Claudio Pozzani

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Claudio Pozzani

Claudio Pozzani (Genova, 19 settembre 1961) è un poeta, romanziere e artista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Genova. Nel 1983, apre il Circolo dei Viaggiatori nel Tempo (CVT) noto nella scena underground ligure e non solo. Il locale che in apparenza era una paninoteca, ebbe rilevanza nell'allora vita culturale delle giovani generazioni, un luogo, dove era possibile, cosa non semplice per i tempi, vedere concerti e film, ascoltare musica dei gruppi emergenti e underground e partecipare ad altri eventi culturali e di poesia[1].

Nel 1986 fece parte al gruppo rock dei Cinano con cui fece due dischi.

Il gruppo ispirato al genere rock new wave era composto da: Ivo Avanzi, chitarre, tastiere, voce - Marco Fornari, batteria, percussioni, cori - Michela Gatti, basso, tastiere e poi Claudio Pozzani: voce[2] Alcuni dei brani noti del gruppo: Non mi sposerò mai[3], Prete Nero, Disperata, Pierrot.

Nel 1990 fu leader e compositore dell'orchestra Eczema, un gruppo musicale, di musica rumorsinfonica. Facevano parte del gruppo Nico De Simine al basso, Pino Bracaglia alla chitarra, la violinista Joanna Pedzwiatr. A volte la flautista Laura Bocciardo, la sassofonista Laura Gregori, il batterista Roberto Giannini ed il percussionista Piero Buffarello. Cristiano Ighina e Corrado Gallo creavano suoni, in chiave sperimentale, da trapani, martelli, seghe, oggetti contundenti e frese. Ha tenuto concerti in Europa con sperimentazioni musicali e alcuni videoclip[4][5].

Nel 1995 ideò il Festival internazionale di poesia di Genova, di cui è il direttore artistico e che, da allora, è evento nazionale ed internazionale e si svolge ogni anno a Genova.

Ha curato e cura altre manifestazioni poetiche in diversi paesi, in Europa e Asia tra cui Francia, Belgio, Giappone, Germania, Finlandia. Tra queste la SIMPA (Semaine International de Musique Poésie et Arts) a Parigi, Mondes Parallèles à Lille per Lille2004, BuggePoésie in Belgio, Helsinki Runo Festival in Finlandia, EuroJapan Poetry Festival a Tokyo, European Voices a Berlino, Vienna, Parigi e Helsinki, oltre ad altri eventi in Germania, Albania, Armenia.

L'8 marzo del 2001 nasce la Casa Internazionale di Poesia, La stanza della Poesia[6], all'interno del Palazzo Ducale. La stanza della Poesia, ogni anno, organizza numerosi eventi culturali, poetici e musicali.

Nel 2009 con il Festival Internazionale di Poesia di Genova ricevette il premio del Ministero dei Beni e Attività Culturali per la migliore manifestazione di poesia in Italia[7].

Nel 2012 gli venne conferito il Premio Catullo per la diffusione della poesia in Italia e all'estero[8].

Il Comune di Genova, nel 2014, nel ventennale del Festival Internazionale di Poesia, gli ha conferito il "Genovino", come onorificenza per il suo impegno nella divulgazione e produzione letteraria e poetica e di organizzatore di eventi poetici[9].

Dal 2015 partecipa alla piattaforma europea Versopolis, per dare modo a poeti emergenti di farsi conoscere ed affermarsi nel mondo[10].

Il poeta e drammaturgo Fernando Arrabal lo ha definito "maestro dell'invisibile, aizzatore di sogni, ladro di fuoco: il suo cuore danza nell'alcova festante[11][12].

Cura la promozione culturale, in particolare nei campi della letteratura e dela poesia. È il direttore artistico del Festival Internazionale di Poesia di Genova.

Ha pubblicato raccolte di poesie Saudade & Spleen e Nuda Poesia e romanzi e racconti Angolazioni temporali, Kate e mois[13], Racconti dai piedi freddi, La Marcia Dell'Ombra una raccolta di poesie in forma di canzone[14].

Le sue poesie tradotte in dieci lingue sono pubblicate in antologie e riviste di poesia [15].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Poesie[modifica | modifica wikitesto]

  • Saudade & Spleen, Editions Lanore, Parigi, 2000. (2ª edizione 2002) ISBN 2-85157-196-6
  • Nuk di në se deti, Ideart Publishing, Tirana, 2005. ISBN 978-99943-720-0-3
  • La Marcia dell'Ombra , Saari publishing, Tbilisi, 2009. ISBN 978-99940-60-70-2
  • La Marcha de la sombra, Editorial de la Universidad de Costa Rica, Costa Rica, 2010. ISBN 978-9968-46-221-1
  • Cette page déchirée, Al Manar, Parigi, 2012. ISBN 978-2-36426-015-3
  • Stveri k'aylert'y , Zangak publishing, Yerevan, 2013. 978-9939-68-157-3
  • Vomité el alma, Liberodiscrivere, Genova, 2013. 978-88-7388-4613-2
  • Venti di Poesia, Libero di Scrivere, 2015. ISBN 9788899137311
  • La Marcia dell'ombra, CVT Records, Genova, 2010. (CD e libro) (4) (5)

Antologie[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi e racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Agolazioni temporali
  • Kate et moi, Editions La Passe du Vent, Lione, 2002. ISBN 2-84562-028-4
  • Racconti dai piedi freddi

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Claudio Pozzani, claudiopozzani.it. URL consultato il 16 aprile 2016.
  2. ^ Cinano, estatica.it. URL consultato il 16 aprile 2016.
  3. ^ Filmato audio Cinano, Non mi sposerò mai (Piacere mi chimao Rosario), su YouTube, 1989. URL consultato il 19 aprile 2016.
  4. ^ Leggende dall’underground genovese: Eczema, metrodora.net/. URL consultato il 16 aprile 2016.
  5. ^ Filmato audio Eczema, The fight, su YouTube, 1989. URL consultato il 19 aprile 2016.
  6. ^ Stanza della Poesia, Palazzo Ducale. URL consultato il 18 aprile 2016.
  7. ^ Festival Internazionale di Poesia di Genova "Parole spalancate", culturainliguria.it. URL consultato il 18 aprile 2016.
  8. ^ A Pozzani il Premio Catullo 2012, Primocanale.it. URL consultato il 18 aprile 2016.
  9. ^ Un “Genovino” per la Poesia Premiato Claudio Pozzani, Comune di Genova. URL consultato il 18 aprile 2016.
  10. ^ VERSOPOLIS, DOVE LA POESIA VIVE, festivalpoesia.org. URL consultato il 18 aprile 2016.
  11. ^ Filmato audio Rai Uno., La poesia incontra. Rai Uno., su YouTube, 2002. URL consultato il 19 aprile 2016.
  12. ^ RAIUNO: LA POESIA INCONTRA, AdnKronos, 20 dicembre 2002. URL consultato il 19 aprile 2016.
  13. ^ Il romanzi inedito di Claudio Pozzani, mentelocale.it. URL consultato il 16 aprile 2016.
  14. ^ Claudio Pozzani e la marcia dell'ombra il cd che raccoglie le poesie in forma canzone, melodicamente.com. URL consultato il 16 aprile 2016.
  15. ^ Festival internazionale di Poesia - Parole Spalancate a cura di Claudio Pozzani, corriere.it. URL consultato il 16 aprile 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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