Martha Bernays

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Martha Bernays nel 1882

Martha Bernays (Amburgo, 26 luglio 1861Londra, 2 novembre 1951) fu la moglie di Sigmund Freud.

Seconda figlia di Emmeline e Berman Bernays, crebbe seguendo la religione ebraica ortodossa. Suo nonno paterno, Isaac Bernays (1792-1849) fu rabbino capo di Amburgo e suo zio era il filologo Jacob Bernays.

Incontrò Sigmund Freud nell'aprile del 1882 e dopo quattro anni di fidanzamento la coppia si sposò il 14 settembre 1886, ad Amburgo. Anche un fratello di Martha, Ely Bernays, sposò una sorella di Sigmund, Anna (1858-1955)[1].

Le lettere che si scambiarono durante il fidanzamento, secondo Ernest Jones (biografo ufficiale dello psicoanalista che le curato i volumi della corrispondenza), non valgono meno di molta letteratura amorosa sparsa per il mondo: sono infatti oltre 900, spesso lunghe, e si può dire che seguono il diagramma degli alti e bassi nella relazione, le burrasche emotive, le gelosie improvvise, le tenerezze.[2]

Il matrimonio successivo fu meno tempestoso. La gentile ma ferma conduzione famigliare della moglie contribuì, nel ricordo dei figli[3], alla riuscita della vita quotidiana. Era lei quella puntuale e precisa e, nonostante i sei figli in nove anni, abbastanza curata nell'aspetto, come prevedeva il comportamento della media-borghesia viennese. Benché non avesse studiato, amava leggere libri, soprattutto la sera, dopo aver atteso ai suoi doveri di madre e casalinga, lavorando duramente e spargendo un'"atmosfera di pace e joie de vivre"[4]. Quando Freud morì, Martha nel consolarsi disse che in 53 anni di matrimonio non fu mai spesa tra loro alcuna parola di rabbia[5].

La coppia ebbe sei figli:

  • Mathilde (1887-1978), sposa di Robert Hollitscher (1875-1959);
  • Jean-Martin (1889-1967), avvocato e autore del libro Mio padre Sigmund Freud[6];
  • Oliver (1891-1969), ingegnere, sposò in seconde nozze la pittrice Henny Fuchs (1892-1971);
  • Ernst (1892-1966), architetto e padre del pittore Lucian Freud e di altri due figli: Clement Raphael (anche lui piuttosto noto, conduttore radiofonico e membro del parlamento inglese) e Stefan Gabriel;
  • Sophie (1893-1920), sposa di Max Halberstadt (1882–1940), morì di influenza spagnola;
  • Anna (1895-1982), psicoanalista.

Si dice che Freud fu sempre amichevole e gentile con i figli, anche se un poco formale e troppo riservato[7]. Non li costrinse a seguire i propri passi, anche se l'ultima decise da sola di farlo.

Sono state fatte ipotesi anche su una relazione adulterina tra Freud e Minna Bernays (1865-1941), sorella più giovane di Martha che abitò spesso con la famiglia a partire dal 1895, quando nacque la figlia Anna. Di sicuro Freud ne amava la compagnia, le conversazioni e qualche viaggio insieme.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ernest Jones, The Life and Work of Sigmund Freud, ed. 1964, p. 111. Dal loro matrimonio nacque Edward Bernays che dunque era nipote di Freud due volte, secondo entrambi i rami dei suoi genitori.
  2. ^ Ernest Jones, cit., p. 109, pp. 116-199 e p. 133.
  3. ^ Peter Gay, Freud, ed. 1998, p. 59.
  4. ^ Sono le parole di René Laforgue, cit. in Peter Gay, Freud, cit., p. 61.
  5. ^ Peter Gay, Freud, cit., p. 60.
  6. ^ Mio padre Sigmund Freud, a cura di Francesco Marchioro, introduzione di Marie Bonaparte, Arco: Il Sommolago, 2001.
  7. ^ Peter Gay, Freud, cit., p. 162.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ernest Jones, The Life and Work of Sigmund Freud, New York: Basic Books, 1964
  • Peter Gay, Freud. A LIfe of Our Time, New York-London: W.W. Norton, 1998
  • (FR) Katja Behling, Martha Freud, la femme du génie, Paris: Albin Michel, 2006
  • (FR) Gérard Badou, Madame Freud, Paris: Payot, 2006

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