Maurizio Fantoni Minnella

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Maurizio Fantoni Minnella (Varese, 16 settembre 1959) è uno scrittore, saggista e documentarista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni ottanta ha frequentato per lungo tempo i Cineseminari della Cineteca Italiana di Milano diretti da Walter Alberti[1].

Ha collaborato con numerose testate:  El Universal di CaracasLa Prealpina e La Provincia, collaboratore culturale dei quotidiani Liberazione, e Rinascita della Sinistra, Avvenire (per cui realizza reportage di viaggio[2]), La Stampa. Ha scritto di cinema su Cinecritica (organo ufficiale dello SNCCI),Cinecriticaweb[3]CineforumIl manifesto, Spirali[4] e con la rivista letteraria on line Pickwick.it, pubblicando più di cento articoli letterari. L'approccio critico dell'autore è spesso di rottura, come mostra il saggio (composto per lemmi) Habemus Nanni. Lessico morettiano, edito da Diabasis nel 2015: ricognizione polemica sull'opera del regista romano Nanni Moretti.[5]

Ha curato rassegne di cinema italiano negli Istituti Italiani di Cultura di Marsiglia, Lione, Lisbona, Helsinki, Salonicco, Caracas, Città del Guatemala, Rio de Janeiro, Malta, Haifa, Seoul, Algeri, Beirut, Santiago del Cile, Odessa, Praga, New York, Londra; Inoltre ha tenuto conferenze in Ecuador e all'Università di Fez. Attento studioso della realtà umana e urbana della città di Genova, scrisse nel 2003, per Editori Riuniti, Genova dei viaggiatori e dei poeti, lo spleen di una città, poi riedito - in una nuova versione accresciuta - nel 2015 da Odoya con il titolo Genova. Ritratto di una città. Biografo di Don Andrea Gallo, nel 2013 pubblica il volume Io non mi arrendo, trascrizione di una lunga intervista tra l'autore e l'irregolare presbitero genovese. Realizza inoltre, nel 2011, Benvenuti nel ghetto, film documentario ambientato nel quartiere genovese conosciuto appunto come "il ghetto" (nel Seicento fu effettivamente il ghetto ebraico della città), luogo d'elezione delle transessuali genovesi difese da Don Andrea Gallo.

Dal 2009 è presidente dell'associazione culturale FreeZone[6] e inizia un'intensa attività documentaristica girando più di venti documentari.[7] Con FreeZone ha organizzato convegni, curato eventi culturali in varie città e realizzato l'Archivio di Letteratura di Viaggio e l'Archivio del Documentario d'Autore, tra i più completi in Italia.

Ha partecipato a numerose edizioni del Festival internazionale di Poesia di Genova ideato e diretto da Claudio Pozzani e dal 2010 cura la sezione cinematografica del Festival dal nome Poevisioni - Rassegna di cinema, poesia e realtà,[8] che ha visto la partecipazione di autori come Pippo Delbono, Amos Gitai e da ultimo Peter Greenaway.[9] , Silvio Soldini, Franco Piavoli, Aurelio Grimaldi, Fredo Valla. Alla poesia ha dedicato inoltre due documentari: Parole spalancate. La città dei poeti (FreeZone, 2015)[10] e Il filo rosso del Caucaso. Voci della poesia georgiana (FreeZone 2015).

Il suo romanzo Il viaggiatore delle catastrofi (Italic Pequod, Ancona 2016), è stato definito "una 'discesa agli inferi' contemporanea e post-ideologica".[11]

Ai suoi film documentari, tra cui Noi, i neri (2017) e Esilio la passione secondo Lucano (2019), è stato dato ampio spazio nelle migliori sale cinematografiche italiane e durante i festival cinematografici che si occupano di documentari.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Critica cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

Traduzioni (con Enza Minnella)[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi documentari[modifica | modifica wikitesto]

Quadrilogia palestinese[modifica | modifica wikitesto]

Mediometraggi documentari[modifica | modifica wikitesto]

  • Hebron (2011)
  • Scuola di gomma (2011)
  • Visioni di Bailor (2011)
  • Morte per acqua. Immigrant Song Hotel (2011)
  • Case che resistono (2012)
  • L’anello del fiume (2012)
  • I libri salvati (2012)
  • Dietro le mura di Diyarbakir (2012)
  • Il cuore di mia madre. Taccuino siciliano (2015)
  • Il filo rosso del Caucaso. Voci della poesia georgiana (2015)
  • Fantasmi cileni. Frammenti di un golpe lontano (2019)

Cortometraggi documentari[modifica | modifica wikitesto]

  • Muro contro muro (2011)
  • Stormy weather in Jaffa (2011)
  • Deserts (2011)
  • Dissonanze (2011)
  • No future for Qalqilia (2011)
  • Eden perduto (2012)
  • Davanti a Pinelli. Un requiem per gli anni Settanta (2013)
  • Proprietà Pirata (2017)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il pioniere della Cineteca - la Repubblica.it, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 5 ottobre 2016.
  2. ^ Beirut, le cicatrici e i vuoti postmoderni. URL consultato il 10 ottobre 2016.
  3. ^ La 'primavera' del cinema italiano: l'opinione critica di un critico | CineCriticaWeb, su www.cinecriticaweb.it. URL consultato il 5 ottobre 2016.
  4. ^ Maurizio Fantoni Minnella| Spirali, su www.spirali.it. URL consultato il 5 ottobre 2016.
  5. ^ Alberto Pesce, Habemus Nanni. Lessico Morettiano: Architettura di un autore - di Maurizio Fantoni Minnella, su sipario.it. URL consultato il 6 ottobre 2016.
  6. ^ Freezone - CinemaItaliano.info, su www.cinemaitaliano.info. URL consultato il 5 ottobre 2016.
  7. ^ Cinema, c'è chi dice no. Un libro di Fantoni Minnella, su Varese Report, 29 giugno 2010. URL consultato il 5 ottobre 2016.
  8. ^ Poevisioni | Parole Spalancate, su www.festivalpoesia.org. URL consultato il 6 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale l'8 settembre 2018).
  9. ^ Cinema, Poevisioni 2016, omaggio a Greenaway e Brass, da Genova a Luino, su Varese Report, 6 giugno 2016. URL consultato il 5 ottobre 2016.
  10. ^ Parole spalancate la città dei poeti – Laboratorio Formentini, in Laboratorio Formentini, 11 marzo 2016. URL consultato il 14 ottobre 2016.
  11. ^ Varese, "Il viaggiatore delle catastrofi" di Fantoni Minella, non ci resta che la pietas post-ideologica, su Varese Report, 11 maggio 2016. URL consultato il 5 ottobre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN90174274 · SBN IT\ICCU\CFIV\117070 · WorldCat Identities (ENlccn-n99011100