Franco Piavoli

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Franco Piavoli (Pozzolengo, 21 giugno 1933) è un regista cinematografico italiano che autoproduce i propri lungometraggi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in legge, esercita per alcuni anni la professione di avvocato. Realizza il cortometraggio Stagioni nel 1961; in seguito abbandona l'avvocatura per insegnare in un istituto tecnico e dedicarsi al cinema.

Dopo aver realizzato alcuni cortometraggi (Domenica sera, Emigranti, Evasi), si mette in luce nel 1982 quando presenta Il pianeta azzurro, suo lungometraggio d'esordio, in concorso al Festival del cinema di Venezia, premio UNESCO. La realizzazione di quest'opera fu resa possibile grazie all'interessamento dell'amico Silvano Agosti il quale (come ci racconteranno in diverse interviste) un giorno del 1979 si presentò da Piavoli a Pozzolengo con una cinepresa Arriflex ed un pacco di bobine dicendogli che era ora che realizzasse il suo primo lungometraggio. Per tutto l'anno a seguire Piavoli lavorò alle riprese di questo che Andrej Tarkovskij definirà un capolavoro, in assoluta solitudine.

Negli anni seguenti realizza altri tre lungometraggi (Nostos - Il ritorno, 1989; Voci nel tempo, 1996; Al primo soffio di vento, 2002).

Nel suo cinema Piavoli non dà molta importanza alle parole (nei suoi film, in generale, sono poche le parole pronunciate dai protagonisti), concentrandosi principalmente sull'immagine e sui suoni ambientali che diventano a loro volta protagonisti e rappresentano la vita con un linguaggio nuovo. Un cinema definito "videosinfonico".

Nel 2007 l'associazione culturale Centro Coscienza di Milano ha dedicato a Franco Piavoli una retrospettiva intitolata Franco Piavoli. Il dono dei sensi, esponendo le sue fotografie giovanili scattate nei primi anni cinquanta, i dipinti a olio del 1978 in preparazione a una sequenza del Pianeta azzurro ed un'ampia scelta di fotogrammi tratti dai suoi cortometraggi e dai lungometraggi.

Nel 2008 presenta "Il Pianeta azzurro" al Lincoln Center di New York e in altre città degli USA.

Nel 2010 gli viene conferita la medaglia del Presidente della Repubblica.

Nel 2016 presenta "Festa" al Festival di Locarno.

Nel 2016 gli viene dedicata una retrospettiva integrale al Beaubourg di Parigi.

Nel 2019 tutte le sue opere vengono presentate dal FICX a Gijòn e successivamente a Madrid e in altre città della Spagna.

Piavoli è accademico ordinario per la Classe di Lettere e Arti dell'Accademia Nazionale Virgiliana di Mantova.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi e mediometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa 2016
  • Venezia 70 - Future reloaded 2013
  • Frammenti 2012
  • Là dove scorre il Mincio 2011
  • L'orto di Flora 2008
  • Lo Zebù e la stella 2007
  • Affettuosa presenza, 2004.
  • Paesaggi e figure, 2001.
  • Il parco del Mincio, 1987.
  • Lucidi inganni, 1986.
  • Evasi, 1964.
  • Emigranti, 1963.
  • Domenica sera, 1962.
  • Le stagioni, 1961.
  • Incidente, 1955.
  • Ambulatorio, 1954.
  • Uccellanda, 1953.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Filippo Schillaci, Il cielo, l'acqua e il gatto. Il cinema secondo natura di Franco Piavoli , ed. Artdigiland, Dublino, 2020.
  • Franco Piavoli. Il dono dei sensi a cura della Fondazione Tullio Castellani. edizioni di Maieutica, Milano, 2007.
  • Lo sguardo in ascolto - Il cinema di Franco Piavoli a cura di Alessandro Faccioli. ed.Kaplan, Torino, 2003.
  • Franco Piavoli. Immagine e suono a cura di Costanza Lunardi. ed.Grafo, Brescia, 1997.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN90233931 · ISNI (EN0000 0000 7837 8370 · SBN IT\ICCU\LO1V\158510 · LCCN (ENn95095658 · GND (DE11947980X · BNF (FRcb13534022b (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n95095658
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