Messianismo

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Il lemma messianismo o messianesimo indica, all'interno della fede ebraico-cristiana, una visione del mondo incentrata sull'attesa di un Messia.

In senso più lato, il messianismo denota un'attesa di rinnovamento e trasformazione radicale della società da parte di un popolo,[1] come il messianismo liberale in Israele.

In un àmbito generale, il Messianismo è il quadro delle varie esperienze religiose e socio-religiose (miti messianici, culti di attesa messianica, attivismo profetico, nozione dell'evoluzione del tempo sacro, ecc.), che riflettono un'ideologia del progressivo esaurirsi della storia verso un termine di rinnovamento totale (o verso vari termini di rinnovamento successivi) e verso l'avvento di un mondo nuovo. Il Messianismo è quindi spesso, ma non sempre, connesso con l'escatologia e le concezioni relative alla consumazione del mondo. Il Messianismo si caratterizza, inoltre, per una tensione profetica ed escatologica. Esso, cioè, si instaura in una crisi di attesa rinnovatrice, più intensamente avvertita quando più sono acuti i motivi conflittuali, fra le condizioni reali e le condizioni ideali.[2]

Nelle religioni abramitiche[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il giudaismo, il Messia è il futuro re d'Israele, della stirpe di Davide, Redentore del popolo ebraico e del genere umano[3].
La Cristianità identifica il Messia con Gesù Cristo Dio, in quanto discendente diretto di re Davide e Redentore del genere umano.

Secondo l'Islamica, Gesù Cristo è il Messia profetizzato nell'Antico Testamento, inteso come il Messia del popolo di Israele, non come Dio[4].

Messianismo ebraico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Messia nell'ebraismo.

Nel corso dei secoli la prospettiva messianica si sviluppa con accenti nazionalistici[senza fonte]. Ad esempio in Isaia è possibile leggere accenni (Isaia 2,4 e 69,7) al Messia Re. Il Messia, essendo Re davidico, è in grado di offrire una vera prospettiva di gloria e giustizia a Israele e alle nazioni; bisogna rilevare, infatti, che la concezione del Regno del Messia rimane intatta nella tradizione giudaico-cristiana ortodossa.

Messianismo russo[modifica | modifica wikitesto]

Il messianismo russo è una tendenza della cultura russa tra il XIX e il XX secolo, che si richiama all'idea di una grande missione di fratellanza universale e salvezza spirituale da svolgere nel mondo da parte del popolo russo. Si ritrovano tracce di questa riflessione in Solov'ëv, Berdjaev, Dostoevskij, Tolstoj.
Dostoevskij, in particolare, sente la possibile vocazione rinnovatrice del popolo russo all'interno della fede ortodossa, in contrapposizione a cattolicesimo e protestantesimo, in una chiave di "comprensione" universale:

«Sì, la vocazione dell'uomo russo è indubitabilmente europeistica, anzi ecumenica. Diventare un vero russo, significa forse soltanto essere fratello di ogni essere umano, diventare un uomo universale. Tutto il nostro movimento slavofilo e occidentalizzante non è che una grande incomprensione della nostra missione, anche se storicamente necessaria […] il nostro destino è l'ecumenicità, ma non conquistata con la spada, ma con la forza della fratellanza e con il fraterno desiderio dell'unione spirituale di tutti gli uomini»

(Fëdor Dostoevskij, dal discorso dell'8 gennaio 1880, centenario della nascita di Puškin[5])

Nelle altre religioni[modifica | modifica wikitesto]

Il messianismo è considerato una caratteristica tipica della cultura ebraica, ma non esclusiva di essa.
Il messianismo è un aspetto dell'escatologia di varie religioni: Zoroastrismo (Saoshyant), Buddismo (Maitreya), Induismo (Kalki) e Bábismo.

Il Rastafarianesimo identifica il Messia della tradizione biblica con Hailé Selassié, e l'Etiopia come il luogo d'origine e la Terra Promessa per i neri d'Africa e d'America[6][7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lemma in treccani.it/
  2. ^ "Messianismo" in Enciclopedia delle religioni, Vallecchi, Firenze, 1970-1976, vol. 4, pag. 289-290.
  3. ^ Rabbi Yitzchak Ginsburgh, Awakening the Spark Within - Five Dynamics of Leadership That Can Change the World, Gal Einai, 2001, pp. 18–19.
  4. ^ Samy Tanagho, Glad News!: God Loves You, My Muslim Friend!, Moody Publishers, 2017, ISBN 978-0-8024-9577-8. URL consultato il 21 febbraio 2018.
  5. ^ Guglielmo Guariglia, Il messianismo russo, U. Studium, Roma 1956, p. 6.
  6. ^ Movimento Rastafariano, su cesnur.com, 24 luglio 2018. URL consultato il 4 ottobre 2018.
  7. ^ (EN) Ennis B. Edmonds, Rastafari: A Very Short Introduction, su Google.it/Books, Oxford University Press Canada, Gennaio 2013, p. 32, ISBN 978-0-19-958452-9. URL consultato il 4 ottobre 2018.
    «...imagination of some Jamaicans who had adopted biblical messianism and merged it with the hope of black liberation.».

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Henri Desroche, Dieux d'hommes. Dictionnaire des messianismes et millénarismes de l'ère chrétienne, La Haye, Mouton, 1969.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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