Museo dei Tasso e della storia postale

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Museo dei Tasso e della Storia postale
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàCamerata Cornello
IndirizzoVia Cornello, 22
Caratteristiche
TipoMuseo postale
Apertura1991
DirettoreAdriano Cattani[1]
Sito web

Coordinate: 45°53′34.51″N 9°39′15.38″E / 45.892919°N 9.654271°E45.892919; 9.654271

Il Museo dei Tasso e della storia postale è un museo di storia postale situato nel borgo medievale di Cornello dei Tasso nel comune di Camerata Cornello, in provincia di Bergamo[2]. Cornello fu il luogo d’origine della famiglia Tasso, nota in tutto il mondo per l'opera letteraria di Torquato Tasso e per l'abilità imprenditoriale di alcuni suoi esponenti, che fondarono e gestirono per secoli il servizio postale europeo.

Il Museo sviluppa e approfondisce la storia postale e la storia della famiglia Tasso[3]. Qui, infatti, sono conservati numerosi documenti legati alla loro attività nella gestione dei servizi postali e, in generale alla storia postale, tra cui una lettera del 1840 affrancata con il primo francobollo emesso al mondo, il famoso Penny Black.

Da gennaio 2015 il Museo dei Tasso e della Storia postale fa parte del Polo Culturale "Mercatorum e Priula / vie di migranti, artisti, dei Tasso e di Arlecchino", nato da una convenzione firmata dai Comuni di Camerata Cornello, Dossena e San Giovanni Bianco (in Valle Brembana) per valorizzare i beni artistici, architettonici, storici, ambientali del territorio e promuoverne gli eventi culturali.

La famiglia Tasso[modifica | modifica wikitesto]

Lapide commemorativa del 1886
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tasso (famiglia).
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Thurn und Taxis.

Già a partire dall'XI secolo i Tasso organizzarono un "servizio della sociale e mercantile corrispondenza" nella Repubblica di Venezia. Dal 1460 al 1539 la famiglia Tasso riuscì ad ottenere la gestione del servizio postale dello stato Pontificio, mentre Massimiliano I d'Asburgo appaltò ai fratelli Francesco e Jannetto de Tassis i primi collegamenti postali nel Tirolo[4]. Nel corso dei secoli e fino al 1866 la famiglia Tasso, ed in particolare il ramo tedesco Thurn und Taxis, svolse un ruolo fondamentale nella diffusione del sistema postale in Europa.

Il Museo dei Tasso e della Storia Postale è stato aperto al pubblico nel 1991[5].

Esposizione[modifica | modifica wikitesto]

Il museo è ospitato presso una casa rurale del XV secolo nel borgo medievale di Cornello dei Tasso[6], arroccato su una roccia e raggiungibile solo a piedi con una breve passeggiata su una mulattiera che parte da Camerata Cornello.

Il Museo è articolato in quattro spazi espositivi, ognuno dei quali sviluppa e approfondisce la storia postale e la storia della famiglia Tasso.

Le sale del museo sono così suddivise:

Spazio 1: sala dell'albero genealogico del casato Tasso, in cui è presente la documentazione sulla famiglia e sono visibili alcuni esempi dei primi francobolli.

Spazio 2: sala dedicata alla complessa organizzazione del servizio postale e al trasporto delle lettere e dei passeggeri, in cui è possibile vedere alcune carte postali del 1700-1800, utilizzate dai corrieri postali, così come dai primi turisti.

Spazio 3: sala dedicata alle figure dei letterati Bernardo e Torquato Tasso, l'autore de "La Gerusalemme liberata" e ad una raccolta di oggetti usati per la trasmissione delle informazioni, come le tavolette in cera per scrivere, le pergamene con le penne d'oca e i sigilli, la bisaccia in cuoio per la consegna delle lettere, il telegrafo, i primi telefoni e un modello di computer portatile creato dalla Olivetti negli anni Novanta.

Spazio 4: Sala Mercatorum, spazio espositivo dedicato alle mostre temporanee e ai laboratorio didattici.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I Tasso tornano a casa, in L'Arte del Francobollo, nº 47, Maggio 2015, p. 50.
  2. ^ Museo dei Tasso e della Storia postale - Camerata Cornello, su brembana.info. URL consultato il 7 luglio 2016.
  3. ^ http://www.museodeitasso.com/it/I-Tasso/i-tasso-e-la-storia-postale/i-corrieri-veneziani/
  4. ^ I Tasso fondatori del servizio postale europeo, su museodeitasso.com. URL consultato il 7 luglio 2016.
  5. ^ Museo dei Tasso e della Storia postale, su museodeitasso.com. URL consultato il 7 luglio 2016.
  6. ^ Diego Tiraboschi, Museo dei Tasso e della Storia Postale, su Lombardia Beni Culturali, 2003. URL consultato il 7 luglio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tarcisio Bottani, I Tasso e le poste pontificie sec. XV-XVI, 2000.
  • Bonaventura Foppolo, Tarcisio Bottani e Wanda Taufer, Mariegola della Compagnia dei Corrieri della Serenissima Signoria, 2001.
  • Tarcisio Bottani, I Tasso del Bretto. I documenti tassiani dell'Istituto Sacra Famiglia di Comonte, 2002.
  • Liceo scientifico David Maria Turoldo di Zogno (a cura di), La contrada Bretto di Camerata Cornello e la famiglia Tasso in Europa, 2002.
  • Giorgio Migliavacca e Tarcisio Bottani, Simone Tasso e le poste di Milano nel Rinascimento, 2007.
  • Tarcisio Bottani, Wanda Taufer, Da Bergamo all'Europa. Le vie storiche Mercatorum e Priula, 2007.
  • I Tasso e le poste d'Europa, 1º Convegno internazionale Camerata Cornello 1-3 giugno 2012, 2012.
  • I Tasso e l'Europa 2012-2018, 1º Convegno internazionale I Tasso letterati "Tra Sorrento e l'Europa", 2012.
  • Clemente Fedele, Marco, Gerosa, Armando Serra, Europa postale. L'opera di Ottavio Codogno luogotenente dei Tasso nella Milano seicentesca, 2014.
  • Bonaventura Foppolo, I Tasso, maestri della posta imperiale a Venezia. Storia di una famiglia bergamasca dal 1500 al 1700, 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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