 40 000 russi vennero sbaragliati da 10 000 svedesi che persero meno di 700 soldati contro i 15 000 (tra morti e feriti) russi. Questa battaglia segnò l'inizio della grande guerra del nord (1700 - 1721). Con Pietro il Grande, i russi ne rientrarono in possesso nel 1704.

La perla del Baltico
[modifica | modifica wikitesto]Il periodo di maggiore prosperità commerciale di Narva fu il XVII secolo, considerato anche l'età dell'oro per l'architettura civile cittadina. Fino ad allora le case erano prevalentemente in legno, perciò varie volte la città fu quasi interamente distrutta da incendi.
Dopo un disastroso incendio nel 1659, Narva venne nuovamente ricostruita in poco tempo (circa 30-40 anni). A seguito di tale episodio fu autorizzata la costruzione di soli edifici in pietra, secondo regole severe. Esperti e maestranze furono invitate qui dalla Germania, dai Paesi Bassi e dalla Svezia per disegnare le nuove strutture. Il desiderio del governo svedese era di trasformare Narva in una perfetta città svedese e anche in un centro amministrativo della vasta provincia di Ingermanland. Tutto ciò diede un preciso scopo alla ricostruzione. Per mezzo secolo, inoltre, si pensò di trasformare Narva nella seconda capitale della Svezia, forse utilizzabile come nuova residenza della famiglia reale.
Tali progetti non vennero mai realizzati. Ad ogni modo, il risultato fu quello di conferire al centro di Narva un insieme architettonico unico. L'architettura della città vecchia combinò le locali tradizioni con elementi tipicamente barocchi, utilizzati in molte nazioni del nord Europa, dando origine ad uno stile architettonico conosciuto anche come "Barocco di Narva". Tetti aguzzi, portoni decorati con pietra scolpita, dettagli architettonici in ferro battuto, chiostri e gallerie davano alla città un'aria di solennità e festività.
Lo sviluppo di Narva come un centro industriale dal XIX secolo fino alla metà del XX secolo non ebbe alcuna ripercussione sul centro storico. Sino alla seconda guerra mondiale esso non subì praticamente alcun cambiamento, conservando così l'aspetto lontano e fascinoso della seconda parte del XVII secolo.
Narva e la Russia
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La città fu riconquistata dalla Russia nel 1704 e fece parte dell'impero russo fino all'indipendenza dell'Estonia nel 1918. Sulla sponda opposta del fiume si trova la fortezza di Ivangorod, fondata dal granduca Ivan III di Moscovia nel 1492, che fino alla seconda guerra mondiale faceva parte di Narva. I sovietici, mutilando il territorio estone incorporato, crearono due città distinte: Narva e Ivangorod. Attualmente Ivangorod rimane ancora territorio russo ed è rivendicata dagli Estoni sulla base del Trattato di Tartu del 1920. Nel 1919 Narva fu capitale dello Stato libero della Comunità dei lavoratori estoni.
La distruzione e l'epoca sovietica
[modifica | modifica wikitesto]Fra il marzo e il luglio del 1944 la città vecchia subì lo stesso tragico destino di Varsavia o Dresda: venne distrutta dalle incursioni di aerei e bombardieri dell'Unione Sovietica e dalle esplosioni e dal fuoco delle truppe tedesche in ritirata. La battaglia di Narva fu una delle più sanguinose della seconda guerra mondiale.
Gravemente danneggiata dai bombardamenti sovietici, Narva fu ricostruita quasi per intero al termine del conflitto con caratteri tipicamente sovietici, e ora ha un aspetto moderno. Gli unici edifici pre-bellici superstiti sono la fortezza e il municipio Raekoda, costruito nel 1668-1671 in stile barocco olandese. La torre in legno fu innalzata nel 1727. Nell'interno i locali più interessanti sono il vestibolo, dai soffitti affrescati, e la sala del Consiglio al primo piano. Ad ovest è possibile visitare la Kunstigalerii, che conserva una collezione di dipinti di artisti estoni e russi del XIX e XX secoli.
A sud della Raekoja plats, sulla riva occidentale del fiume Narva, sorge il castello di Hermann, il cui nucleo originario fu costruito dai danesi nel XIII secolo. A ovest venne poi eretta una torre quadrangolare, chiamata con il solito nomignolo di Ermanno, Il Lungo di Narva, in estone Narva Pikk Hermann. Addossati alle mura del castello, furono costruiti nel XIV secolo gli edifici conventuali. La torre principale fu eretta nel XV secolo. Oggi ospita il Linnamuuseum, sulla storia della città, con reperti del castello e antichi documenti. Sulla sponda opposta del fiume, in territorio russo, si ergono le possenti mura merlate, ritmate da torri massicce, della fortezza di Ivangorod, costruita nel 1492.
Alla periferia meridionale, sulla riva del fiume, è il complesso della fabbrica tessile Kreenholm, fondata nel 1857, ancora oggi la più grande industria tessile dell'Estonia (di proprietà svedese), con il monumento allo sciopero del 1872, in bronzo, in memoria delle operaie cadute nella lotta per i loro diritti.

Popolazione
[modifica | modifica wikitesto]La popolazione censita è 67 497 (2007).[3] Gli estoni sono quasi il 15% mentre l'86,41% è di etnia russa. Il 93,85% della popolazione è di lingua russa, in parte slavi immigranti dalle altre repubbliche sovietiche e in parte loro discendenti. In seguito alla ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale, le autorità sovietiche proibirono il rientro in città della popolazione estone sfollata e deportata, dando priorità ai cittadini sovietici provenienti dal resto dell'URSS. Questo fatto modificò la composizione etnica della città e spiega l'elevata percentuale di popolazione slava.[4] Oggi solo il 46% degli abitanti della città sono cittadini estoni. Circa il 35% sono cittadini della Federazione Russa, il 18% della popolazione slava è apolide (entrambi sono ex cittadini sovietici a cui è stata rifiutata la cittadinanza estone dopo l'indipendenza in quanto giunti in Estonia dopo il 1940). A Narva si è registrato un incremento significativo del tasso di infezioni da HIV. Tra il 2001 e il 2008, più di 1 600 casi di HIV si sono registrati nella sola città di Narva e nel resto della regione di Ida-Virumaa. 150-200 di nuovi casi si registrano annualmente. La regione ha anche il tasso più elevato di disoccupazione di tutta l'Estonia.[5]
Nella città sono amplificati i problemi di integrazione, soprattutto linguistica, che interessano tutto il paese. Molti immigrati dell'ex-Unione Sovietica rimasti a Narva non avevano provveduto allo studio dell'estone né prima né dopo il 1991. Ora l'unica lingua ufficiale dell'Estonia è l'estone, ed è fortemente promosso. Non conoscendolo, costoro sono svantaggiati nei pubblici uffici. I residenti di lingua russa senza cittadinanza estone possono votare solo per le elezioni comunali. Dal 2007 a Narva si sta progressivamente introducendo nelle scuole elementari l'utilizzo della lingua estone al fine di favorire l'integrazione anche per i bambini di etnia russa.[Integrazione o "estonizzazione" forzata dipende dal punto di vista di ciascuno]
Sviluppo demografico
[modifica | modifica wikitesto]Di seguito è riportato il numero di abitanti in diverse epoche storiche:[6]

- 1897: 28 600
- 1922: 26 900
- 1939: 22 400
- 1959: 30 400 - incremento dovuto alla russificazione.
- 1970: 57 900
- 1980: 73 500
- 1990: 82 200
- 2000: 73 300 - decremento dovuto alla restaurazione dell'indipendenza estone.
- 2001: 70 700
- 2002: 70 200
- 2003: 69 800
- 2004: 69 700
- 2005: 69 400
- 2006: 68 900
- 2007: 67 500
Dal 1991, con il ripristino dell'indipendenza estone, la popolazione è diminuita, poiché molti russi rientrano man mano in patria.
Bandiera e stemma cittadini
[modifica | modifica wikitesto]Narva fa parte della contea di Ida-Virumaa, la più orientale della nazione. La bandiera di Narva consiste in due uguali strisce orizzontali: la superiore è gialla (il colore del grano maturo), l'inferiore è blu verdastro (il colore del mare).
Lo stemma cittadino è disegnato su sfondo blu. Nella parte superiore vi è una spada con palle di cannone. Al centro sono raffigurati due pesci color argento e oro. Nella parte inferiore, una spada curva nasconde un'altra palla di cannone.
La bandiera venne adottata nel 1935, lo stemma nel 1937.
| Dati generali | 1 gennaio 2006 | 1 gennaio 2007 |
|---|---|---|
| Abitanti | 68 988 | 67 497 |
| Maschi | 30 870 | 30 130 |
| Femmine | 38 118 | 37 531 |
| Rapporto femmine per maschio | 1,235 | 1,240 |
| Area | 84 km² | 84 km² |
| Densità | 816 | 798 |
| Anno primo citazione scritta | 1240 | 1240 |
| Anno primo conferimento città | 1345 | 1345 |
Sindaco della città è, dal 2007, Tarmo Tammiste.
Economia
[modifica | modifica wikitesto]L'economia cittadina si basa attualmente sul settore tessile e dell'energia. Le maggiori fonti occupazionali sono due centrali elettriche e la Kreenholm Holding, storica industria tessile. Le tradizionali attività locali includono la produzione di abbigliamento, aziende metallurgiche e di lavorazione del legname, produzione di materiale edili, apparati di controllo e misurazione e componenti industriali.
Religione
[modifica | modifica wikitesto]La città è sede dell'eparchia di Narva della chiesa ortodossa estone.
Sport
[modifica | modifica wikitesto]Il club Trans Narva milita in Meistriliiga, il massimo campionato calcistico estone.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ andmed.stat.ee, https://andmed.stat.ee/en/stat/rahvastik__rahvastikunaitajad-ja-koosseis__rahvaarv-ja-rahvastiku-koosseis/RV0240.
- ↑ Narva, al confine tra Estonia e Russia, su Il Post, 2 febbraio 2019. URL consultato il 3 febbraio 2019.
- ↑ Narva Linnavalitsus, Linna Arenduse ja Ökonoomika Amet.
- ↑ Toivo U. Raun, Estonia and the Estonians: Second Edition, Updated, 2ª ed., Hoover Institution Press, 2002, ISBN 978-0-8179-2852-0.
- ↑ http://www.estemb.it/ Archiviato il 20 febbraio 2015 in Internet Archive. dati ambasciata.
- ↑ Narva Linnavalitsuse Elanikkonna Registreerimise Büroo andmetel, 2007.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Narva
Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Narva
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (ET, RU) Sito ufficiale, su narva.ee.
- (EN) Narva, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 136049295 · LCCN (EN) n81035878 · GND (DE) 4102367-5 · BNF (FR) cb144417201 (data) · J9U (EN, HE) 987007554892105171 |
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