Comunità dei lavoratori estoni

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Comunità dei lavoratori d'Estonia
Comunità dei lavoratori d'Estonia – Bandiera
Ingrest.GIF
Dati amministrativi
Nome completoComunità dei lavoratori estoni
Nome ufficialeEesti Töörahva Kommuun
Eesti Töörahwa Kommuuna
Lingue ufficialiEstone, anglo-estone[senza fonte]
CapitaleNarva
Dipendente daRSSF Russa
Politica
Forma di StatoRepubblica
Forma di governoComunismo
PresidenteJaan Anvelt
Organi deliberativiEesti Töörahva Kommuuni Nõukogu
Nascita29 novembre 1918
Causaguerra civile russa
Fine5 giugno 1919
Territorio e popolazione
Bacino geograficoMar Baltico
Economia
ValutaRublo russo
Religione e società
Religioni preminentiLuteranesimo
Evoluzione storica
Preceduto daDucato Baltico Unito
Succeduto daEstonia

La Comunità dei lavoratori estoni (in estone: Eesti Töörahva Kommuun, ETK), in precedenza (estone: Eesti Töörahwa Kommuuna), (in russo: Эстляндская трудовая коммуна, ЭТК) è stata una Repubblica socialista di breve durata, situata nella parte di Estonia occupata dai bolscevichi durante la guerra di indipendenza estone.

È nata in opposizione alla Repubblica di Estonia di Tallinn. È stata stabilita il 29 novembre 1918 a Narva, un giorno dopo la sua conquista da parte dell'Armata Rossa. Il Comune è stato presieduto da Jaan Anvelt per tutta la durata della sua esistenza. Il regime commise grandi massacri[senza fonte] a Rakvere ed a Tartu; tra le più note vittime di queste azioni vi furono il vescovo Platon ed il pastore Traugott Hahn.

La Repubblica federativa socialista Sovietica Russa aveva formalmente riconosciuto l'ETK il 7 dicembre 1918. L'offensiva russa inizialmente riuscì, ed arrivò fino a 34 chilometri da Tallinn, prima dell'inizio della controffensiva popolare estone (Rahvavägi), sotto il Comandante in capo Johan Laidoner, il 7 gennaio 1919. Successivamente, le unità dell'Armata Rossa furono cacciate dall'Estonia.

L'esercito popolare estone fu sostenuto in parte dalla British Royal Navy (Reggimento del Baltico), come pure da unità volontarie finlandesi, svedesi e danesi. Dopo la sua espulsione dall'Estonia, la ETK ebbe un governo in esilio a Pskov, poi a Luga, e, dal 17 maggio 1919, a Staraja Russa.

Membri del Soviet della Comunità dei lavoratori estoni[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte di essi furono successivamente purgati da Stalin.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Szajkowski, Bogdan. The Establishment of Marxist Regimes. London: Butterworths, 1982. p. 21-22. (ISBN 0-408-10834-7)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Eesti Töörahva Kommuun, su atlasgeo.net. URL consultato il 29 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2007).
  • Jaan Anvelt (JPG), su riigi.arhiiv.ee. URL consultato il 29 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2009).
  • Jaan Anvelt, su postimees.ee. URL consultato il 2 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 2 giugno 2007).
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