Claudio Pozzani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Claudio Pozzani

Claudio Pozzani (Genova, 19 settembre 1961) è un poeta, romanziere e musicista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Genova nel 1961, ha iniziato la carriera artistica come musicista, per poi dedicarsi principalmente alla poesia e letteratura e alla direzione di eventi culturali.

È il direttore artistico del Festival internazionale di poesia di Genova Parole spalancate.

Come poeta e performer ha partecipato ai più importanti festival letterari italiani e internazionali. Le sue poesie sono state tradotte e pubblicate in oltre dieci Paesi e figurano in importanti antologie e riviste di poesia internazionale contemporanea.

Nel 1983 apre il Circolo dei Viaggiatori nel Tempo (CVT), un locale noto nella scena underground ligure e non solo, ove ebbe rilevanza nell'allora vita culturale [1] [2].

Chiuso il locale, il CVT è diventato un'associazione culturale che si occupa di arte, poesia e letteratura per numerose manifestazioni internazionali in Italia e all'estero, tra cui il Festival internazionale di poesia di Genova. Ideato e nato nel 1995, il Festival internazionale di poesia di Genova, di cui è il direttore artistico, è evento nazionale ed internazionale, si svolge ogni anno a Genova ed è il più longevo evento di poesia in Italia con la partecipazione di oltre 1600 artisti e autori provenienti da 87 Paesi del mondo [3] [4].

In seguito Pozzani ha curato manifestazioni poetiche in Europa e Asia tra cui Francia, Belgio, Giappone, Germania, Finlandia. Tra queste la SIMPA (Semaine International de Musique Poésie et Arts) a Parigi, Mondes Parallèles à Lille per Lille2004, BruggePoésie in Belgio, Helsinki Runo Festival in Finlandia, EuroJapan Poetry Festival a Tokyo, European Voices a Berlino, Vienna, Parigi e Helsinki, oltre ad altri eventi in Germania, Albania, Armenia.

L'8 marzo del 2001 Pozzani fonda la Stanza della Poesia [5], all'interno del Palazzo Ducale, che ospita oltre 180 eventi gratuiti a stagione fra concerti, reading, conferenze, performance, proiezioni.

Nel 2009 con il Festival internazionale di poesia di Genova ricevette il premio del Ministero dei Beni e Attività Culturali per la migliore manifestazione di poesia in Italia [6].

Nel 2012 gli venne conferito il Premio Catullo per la diffusione della poesia in Italia e all'estero [7].

Il Comune di Genova, nel 2014, nel ventennale del Festival Internazionale di Poesia, gli ha conferito il "Genovino", come onorificenza per il suo impegno nella divulgazione e produzione letteraria e poetica e di organizzatore di eventi poetici [8].

Nel 2014 il Ministero della Cultura della Repubblica di Armenia lo ha insignito della Medaglia “Grigor Narekatsi” per meriti culturali [9].

Dal 2015 fonda con altri tredici festival di poesia internazionali la piattaforma europea Versopolis, per dare modo a poeti emergenti di farsi conoscere e affermarsi nel mondo [10].

Il poeta e drammaturgo Fernando Arrabal lo ha definito "maestro dell'invisibile, aizzatore di sogni, ladro di fuoco: il suo cuore danza nell'alcova festante[11][12].

Nel 2016 vince il Premio Montale Fuori di Casa [13] [14].

Nel 2019 il regista Fabio Giovinazzo ha realizzato un film mediometraggio basato sulle poesie di Pozzani dal titolo “L'anima nel ventre[15].

Cura la promozione culturale, in particolare nei campi della letteratura e della poesia. È il direttore artistico del Festival internazionale di poesia di Genova.

Tra le sue opere: la raccolta di poesie Spalancati spazi [16], il saggio L'orlo del fastidio – Appunti per una rivoluzione tascabile e infettiva [17] il libro-CD La marcia dell'ombra [18], il romanzo Kate et moi[19]

Le sue poesie tradotte in dieci lingue sono pubblicate in antologie e riviste di poesia [20].

Come musicista, nel 1986 Pozzani fece parte al gruppo rock dei Cinano con cui fece un disco e una compilation [21].

Il gruppo ispirato al genere rock new wave era composto da: Ivo Avanzi, chitarre, tastiere, voce - Marco Fornari, batteria, percussioni, cori - Michela Gatti, basso, tastiere e poi Claudio Pozzani: voce[2] Alcuni dei brani noti del gruppo: Non mi sposerò mai [22], Prete Nero, Disperata, Pierrot.

Nel 1990 fu leader e compositore dell'orchestra Eczema, un gruppo musicale, di musica rumorsinfonica. Facevano parte del gruppo Nico De Simine al basso, Pino Bracaglia alla chitarra, la violinista Joanna Pedzwiatr. A volte la flautista Laura Bocciardo, la sassofonista Laura Gregori, il batterista Roberto Giannini ed il percussionista Piero Buffarello. Cristiano Ighina e Corrado Gallo creavano suoni, in chiave sperimentale, da trapani, martelli, seghe, oggetti contundenti e frese. Ha tenuto concerti in Europa con sperimentazioni musicali e alcuni videoclip [23][24].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Poesie[modifica | modifica wikitesto]

Antologie[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi e racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Racconti dai piedi freddi, Edizioni Genovese, 1986.
  • Angolazioni temporali
  • Kate et moi, Editions La Passe du Vent, Lione, 2002. ISBN 2-84562-028-4
  • L'orlo del fastidio. Appunti per una rivoluzione tascabile e infettiva, Liberodiscrivere edizioni, 2017. ISBN 978-8893390262

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Claudio Pozzani, claudiopozzani.it. URL consultato il 16 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2016).
  2. ^ I 25 anni del Circolo dei viaggiatori, genova.repubblica.it. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  3. ^ XXII Festival Della Poesia, mangialibri.com/. URL consultato il 29 settembre 2019.
  4. ^ Festival Internazionale di Poesia di Genova "Parole spalancate", culturainliguria.it/. URL consultato il 29 settembre 2019.
  5. ^ Stanza della Poesia, Palazzo Ducale. URL consultato il 18 aprile 2016.
  6. ^ Festival Internazionale di Poesia di Genova "Parole spalancate", culturainliguria.it. URL consultato il 18 aprile 2016.
  7. ^ A Pozzani il Premio Catullo 2012, Primocanale.it. URL consultato il 18 aprile 2016.
  8. ^ Un “Genovino” per la Poesia Premiato Claudio Pozzani, Comune di Genova. URL consultato il 18 aprile 2016.
  9. ^ Claudio Pozzani and Victoria Chembartseva awarded with "Grigor Narekatsi" medal, armenpress.am. URL consultato il 29 settembre 2019.
  10. ^ VERSOPOLIS, DOVE LA POESIA VIVE[collegamento interrotto], festivalpoesia.org. URL consultato il 18 aprile 2016.
  11. ^ Filmato audio Rai Uno., La poesia incontra. Rai Uno., su YouTube, 2002. URL consultato il 19 aprile 2016.
  12. ^ RAIUNO: LA POESIA INCONTRA, AdnKronos, 20 dicembre 2002. URL consultato il 19 aprile 2016.
  13. ^ Claudio Pozzani, premiomontalefuoridicasa.it. URL consultato il 29 settembre 2019.
  14. ^ A Claudio Pozzani il Premio Montale Fuori di Casa 2016, gazzettadellaspezia.it, 8 luglio 2016. URL consultato il 29 settembre 2019.
  15. ^ Scopriamo “L’anima nel ventre”: il film sulla poesia di Claudio Pozzani, babboleo.it, 5 maggio 2019. URL consultato il 29 settembre 2019.
  16. ^ La genesi di Pozzani, succedeoggi.it. URL consultato il 29 settembre 2019.
  17. ^ Presentazione del libro "L'orlo del fastidio" di Claudio Pozzani, visitgenoa.it. URL consultato il 29 settembre 2019.
  18. ^ Claudio Pozzani e la marcia dell'ombra il cd che raccoglie le poesie in forma canzone, melodicamente.com. URL consultato il 16 aprile 2016.
  19. ^ Il romanzi inedito di Claudio Pozzani, mentelocale.it. URL consultato il 16 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2016).
  20. ^ Festival internazionale di Poesia - Parole Spalancate a cura di Claudio Pozzani, corriere.it. URL consultato il 16 aprile 2016.
  21. ^ Cinano, estatica.it. URL consultato il 16 aprile 2016.
  22. ^ Filmato audio Cinano, Non mi sposerò mai (Piacere mi chimao Rosario), su YouTube, 1989. URL consultato il 19 aprile 2016.
  23. ^ Leggende dall’underground genovese: Eczema, metrodora.net/. URL consultato il 16 aprile 2016.
  24. ^ Filmato audio Eczema, The fight, su YouTube, 1989. URL consultato il 19 aprile 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN37094799 · ISNI (EN0000 0000 0332 8715 · BNF (FRcb137396247 (data) · WorldCat Identities (EN37094799