Musica rock portoghese

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La musica rock portoghese si riferisce alla musica rock prodotta in Portogallo, oppure da band e artisti portoghesi. Pur essendosi sviluppata in gran parte dopo la rivoluzione dei Garofani, la musica rock portoghese nacque negli anni '60 con una scena rock and roll, surf rock, beat e garage rock.

Negli anni '70 la scena rock portoghese evolse verso le sonorità più complesse del rock psichedelico e del rock progressivo con gruppi come Quarteto 1111 o Green Windows (entrambi guidati da José Cid), Filarmónica Fraud, Banda do Casaco, Petrus Castrus. Per tutto questo periodo il rock portoghese rimase in uno stato di semi-clandestinità, subendo spesso la censura della dittatura salazarista.

Con la fine del regime avvenuto nel 1974 la musica rock portoghese si espanse sempre più, rimanendo però un fenomeno marginale. Fu solo nel 1980, con il successo della canzone Chico Fininho dall'album Ar de Rock di Rui Veloso, che il rock raggiunse il grande pubblico, tanto da portare al suo autore il soprannome di "padre del rock portoghese".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1955-1963: Introduzione ed origini del rock and roll in Portogallo[modifica | modifica wikitesto]

José Cid e os Babies nei primi anni '60

Tra le prime esperienze di rock and roll in Portogallo viene spesso menzionato Walter Behrend, che nel 1955 formò una gruppo rock con chitarra elettrica in una cantina di Porto usata come centro di ritrovo di giovani studenti locali. Nacquero così i Walter Behrend e o seu conjunto. Nel 1956, José Cid creò il suo primo gruppo chiamato The Babies, principalmente facendo cover di Chuck Berry e Fats Domino. I principali pionieri del rock nazionale furono comunque Victor Gomes e Joaquim Costa[1].

Joaquim Costa, soprannominato l' "Elvis di Campolide" (quartiere nord di Lisbona), è l'autore del primo disco rock portoghese, pubblicato nel 1959 in edizione limitata di due copie. È noto per le sue esibizioni teatrali di rara intensità. Victor Gomes era invece il leader carismatico dei Gatos Negros che, dal 1963 al 1965, cantando il rock americano in lingua portoghese, riuscendo a riunire clandestinamente delle folle a Lisbona, in un momento in cui la dittatura di António de Oliveira Salazar vietava qualsiasi incontro di più di cinque persone.

1964-1968: La musica beat/garage rock nel post British invasion[modifica | modifica wikitesto]

Anche se Lo sviluppo della scena rock è stato limitato nella sua portata commerciale e creativa dall'isolamento del paese imposto dalla dittatura, negli anni '60 anche il Portogallo risentì degli influssi della British invasion: il rock portoghese si sviluppò con molti gruppi che imitavano the Rolling Stones, the Shadows o the Beatles, spesso suonando cover di brani beat inglesi o garage americani. Tra queste band vi erano nomi come Conjunto João Paulo, Quinteto Académico, Os Celtas, Os Diamantes Negros de Sintra, Gattos Negros de Victor Gomes e molti altri.

I Chinchilas, Sheiks, Quarteto 1111 ed Objectiveivo erano della scena di Lisbona, mentre i Pop Five Music Incorporated erano di Matosinhos vicino a Porto, e furono tra i pochi a registrare successi come "Orange", "Stand by"" e il singolo "Page One" usciti anche in Brasile, Australia, Paesi Bassi, Francia e Germania andando persino a Londra per registrare al Pye Studios. Paul McCartney, che dal 1967 frequenta regolarmente le spiagge chic dell'Algarve, lancia addirittura un gruppo locale, Jotta Herre, scrivendo per loro la canzone Penina nel 1968[2]. Alcune delle band di questo periodo ebbero poi un ruolo fondamentale nell'evoluzione di un rock progressivo nazionale.

1969-1976: Folk rock, Rock psichedelico e progressivo[modifica | modifica wikitesto]

Petrus Castrus nel 1971

Se negli anni precedenti era andata formandosi una canzone di protesta spesso legata al revival della musica folklorica portoghese, sul finire dei '60 andarono sviluppandosi anche sonorità folk suonate con strumenti elettrificati e fortemente influenzati dal rock psichedelico: È questo il caso dei Quarteto 1111 che dal 1967 pubblicano il loro primo singolo intitolato A Lenda De El-Rei D. Sebastião (Columbia) e poi nel 1968 Balada Para D. Inês (Columbia) e Meu Irmão (Columbia), e poi dei Filarmónica Fraude che nel 1969 realizzarono il loro album d'esordio intitolato Epopeia (Philips). Entrambe le band vedranno vedranno però i loro primi lavori censurati dalla dittatura.

Durante gli anni '70, e in particolare dopo l'istituzione della democrazia dopo la Rivoluzione dei Garofani del 1974, il Portogallo divenne la patria di un'attiva scena di rock progressivo. Tra le prime pubblicazioni di questo ambito vanno ricordati i Quarteto 1111, già attivi precedentemente come gruppi di folk psichedelico, rilasciarono il loro album omonimo tra prog e psichedelia uscito per la EMI nel 1970. E poi il gruppo dei fratelli Castro, i Petrus Castrus che realizzavano già nel 1971 il loro primo 7" intitolato Marasmo (Decca).

Nonostante le pesanti limitazioni imposte dal regime salazarista, l'8 agosto 1971 si svolse il Festival de Vilar de Mouros (nel nord-ovest del Portogallo, al confine con la Galizia) il cui programma comprendeva Quarteto 1111, Elton John, Manfred Mann, tra altri. Paragonato dalla stampa a una "Woodstock portoghese", l'evento ha riunito 30.000 hippy provenienti da tutta Europa[3].

José Cid nel 1977

Nel 1973 Quarteto 1111 diventa Green Windows e ottiene un po' di fama internazionale. Nello stesso anno, i Petrus Castrus poi il loro album Mestre (Guilda Da Música) nel 1973), molto influenzato da Pink Floyd ed Emerson, Lake and Palmer, considerato uno dei migliori album di rock progressivo portoghese, ma ritirato dalla vendita dalla censura per tre mesi. Con il colpo di stato del 25 aprile 1974, la maggior parte dei gruppi rock degli anni '60 scompare. Nello stesso António Pinho formò il gruppo prog-folk Banda do Casaco sulle rovine della Filarmónica Fraud, mescolando musica tradizionale portoghese e rock progressivo con testi sarcastici e surreali. In seguito ne apparvero altri di grande qualità, come Arte e Ofício[4], Xarhanga, Perspectiva e Tantra.

Nel 1978, José Cid pubblicò l'album 10.000 anos depois entre Vénus e Marte ("10.000 anni dopo tra Venere e Marte"), una sorta di opera rock psichedelica, riconosciuta come uno dei 100 migliori album di rock progressivo dalla rivista americana Billboard[5]. Il disco è un concept album di fantascienza, narra di un uomo e una donna tornano sulla Terra per ripopolarla 10.000 anni dopo l'autodistruzione dell'umanità, in un viaggio nello space rock sinfonico dominato da Mellotron, sintetizzatori di archi e strumenti elettronici supportati da chitarre, basso e batteria. Questo album fu anche il canto del cigno portoghese di questo genere musicale, perché, come nel resto d'Europa, l'ondata punk rock e del post-punk associata alla fine del processo rivoluzionario e alla riconquistata libertà permetterà a un'intera generazione di esprimersi e di suonare la chitarra.

Punk, post-punk e new wave[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (PT) A historia do trock em Portugal, su ruadebaixo.com.
  2. ^ (PT) Hebdomadaire Visão, n° , 15-21 juillet 2010.
  3. ^ Vilar de Mouros - 1971, su geocities.com. URL consultato il 25 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 24 gennaio 2009).
  4. ^ Grupo RTP / Governo Luso, O regresso da banda "Arte e Ofício", su rtp.pt, 25 ottobre 2014. URL consultato il 17 agosto 2018.
  5. ^ (PT) José Cid e o álbum “10.000 anos depois entre Vénus e Marte”: “Este foi dos melhores…”, su infocul.pt. URL consultato il 28 agosto 2018.