Galleria d'arte moderna e contemporanea (Bergamo)

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Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea
GiorcesGamec1.jpg
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Bergamo
Indirizzo via San Tomaso 53
Caratteristiche
Tipo Arte
Sito web

La Galleria d'arte moderna e contemporanea (GAMeC) di Bergamo si trova in via San Tomaso 53, di fronte all'Accademia Carrara, della quale costituisce un ampliamento formatosi grazie ad acquisti, lasciti e depositi di privati.

L'edificio è situato negli spazi dell'ex monastero delle Servite e delle dimesse, un tempo sede del 5º Reggimento alpini, ed è stato recuperato alla funzione attuale grazie ad intervento di restauro, realizzato dal Comune di Bergamo e dal Credito Bergamasco che prevede anche la connessione al Parco Suardi. La Galleria, che allestisce anche mostre temporanee, è stata inaugurata nel 1991. Il museo, che consta di dieci sale su tre piani, è diviso in quattro nuclei principali: la Collezione Manzù, la Raccolta Spajani e la Raccolta Stucchi e la sala Caleidoscopio. Raccoglie sculture, dipinti e disegni di artisti italiani e stranieri del Novecento, una raccolta di modelli per medaglie donata da Vittorio Lorioli, oltre ad acqueforti di Trento Longaretti, incisioni di Giovanni Fattori e di Carlo Carrà, due ambienti futuribili di Joe Colombo ed un archivio di 623 fotografie. Dal 1998 la Galleria promuove il Premio internazionale arte e letteratura "Sergio Polillo". La galleria ospita anche opere di disegno industriale, come per esempio le creazioni di Pio Manzù: Parentesi e Fiat 127.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Nella galleria sono rappresentati tutti i più importanti artisti italiani e stranieri del Novecento: Morandi, Balla, Boccioni, Manzù, De Pisis, De Chirico, Kandinsky, Richter, Sutherland.

Collezione Manzù[modifica | modifica wikitesto]

Contiene le seguenti opere di Giacomo Manzù:

  • Amanti (1965)
  • Edipo (1978)
  • Cardinale seduto (1980)
  • Grandi Amanti (1971-74)
  • La signora giapponese (1971-81)
  • Passo di danza (1981)
  • Pio Manzù (1950)
  • Sedia per la scena dell'Edipo (1964)
  • Autoritratto (1958) (dipinto)
  • Giulia e Mileto (1966)
  • Giulia e Mileto (1972) (disegno)
  • Partigiano (1977) (studio)
  • studi di erbe e fiori (1944)

Raccolta Spajani[modifica | modifica wikitesto]

fuori collezione:

Raccolta Stucchi[modifica | modifica wikitesto]

La raccolta Stucchi contiene opere di:

Sala Caleidoscopio[modifica | modifica wikitesto]

La sala è dedicata all'esposizione a rotazione delle opere più significative della collezione museale.

Donazioni[modifica | modifica wikitesto]

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

  • Archivio
  • Visite Guidate
  • Libreria dedicata
  • Servizi speciali per Disabili
  • Parcheggio
  • guardaroba
  • servizi educativi
  • biblioteca
  • fototeca
  • schedari
  • depositi consultabili
  • gabinetto disegni e stampe
  • mediateca

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]